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 Record di allergia da smog LA STAGIONE delle allergie non esiste più. A furia di allargarsi, infa ... Scritto il 20-09-2008:20:03 |
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 Nicotina e la morte delle api Se vedete un'ape che muore, preoccupatevi. Albert Einstein disse: “Se ... Scritto il 28-08-2008:12:59 |
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 Nano inquinamento 5 Secondo una ricerca svolta da un team del Woodrow Wilson International ... Scritto il 18-06-2008:19:51 |
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 10 megalopoli a effetto serra Le 10 metropoli a maggior effetto serra
Bangkok, Gia ... Scritto il 15-02-2008:08:04 |
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 Mega nuvole avvelenate... ...fanno bruciare la Terra
Generate da fuliggini ... Scritto il 27-01-2008:18:05 |
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 Pesticidi killer L'agricoltore americano David Bradshaw, 50 anni, un giorno, aprendo i ... Scritto il 24-12-2007:18:44 |
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 La propagazione dello smog Lo smog fa il giro del mondo. A rischio anche le zone “pulite”
... Scritto il 22-12-2007:02:28 |
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 Polveri sottili e nanoparticelle L'Insidia delle Polveri Sottili e delle Nanoparticelle - DVD ... Scritto il 04-12-2007:19:33 |
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 Pacific Trash Vortex Si chiama Pacific Trash Vortex. Ha un diametro di 2500 chilometri e ... Scritto il 14-11-2007:16:19 |
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 Inquinamento in Cina Un convegno sulla qualità dell'aria nei Paesi in via di sviluppo, o ... Scritto il 11-11-2007:18:54 |
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 Nano inquinamento 4 Una nuova analisi dei sotto-prodotti rilasciati nell'ambiente durante ... Scritto il 01-10-2007:11:56 |
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 Inquinamento killer 4 Circa il 40% delle morti in tutto il mondo sono causate dall'inquiname ... Scritto il 25-09-2007:12:01 |
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 Biodisel e bioetanolo ACCORDO ENI-PETROBRAS PER PRODURRE BIODIESEL E BIOETANOLO
... Scritto il 20-09-2007:12:14 |
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 Inquinamento killer 3 In Italia, un decesso su cinque è dovuto a cause ambientali, in primo ... Scritto il 15-06-2007:11:13 |
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 Inquinamento killer 2 L'inquinamento ambientale e gli stili di vita scorretti sono responsab ... Scritto il 31-05-2007:16:11 |
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 Incenerimento della Bayer ... Scritto il 03-05-2007:11:06 |
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 Nano-inquinamento 3 Recentemente, le Regioni Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, ... Scritto il 14-04-2007:06:01 |
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 La città infiammabile Il Dock Sud, l'affollato vecchio porto alla periferia di Buenos Aires, ... Scritto il 30-03-2007:11:58 |
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 I danni delle scie chimiche La prossima volta in cui vedrete fuoriuscire sostanze chimiche dai tan ... Scritto il 17-01-2007:13:28 |
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 Spazzatura elettronica Un rapporto di Greenpeace fa le pulci ai produttori di apparecchi elet ... Scritto il 25-12-2006:13:00 |
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 Mal'aria 2006 L'Italia è soffocata dallo smog. Nel 2006, in molte città, la presenza ... Scritto il 16-12-2006:08:39 |
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 Aree inquinate e salute Aree inquinate: ambiente a rischio. E la salute ?
