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Wikipedia oscurata in Cina
Wikipedia oscurata in Cina


redazione ECplanet

Le versioni della Wikipedia in lingua inglese e cinese risultano ancora una volta inaccessibili dall'interno del paese. L'accesso libero all'enciclopedia aperta, secondo Nature autorevole quanto la blasonata Britannica, era stato sbloccato l'ottobre scorso.

Per quanto è emerso, l'irraggiungibilità potrebbe essere causata da un problema contingente delle infrastrutture di rete cinesi, ma sono in molti a credere che la Grande Muraglia Telematica cinese, nota come il Great Firewall of China, sia entrata nuovamente in funzione, filtrando quelle risorse (e Wikipedia in particolare) contenenti informazioni sgradite al regime, come ad esempio la verità sui fatti di piazza Tienanmen.

"Vedremo quanto durerà", avevano dichiarato i portavoce di Wikipedia in occasione della rimozione del blocco avvenuta un mese fa. Jimmy Wales, patron e fondatore della wiki, durante l'anno di blocco totale aveva espresso la propria volontà di non scendere ad alcun compromesso con il regime cinese, al contrario di quanto fatto in tempi recenti da società di primo piano della rete come Yahoo!, Google e Microsoft.

La portavoce del ministro degli esteri cinese Jiang Yu ha dichiarato che la Cina "supporta attivamente e promuove lo sviluppo di Internet", sostenendo di non avere informazioni riguardo ad un nuovo blocco di Wikipedia. "Il nostro modo di gestire Internet è in accordo con le nostre leggi e regolamentazioni interne", ha aggiunto (come a dire: facciamo come ci pare!, ndr).

In attesa di nuovi sviluppi che possano diradare le ombre sui destini dell'enciclopedia libera cinese, è rimasta attiva una via alternativa per consultare le risorse wiki aggirando il blocco: "Gollum, the Wikipedia Browser", può essere utilizzato per consultare, anche dalla Cina, il milione e mezzo di voci di cui è composta la Wikipedia in lingua inglese.

Fonte: Punto Informatico / novembre 2006

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