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Cuore a rischio per le donne
Cuore a rischio per le donne


di: Johann Rossi Mason

Il cuore delle donne è a rischio, ma loro temono di più il tumore al seno.

Le malattie cardiovascolari uccidono mezzo milione di donne americane ogni anno, il dato lo ha diffuso l'American Hearth Association. Come se non bastasse le donne hanno il 15% in più di possibilità di morire di infarto rispetto agli uomini e hanno un rischio doppio di incorrere in un secondo infarto entro 6 anni dal primo. La situazione già così non è rosea, ma peggiora se si pensa ai risultati di un sondaggio da poco pubblicato negli Stati Uniti.

Solo il 35% delle donne identifica le malattie CV come la maggior causa di morte per il proprio sesso. Il 57% di esse ha sofferto di depressione e ansia a seguito della loro situazione clinica il che spiegherebbe perché solo il 14% delle donne che hanno avuto un infarto mettono in atto concrete misure preventive per scongiurare il secondo.

Molte donne con malattie cardiache dicono di non aver ricevuto una diagnosi adeguata nei primi stadi della malattia. Nella ricerca coordinata da Sharonne Hayes, direttrice del reparto Cardiologia Donne della Mayo Clinic, solo il 35% delle donne e il 68% dei medici aveva associato correttamente i sitomi riferiti ad un problema cardiaco. Nonostante molti sintomi siano tipici dell’infarto, come dolore al petto, ad un braccio, difficoltà di respirazione, altri sono meno comuni come nausea, affaticabilità, dolore alla schiena.

Un altro aspetto evidenziato è che la mancanza di comprensione da parte dei medici può contribuire a rendere difficile la diagnosi nelle donne. Nella ricerca il 58% delle donne ha riferito difficoltà nella comunicazione con il medico. In particolare hanno un senso di frustrazione e di non essere capite e prese sul serio. Molte si rivolgono allora ad un cardiologo donna.

E ancora le donne che hanno un infarto non vengono ricoverate velocemente come gli uomini. Nel sondaggio il 52% sono rimaste insoddisfatte delle cure ricevute durante il ricovero. È ormai noto che le donne non ricevono gli stessi trattamenti farmacologici degli uomini. In attesa di un cambiamento nella visione della cardiologia femminile, modificazioni nello stile di vita, nella dieta e una maggiore quantità di tempo dedicata a fare esercizio fisico potrebbe diminuire notevolmente gli eventi cardiovascolari.

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

Mayo Clinic

Johann Rossi Mason
E-mail: jobres@ecplanet.com
Sito personale: Comuni-CARE




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