... Scritto il 15-12-2006:07:41 |
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 Il peso dell'uomo A due settimane dalla loro pubblicazione, i dati e le allarmanti previ ... Scritto il 08-11-2006:17:51 |
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 Bayer, esplosione da fosgene Dopo un'esplosione, un “gruppo di pressione” invita la Bayer a prod ... Scritto il 27-10-2006:14:54 |
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 Aria inquinata nelle scuole Una ricerca nelle aule di cinque Paesi europei rileva percentuali d ... Scritto il 20-10-2006:08:38 |
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 La nave della morte Otto vittime tra cui 3 bambini ad Abidjan: rivolta contro il govern ... Scritto il 14-10-2006:13:23 |
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 Nuove discariche dei gas killer Le nuove rotte dei veleni partono dall'Europa e dagli Stati Uniti e co ... Scritto il 13-10-2006:17:05 |
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 Inquinamento plastico La plastica è entrata definitivamente nella catena alimentare dell’uom ... Scritto il 08-09-2006:15:50 |
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 Nafta verso il Mediterraneo La marea nera provocata dal bombardamento israeliano della centrale te ... Scritto il 21-08-2006:15:06 |
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 Inquinamento aereo Una stima per difetto paragona l'inquinamento di ogni aereo a quello d ... Scritto il 14-08-2006:06:22 |
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 Siti industriali a rischio Nell'area di Massa e Carrara, nel decennio successivo alla chiusur ... Scritto il 17-07-2006:13:34 |
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 Aumenta il CO2 dagli USA Un rapporto appena pubblicato negli Stati Uniti, dimostra che il paese ... Scritto il 02-07-2006:16:34 |
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 Gli uragani scatenano i maremoti Gli uragani possono non solo sommergere una città o colpire con onde g ... Scritto il 26-06-2006:16:01 |
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 Allarme smog in Italia Smog killer: 8mila morti l'anno
Lo studio, dell'Oms, con ... Scritto il 26-06-2006:11:58 |
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 Estinzione update Da tempo gli scienziati denunciano il fatto che correnti oceaniche e v ... Scritto il 25-06-2006:12:42 |
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 Nano-inquinamento 2 Stefano Montanari e sua moglie Antonietta Gatti sono gli autori di una ... Scritto il 19-06-2006:16:09 |
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 Ambiente Italia 2006 Non gode di buona salute il nostro Paese che esce decisamente malconci ... Scritto il 24-05-2006:09:13 |
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 Toxic 100 update L'Università del Massachusetts ha aggiornato la lista delle aziende pi ... Scritto il 22-05-2006:11:03 |
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 Nano-inquinamento Il Prof. Anthony Seaton, tra i più grandi esperti di scienze ambiental ... Scritto il 20-05-2006:16:32 |
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 Stato di emergenza Negli Stati uniti, uno dei massimi climatologi della Nasa ha denunciat ... Scritto il 11-04-2006:15:49 |
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 Terremoti alleati dei gas serra Una ricerca condotta dall'Istituto per lo studio dei materiali nano ... Scritto il 08-04-2006:07:09 |
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 Agricoltura chimica Decine di senza terra e di contadini ridotti in povertà hanno piantato ... Scritto il 31-01-2006:06:30 |
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 Il boomerang del biodiesel Nel promuovere il biodiesel si immagina di poter creare un mercato ... Scritto il 19-01-2006:12:36 |
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 Orche tossiche Allarme chimico al Polo Nord. L'Artico è una bomba tossica e a farne l ... Scritto il 11-01-2006:14:39 |
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 Inquinamento in alta quota Durante il convegno “Le montagne testimoni dei cambiamenti globali ... Scritto il 22-11-2005:15:03 |
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 Global murder La salute delle popolazioni più povere del pianeta si aggrava a cau ... Scritto il 18-11-2005:08:59 |
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 TOXIC 100 le aziende più inquinanti degli USA
Una classifica i ... Scritto il 03-10-2005:15:49 |
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 The Chernobyl effect “Sono morti ? Oppure questa è la fine del mondo ? Morbida rugiada su p ... Scritto il 17-09-2005:03:26 |
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 Amianto, un nemico invisibile Lo scorso 15 giugno si è parlato di questa problematica in un conve ... Scritto il 29-06-2005:14:04 |
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 Mediterraneo: allarme mercurio Il metallo è presente nei pesci dei nostri mari in quantità maggior ... Scritto il 18-06-2005:08:19 |
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 Anche l'idroelettrico sporca Chi considera l'energia idroelettrica come una fonte pulita, che non e ... Scritto il 14-03-2005:08:18 |
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 Rifiuti tossici e ambiente Scienziati trovano la soluzione
Fino ad oggi fare un ... Scritto il 23-01-2005:14:02 |
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 Inquinamento: 10mila morti l'anno Dieci mila morti l'anno per colpa dell'inquinamento. Questo il dato ch ... Scritto il 18-01-2005:14:42 |
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 I costi reali del petrolio da Ecology Center
Non esiste angolo al mondo che non ... Scritto il 17-12-2004:18:05 |
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 Il pianeta morente Il mondo vive oltre le sue possibilità.
A dirlo è il ... Scritto il 10-11-2004:18:09 |
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 Mappa dell'inquinamento globale Grazie a 18 mesi di osservazione con gli strumenti del satellite ambie ... Scritto il 15-10-2004:16:13 |
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 Una pattumiera nucleare Deserto del Nevada, la più grande pattumiera nucleare del mondo... ... Scritto il 06-09-2004:07:42 |
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 The corporation (parte 2) I 50 stabilimenti energetici più inquinanti al mondo appartengono a co ... Scritto il 31-08-2004:18:42 |
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 CO2 e oceani Il diossido di carbonio minaccia la vita dell'oceano di Chr ... Scritto il 31-07-2004:07:07 |
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 Inquinamento killer Secondo uno studio dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità),
p ... Scritto il 02-07-2004:06:15 |
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 Una discarica chiamata Somalia Un rapporto dell'Unep (l'agenzia delle Nazioni Unite per la Protezione ... Scritto il 10-06-2004:20:30 |
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 Un frutto su due è contaminato Un frutto su due è contaminato da residui di pesticidi. Sono per lo pi ... Scritto il 04-06-2004:04:47 |
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 USA: lo scandalo del mercurio Nel 2000, l'EPA ha determinato che il mercurio e' una “sostanza per ... Scritto il 08-05-2004:11:04 |
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 Aria irrespirabile Il numero medio dei morti in città è salito dell''1%.
