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redazione ECplanet

Nell'ottobre del 2005, ricercatori giapponesi dissero di essere pronti a clonare cellule del Mammuth di Yukagir, un esemplare di mammuth che è stato una delle maggiori attrazioni della esposizione universale di Aichi (Expo 2005).

Il mammuth in questione è stato ritrovato in Siberia nel 2002 nella repubblica di Jacuzia. L'animale sarebbe vissuto circa 18.000 anni fa ed è rimasto congelato nel permafrost siberiano. “Praticamente, dal punto di vista tecnico non vediamo difficoltà nella realizzazione di un clone di mammuth”, ha spiegato lo scienziato Niochi Tsutsui dopo un incontro con il vicepresidente della repubblica russa Alexandr Akimov, ma “ora stiamo valutando i pro e i contro dell'operazione”.

Secondo gli esperti del centro di Biotecnologia di Novosibirsk, tra i tessuti conservati ci sono cellule dalle quali è possibile estrarre segmenti di Dna dell'animale praticamente intatto, utile quindi alla clonazione. “Dal punto di vista scientifico, l'esemplare è eccezionale non solo perché il suo Dna è intatto, ma anche perché molte cellule di diversi tessuti sono arrivate a noi perfettamente conservate”, ha sottolineato il centro di studi russo.

Per arrivare a riportare in vita il mammuth, però. si dovrà aspettare almeno cinquanta anni. E anche allora non avremo mai un mammuth puro. Il nucleo della cellula di mammuth dovrà infatti essere inserito nella cellula ovo di una femmina di elefante indiano, il suo parente prossimo più vicino, e quindi il processo dovrà essere ripetuto. Tra cinquanta anni, stimano gli esperti, dovremmo avere un mammuth puro all'88%.

Indovinate un po' a chi si erano rivolti i russi ? Il 27 ottobre scorso, il sudcoreano Woo Suk Hwang, il cosiddetto “genio della clonazione”, noto per aver clonato con successo un levriero afghano, ha pubblicamente ammesso di aver ricevuto il denaro necessario alla clonazione del mammuth direttamente dalla mafia russa. In un primo tempo, durante il processo che si è tenuto nei suoi confronti nella capitale sudcoreana Seul, Hwan aveva dichiarato che il milione di dollari stanziato per la ricerca delle cellule embrionali del mammuth era stato ottenuto dalla compagnia SK Group. Secondo la sua dichiarazione, gli scienziati avevano tentato per ben tre volte di clonare un esemplare dell'antico discendente degli elefanti, esperimenti tutti e tre falliti.

“Chiedo pubblicamente perdono per avervi ingannati”, ha poi dichiarato lo scienziato al processo, aggiungendo che una parte del milione di dollari è stata effettivamente investita nel tentativo di clonare il mammuth, mentre l'altra parte della somma è stata spesa in appartamenti per i suoi colleghi e nell'organizzazione del suo matrimonio. Nel complesso, Hwang è stato accusato di aver sperperato circa 2,4 milioni di euro. La cosa più incredibile, come riportato dal settimanale tedesco “Spiegel”, è che il denaro necessario alla clonazione del mammuth veniva stanziato direttamente dalla mafia russa.

In cambio, avrebbero ricevuto l'unico esemplare vivente di mammuth al mondo, dall'accoppiamento del quale con una simpatica elefantina, si sarebbe potuta ricostituire un'intera popolazione degli antichi animali estinti. E a questo punto i mafiosi russi, in qualche parte dell'Africa, avrebbero aperto uno strabiliante “Mammuth Park”, avviando un business miliardario. “Con la mafia russa sono entrato in contatto esclusivamente grazie ai soldi”, ha ammesso Hwang durante il processo alla domanda su come mai mancassero le firme sulle ricevute di tali somme.

Lo scienziato coreano in precedenza, nel 2004, aveva pubblicato sulle pagine della rivista “Science” un articolo nel quale si vantava di essere stato il primo scienziato al mondo al quale fosse riuscita la clonazione di cellule embrionali, cosa poi smentita categoricamente dagli esperti dell'Università di Seul, che lo accusarono di falsificazione dei risultati relativi alla clonazione umana. Nel frattempo, la mafia russa non demorde, anzi. L'estate scorsa è emerso che mister Hwang ha già ottenuto un'altra considerevole somma di denaro per l'apertura di un nuovo laboratorio.

Fonte: Pravda.Ru / gennaio 2007

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YUKAGIR MAMMOTH - Live From Expo 2005 Aichi Japan

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