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di: Johann Rossi Mason

Intervista al Professor Cesare Beghi, Sezione di Cardiochirurgia (Dipartimento Di Scienze Chirurgiche) - Università di Parma -
cesare.beghi@ipruniv.cce.unipr.it

1) Cosa significa TERAPIA CELLULARE CARDIACA ?

È una terapia basata sull'utilizzo di cellule con caratteristiche diverse da quelle che costituiscono il muscolo cardiaco, nella maggior parte dei casi autologhe, ossia del paziente stesso (ad eccezione delle cellule staminali di origine embrionale), che impiantate o direttamente o attraverso il circolo coronarico nel muscolo cardiaco danneggiato da un evento ischemico (infarto), “riparano” il muscolo cardiaco.

2) Attualmente in quanti casi è stata provata sull’uomo e con quali risultati ?

Sono stati fatti alcuni tentativi sull'uomo con risultati discordanti tali da non suscitare entusiastiche certezze. Per esempio: Menaschè nel 1999 al Bichat di Parigi – Impianto di cellule muscolari scheletriche- potenziale capacità di generare aritmie. Dusseldorf nel 2000 in paziente attraverso il circolo coronarico mediante catetere vengono iniettate cellule staminali prelevate da midollo osseo, con riduzione dell'area danneggiata. Nel 2001 a Padova iniezione diretta nel muscolo cardiaco di cellule staminali – Risultato scadente. Nel 2003 a Pittsburgh successo di impianto di cellule staminali in associazione a bypass aorto-coronarico. Nel 2004 al San Filippo Neri impianto in due pazienti di cellule staminali.

3) Le staminali attualmente in sperimentazione sono sempre autologhe (ossia del paziente stesso) ?

Si nella sperimentazione clinica.

4) In che modo le staminali raggiungono la zona che deve essere riparata?

O per impianto diretto durante intervento cardiochirurgico mediante iniezione nel muscolo cardiaco nella zona adiacente all'infarto o in ambiente cardiologico mediante iniezione con catetere intracoronarico.

5) In che modo sappiamo che il processo di differenziazione si sta verificando nel senso desiderato ?

Nella sperimentazione clinica, il processo di differenziazione, inteso come recupero funzionale della zona di miocardio infartuato e sottoposto a terapia cellulare, viene riconosciuto ed evidenziato mediante indagini strumentali che vanno dall'Ecocardiografia (con mezzo di contrasto), alla PET (positron emission tomography) e alla RMN.

6) Sono stati fatti tentativi con diversi tipi di cellule (muscolari scheletriche, del midollo osseo, grasse) al momento quali sono quelle più adatte ?

I risultati sono incoraggianti soprattutto nella terapia cellulare utilizzando le muscolari scheletriche E le cellule staminali da midollo osseo autologhe. A al proposito cito tre trials che sono tuttora in corso:
a) MAGIC (cellule muscolari scheletriche) iniziato nel 2003 con risposte positive.
b) STAMM ( cellule di midollo osseo contenenti sia cellule ematopoietiche sia cellule staminali totipotenti )
c) TOPCARE-AMI ( cellule progenitrici endoteliali confrontate con cellule mononucleari di midollo osseo ). Per ora nessuna differenza tra i due gruppi.

7) Quali sono i principali limiti della terapia cellulare ?

Attualmente i risultati ottenuti e la relativa attualità di questa terapia impediscono di caratterizzarne i limiti. Ci sono molti dubbi sul destino di queste cellule, in particolare delle cellule staminali totipotenti. Se è vero che hanno la potenzialità se stimolate nella giusta direzione di diventare cardiomiociti, nessuno per ora può escludere la possibile crescita aberrante in senso tumorale. Inoltre è stato dimostrato nelle cellule muscolari scheletriche la possibile aritmogenicità. Non per ultimo la riproducibilità degli esperimenti e quindi dei risultati. È uscito lo scorso mese su “Nature” un articolo molto critico sul gruppo di Anversa (New York) riguardo al fatto che un altro gruppo aveva ripetuto i suoi esperimenti seguendo tutti i passaggi senza ottenere gli stessi risultati .

8) Quali sono le patologie cardiache che più facilmente ne beneficeranno ?

Le postinfartuali.

9) In questo momento lavorare con cellule staminali da embrione umano è un problema per questo settore ?

Le implicazioni etiche della moderna ricerca biotecnologia che utilizza cellule staminali provenienti da embrioni umani hanno scatenato un acceso dibattito in tutto il mondo. Il punto focale della questione è la legittimità di utilizzare cellule staminali dai primi stadi dell'embrione umano a scopo di ricerca. Alcuni sostengono che poiché la vita comincia dal concepimento, e poiché il prelevamento delle cellule provoca la distruzione dell'embrione umano, le cellule non dovrebbero essere toccate. I sostenitori dell'utilizzo puntano le speranze sugli studi che mostrano che le cellule Possono essere utili per la messa a punto di nuove cure per malattie cardiache.

10) Secondo una sua stima, entro quanti anni la terapia cellulare potrebbe essere utilizzata di routine?

Sono necessari molti numeri, cioè pazienti, con almeno 5 anni di follow up per dimostrare se è reale l'efficacia della terapia. Inoltre la mia impressione è che ancora non siano ben delineate le strategie terapeutiche. La cosa più attuale è la disperata corsa da parte di tutti gli scienziati cardiologi, cardiochirurghi, ematologi etc. etc, al risultato scientifico “storico”, da Nobel, spesso a qualunque costo.

Johann Rossi Mason
E-mail: jobres@ecplanet.com
Sito personale: Comuni-CARE




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