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Tendenze suicide 5
Tendenze suicide 5


di: Alessio Mannucci

Una tragedia consumata nella solitudine. Così il sottosegretario all'Interno Marcella Lucidi ha definito i due suicidi verificatisi a distanza di 48 ore nel CPT (Centro di Permanenza Temporanea) di Modena, dove sono ammassati immigrati clandestini. Secondo la ricostruzione delle forze dell'ordine, il primo dei due clandestini, Monam Ajouli, tunisino di 23 anni, si è ucciso la notte tra il 14 e il 15 ottobre scorso, strangolandosi con un cappio ricavato dai suoi stessi indumenti. Il secondo suicida, Mohamed Huri, 25 anni, che alle forze dell'ordine ha dichiarato di essere algerino, si è ammazzato la notte tra il 16 e il 17 ottobre (2007), strangolandosi con un lenzuolo.

Quanto alle condizioni del CPT di Modena, Lucidi ha affermato che sono stati realizzati i necessari interventi di manutenzione e, per quel che concerne i servizi socio-assistenziali e legali, l'ente gestore e la prefettura di Modena hanno assicurato il rispetto degli standard previsti. Per protesta, gli immigrati hanno dato fuoco ad oggetti e abiti, hanno rifiutato i pasti e hanno avuto atteggiamenti aggressivi nei confronti del personale della Misericordia che gestisce l'assistenza.

In un rapporto della Commissione De Mistura, il CPT di Modena è stato segnalato tra i peggiori, per le condizioni logistiche, la mancanza di relazioni umane e le condizioni alienanti a cui sono costretti i detenuti.

“Voglio morire, come posso fare ?”. “Ti darò molto sonnifero. Ti aiuterò”.

La polizia giapponese ha arrestato Kazunari Saito, un elettricista giapponese di 33 anni che gestiva un sito internet dedicato ad aspiranti suicidi. Saito ha fornito a Sayaka Nishizawa, una aspirante suicida che gli ha versato la somma di duecentomila yen (circa 1.200 euro), una dose letale di sonnifero. Il padre della vittima ha scoperto il corpo senza vita della figlia il 16 aprile scorso nel suo appartamento di Kanagawa.

Saito aveva inaugurato il suo sito web nel giugno del 2006, con lo scopo dichiarato di fornire assistenza ad aspiranti suicidi. Il fenomeno dei siti pro-suicidio è in aumento in Giappone, uno dei paesi con il più alto tasso di persone che decidono di togliersi la vita. Secondo gli esperti, i siti attraggono le persone che non hanno il coraggio di compiere l'estremo gesto.

Più di 30.000 giapponesi hanno deciso di togliersi la vita nel 2006, secondo i dati forniti dalla polizia.

La siccità che ha colpito gran parte dell'Australia sudorientale, che non sembra avere fine, pare sia correlata ad almeno 106 suicidi fra agricoltori e allevatori negli ultimi sette anni, nel solo stato di Victoria, che ha una popolazione totale di poco più di 5 milioni. Lo afferma l'organizzazione per le vittime della depressione “Beyond Blue”.

In “Suicidi in capo al mondo” (Marcos y Marcos), della scrittrice argentina Leila Guerriero, la scoperta di una serie di giovani e giovanissimi che si sono tolti la vita nel giro di pochi mesi, nel paesino di Las Heras, nella Patagonia argentina, crea il presupposto per una ricerca delle ragioni alla base di questi gesti e per un'analisi sulla condizione sociale della società argentina in generale, passata dalle grandi speranze di un futuro migliore alla più cocente delle disillusioni.

Manicomio Giudiziario di Aversa, Napoli, 1988, foto di Romano Cagnoni, © catalogo Electa

Madri che uccidono e poi si suicidano, donne che si tolgono la vita dopo una violenza. E ancora: i suicidi di massa, l'eutanasia e i significati psichiatrici forensi dell'atto estremo, le storie di chi decide di farla finita tra le mura di un carcere. Del delicato tema si discuterà al Convegno “Suicidi e Suicidi”, che si terrà presso l'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa dal 15 al 17 novembre prossimo. Il Convegno tratterà ed approfondirà le dinamiche ed i significati degli atti suicidi, rapportando quelli in ambienti ristretti (carceri ed ospedali psichiatrici giudiziari) con quelli degli uomini “liberi”.

Data articolo: novembre 2007

Link correlato all'articolo:

beyondblue: the national depression initiative

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E-mail: Alessio Mannucci




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