Oggi l'inqui ... Scritto il 07-05-2004:13:12 |
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 La tossicità del fullerene Scienziati della Southern Methodist University, guidati dalla dottores ... Scritto il 14-04-2004:12:46 |
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 La costa è inquinata? Chiedilo al riccio di mare Il riccio di mare è per molt ... Scritto il 11-04-2004:07:05 |
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 La Esso inquina Cambiamenti Climatici: La ESSO e' responsabile del 5% delle emissio ... Scritto il 30-03-2004:16:25 |
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 Computer e l'ambiente Un problema da affrontare Sono il simbolo dell’evoluzio ... Scritto il 27-03-2004:11:28 |
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 Allarme pesce al mercurio Dimissioni nel consiglio del «Food and Drug Administration». Allarm ... Scritto il 23-03-2004:12:28 |
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 Il fiume più velenoso del mondo Il Riachuelo pregiudica la salute di 4,8 milione di abitanti ... Scritto il 19-02-2004:08:26 |
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 Erbe medicinali inquinate Metalli pesanti, pesticidi e microbi: un altro rischio che può nascond ... Scritto il 12-02-2004:17:04 |
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 No alle fumigazioni aeree No ai pesticidi spruzzati sulle piantagioni di coca nei parchi nazi ... Scritto il 08-02-2004:01:53 |
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 Chimica e natura... ...una relazione pericolosa Il WWF lancia la campagna europ ... Scritto il 06-02-2004:19:22 |
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 Petrolio, e sai cosa mangi È il cibo preferito dei bic, batteri idrocarburoclastici, che grazi ... Scritto il 13-01-2004:13:26 |
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 Salmone chimico Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Science, il ... Scritto il 10-01-2004:15:10 |
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 SOS per i coralli caraibici Ricercatori dell'Università del North Carolina di Chapel Hill, guidati ... Scritto il 06-01-2004:16:47 |
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 Mediterraneo altamente inquinato Secondo l'UNEP, ogni anno vengono scaricate nel Mediterraneo 55 tonnel ... Scritto il 01-01-2004:19:00 |
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 Il metano nell'atmosfera I livelli di metano nell'atmosfera si sarebbero stabilizzati per la pr ... Scritto il 21-12-2003:16:39 |
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 Le navi inquinano troppo I risultati di una nuova ricerca, svolta da studiosi dell'Università d ... Scritto il 17-12-2003:16:31 |
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 La Convenzione di Rotterdam Gli stati potranno rifiutare l'importazione di pesticidi vietati al ... Scritto il 15-12-2003:18:24 |
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 Mar Caspio da salvare Il Mar Caspio ha raggiunto un livello talmente alto di inquinamento da ... Scritto il 03-12-2003:11:46 |
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 Centrali a turbogas dannose Un nuovo studio dell’Istituto per la sintesi organica e la fotoreat ... Scritto il 24-11-2003:18:55 |
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 Nave mangiapetrolio La Alstom Marine ha presentato un progetto di una nave mangiapetrolio ... Scritto il 30-07-2003:04:21 |
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 Stop all'amianto per l'Asia UE/Asia: Stop alle esportazioni di amianto in Asia, Greenpeace prot ... Scritto il 29-07-2003:22:02 |
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 Più siccità meno metano Con il termine gas serra si definiscono i gas atmosferici che assorbon ... Scritto il 17-07-2003:12:08 |
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 Aerosol prodotti dall'uomo L’aria viene considerata inquinata quando in essa vengono immesse sost ... Scritto il 04-06-2003:10:40 |
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 La lavatrice è piena di zeoliti ! Se provate a leggere attentamente le etichette dei detersivi, superato ... Scritto il 27-05-2003:11:22 |
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 Regole per le sostanze chimiche Le attuali leggi sulle sostanze chimiche si sono dimostrate inefficaci ... Scritto il 19-05-2003:17:02 |
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 Vietnam inquinato dagli USA Milioni di cittadini vietnamiti potrebbero essere in serio pericolo di ... Scritto il 28-04-2003:15:39 |
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 Il metil bromuro L'amministrazione Bush ha richiesto sostanziose esenzioni per 54 compa ... Scritto il 12-04-2003:07:12 |
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 USA: blocca trattato sul mercurio I delegati di 130 paesi che hanno partecipato all'ultimo Consiglio Gov ... Scritto il 04-04-2003:16:02 |
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 R.Ceca: impianto di alluminio L'impianto di alluminio attualmente in fase di costruzione nel nord ... Scritto il 27-03-2003:09:04 |
