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Monopolio multi-genomico
Monopolio multi-genomico


di: Alessio Mannucci

Syngenta, la potente multinazionale genetica, prima nel mondo nel settore agrochimico, terza per la produzione di semi OGM, si avvia a controllare il monopolio corporativo nel settore della genomica: se verrà approvata l?attuale proposta di brevetto in 115 paesi, Syngenta avrà un monopolio multi-genomico su almeno 40 specie di piante.

L'ETC Group, che ha definito l'eventualità un “monopolio multi-genomico” senza precedenti ha scritto all'European Patent Office (EPO), alla World Intellectual Property Organization (WIPO) e all'US Patent and Trademark Office (USPTO) Chiedendo che the patents vengano rifiutate. Nello stesso tempo, ha scritto al direttore generale della FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) e al Presidente del Consultative Group on International Agricultural Research (CGIAR) chiedendo di opporsi a ciò che rappresenta “una diretta minaccia alla sicurezza mondiale alimentare e un attacco alla pubblica ricerca agricola”, come ha dichiarato il direttore dell'ETC Group's Research, Hope Shand.

La Syngenta è un colosso nato dall'unione di due giganti: il settore agricolo della Novartis (azienda nata a sua volta dall'accorpamento di Ciba e Sandoz) e quello agrochimico dell' Astra-Zeneca. Tra i prodotti dell'impresa ci sono moltissime sostanze chimiche, ma anche sementi geneticamente modificate per soddisfare esigenze di vario tipo. Oltre a quello commerciale, la multinazionale svizzera possiede anche un settore che si occupa esclusivamente di sperimentare nuove sostanze chimiche e di fare ricerche di carattere biotecnologico, spesso avvalendosi di collaborazioni con altre aziende, istituti di ricerca e università. Da uno di questi accordi, che la Syngenta ha raggiunto con la Myriad Genetics - altra azienda biotecnologica, nota per possedere il monopolio sui test genetici per la diagnosi del tumore al seno - nasce l'idea di sequenziare il genoma di tutti i cereali di interesse agroalimentare, tra cui il riso. Il coinvolgimento della Syngenta con la ricerca sul genoma del riso è stata fin dall'inizio controversa. La compagnia ha provato subito a rifiutarsi di rendere pubbliche le proprie ricerche genomiche e alla fine ha accettato di fornire solo alcune informazioni dopo le dure critiche di parte della comunità scientifica - inclusi due premi nobel.

La compagnia si è messa tristemente in luce anche per la vicenda legata al “Golden Rice” (Riso Dorato), una varietà di riso sviluppata dalla Syngenta con fondi pubblici contenente beta-carotene che può essere trasformato in vitamina A dall?organismo umano, e che per questo motivo è stata imposta ai contadini dell'Asia. Dato che in molti paesi in via di sviluppo, una delle maggiori cause di cecità è la carenza, nell'alimentazione dei bambini, di vitamina A e di altri micronutrimenti, secondo la syngenta lo sviluppo del Golden Rice potrà consentire di risolvere questo problema (e far arricchire la compagnia naturalmente).

Per propagandare ulteriormente i propri (falsi) scopi umanitari, lo scorso ottobre, la Syngenta ha donato ufficialmente la licenza del Golden Rice ad una commissione umanitaria, la Golden Rice Humanitarian Board finanziata da fondazioni private in Svizzera. Ora, questa ultima istanza - WO03000904A2/3 - della Syngenta è volta ad acquisire il controllo del monopolio sul DNA che regola lo sviluppo floreale, la formazione floreale e l'intera architettura delle piante e dei fiori del riso in 115 paesi.

Ma non finisce qui. Oltre ad impadronirsi delle sequenze genetiche del riso, secondo uno studio preparato dal Dr. Paul Oldham della Lancaster University (UK), il dominio della Syngenta si estenderebbe in generale, includendo anche piante non ancora classificate dai tassonomisti. Come ad esempio le sequenze genetiche chiave di 23 specie inserite dalla FAO nel Treaty on Plant Genetic Resources for Food and Agriculture, trattato approvato nel 2001 con lo scopo di proteggere le risorse genetiche più cruciali nella catena alimentare. "Se la proposta della Syngenta sarà approvata?, dice Silvia Ribeiro dagli uffici ETC in Messico. Il trattato della FAO sarà inutile? Le analisi del Dr. Oldham' sono online all'indirizzo del: Centre for Economic and Social Aspects of Genomics - Lancaster University

Inoltre, i ricercatori della Syngenta sarebbero molto vicini a completare una accurata sequenza del genoma del riso, l'elemento che nutre almeno metà della popolazione mondiale ed è anche la base per identificare simili tratti genetici in altre piante. “Effettivamente” dice Kathy Jo Wetter, “la completa mappatura del riso può fornire un modello di riferimento per i maggiori raccolti mondiali. Arrivando a identificare certe sequenze genetiche nel riso, Syngenta potrà monopolizzare le stesse sequenze anche di altre specie”.

“Mentre il gigante genomico si congratula con sé stesso per la sua donazione umanitaria e per aver reso disponibile le sue informazioni genetiche, i suoi avvocati lavorano per monopolizzare definitivamente il mercato del riso? dice Silvia Ribeiro”. “Il sistema dei brevetti è pesantemente corrotto. Se la Fao e la CGIAR non bloccherano questo brevetto a favore della Syngenta, il più grave monopolio sulle risorse alimentari mondiali mai visto in precedenza sarà garantito”, dichiara Hope Shand.

The full text of the Communique is available on the ETC Group website:

Action Group on Erosion, Technology, and Concentration

E-mail: Alessio Mannucci




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