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Strage di delfini e balene
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di: Alessio Mannucci

Squadre di soccorso in una remota spiaggia di King Island, nello stretto di Bass che separa la Tasmania dal continente australiano, sono riusciti, dopo due giorni di sforzi, a guidare al largo, con l'aiuto di natanti della polizia, un numeroso branco di circa 50 balene e delfini arenatisi a 250 metri dalla riva.

Molti altri cetacei però, in tutto 55 balene e 25 delfini, non ce l'hanno fatta: sono morti presso la spiaggia. Intanto ranger e volontari sono dovuti accorrere alla vicina Maria Island, dove circa altre 50 balene della stessa specie, balene pilota dalla pinna lunga o globicefali, sono rimaste intrappolate nell'acqua bassa.

Zoologi della Tasmania hanno raggiunto King Island per assistere all'autopsia degli animali e tentare di comprendere perché si siano diretti verso la riva. Brennan ha spiegato che non è inconsueto vedere insieme balene pilota e delfini poiché si alimentano dello stesso cibo. Un anno fa, in un episodio simile in una spiaggia remota nel sud-ovest della Tasmania, morirono 110 animali delle due specie. “Esamineremo una serie di possibili fattori, come i locali modelli meteorologici”, ha aggiunto.

Dopo lo spiaggiamento di massa di un anno fa, gli scienziati avevano ipotizzato la presenza di un predatore, probabilmente una balena killer, che avrebbe spinto gli animali verso la morte; oppure che spinti dalla ricerca di cibo si fossero avventurati troppo vicino alla riva. I motivi di questo fenomeno rimangono uno dei grandi misteri della natura.

Fonte: ANSA

E-mail: Alessio Mannucci




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