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 L'ozono ritorna minacciosamente Dopo accurate rilevazioni, ricercatori dell'Università olandese di Utr ... Scritto il 26-01-2003:10:14 |
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 Alberi radioattivi Ricercatori del laboratorio di Los Alamos, nel New Mexico, dove fu cos ... Scritto il 07-01-2003:12:49 |
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 Città come camere a gas Il CNR misura emissioni e assorbimenti di gas ad effetto serra dell ... Scritto il 31-12-2002:08:25 |
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 I satelliti per l'inquinamento Dopo aver esaminato le immagini fornite da quattro satelliti, ricercat ... Scritto il 29-12-2002:09:00 |
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 L'arsenico in Bangladesh L'arsenico è un elemento chimico (simbolo As) presente in natura eccez ... Scritto il 07-12-2002:06:50 |
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 L'idrogeno pulito Le attività legate alla produzione di idrogeno pulito sono un’opportun ... Scritto il 06-11-2002:13:30 |
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 Artico: emergenza inquinamento L'Antartic Monitoring and Assessment Programme (AMAP) ha recentemente ... Scritto il 21-10-2002:07:35 |
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 Arsenico nei laghi statunitensi Ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, ... Scritto il 11-09-2002:17:29 |
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 Effetto serra e siccità La siccità che sta interessando da tre anni il continente africano, e ... Scritto il 30-06-2002:20:46 |
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 Vestiti tossici In ambito extraprofessionale sono quattro i grandi gr ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Sensibilità chimica
Molti avranno osservato di persona, o conoscono q ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Mucche a dieta Secondo un recente studio l'alito e le flatulenze del ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Le diossine Dopo sei anni di lavoro, gli scienziati dell'Environm ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 La plastica è nociva I pediatri e gli endocrinologi dell`università di San Juan a Porto Ric ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 La fuliggine Assieme all`anidride carbonica, la fuliggine potrebbe ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 L'acqua in italia Giornata dell'Acqua: la situazione italiana in otto p ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Inquinare di meno risparmiando La rivista Nature ha pubblicato un interessante studi ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 I segreti dell'industria chimica
Il rapporto di Bill Moyer, intitolato "Trade Secr ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Distruttuori endocrini Si chiamano "distruttori endocrini" e colpiscono in g ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Distributori pericolosi Tutti gli automobilisti si recano con il proprio veic ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Detersivi pericolosi Una recente ricerca dell`Ispels, Istituto superiore p ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Co2 catturata Ormai, la soluzione più accreditata sembra essere quella dei francesi, ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Cibo per animali Da qualche giorno è in libreria “Fido non si fida”, u ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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Tele-dipendenza (parte 1)
Tele-dipendenza (parte 1)
di: Alessio Mannucci
“One nation under God has turned into one nation under the influence of one drug [chorus:] Television, the drug of the Nation Breeding ignorance and feeding radiation...” (“Televisione, la droga della nazione, alimenta l'ignoranza e diffonde radiazione...”)
Disposable Heroes of Hiphoprisy, “Hipocrisy is the Greatest Luxury”, 1992
DROGHE ELETTRONICHE
Droghe pervasive, ultrapotenti, in grado di plasmare le menti senza la necessità di introdurre nel sistema nervoso dell'utente sostanze chimiche. Droghe ad alta tecnologia che instillano nella coscienza una realtà alternativa.
La prima di queste nuove droghe elettroniche è stata la televisione. Anche se non invasiva da un punto di vista chimico, la tv dà luogo ad assuefazione e a danni psicologici non meno di una qualsiasi altra droga. L'esperienza televisiva consente di entrare in uno stato mentale piacevole e passivo che rinvia le preoccupazioni e le ansie della realtà così come quando si fa un “viaggio” con le droghe chimiche.

L'abitudine alla televisione distorce il senso del tempo, indebolisce i rapporti umani riducendo e talvolta eliminando le occasioni per parlare e comunicare. La televisione è la droga “par excellence” della società del dominio, uno strumento di coercizione, di lavaggio del cervello e di manipolazione poiché induce nel telespettatore uno stato di trance che è il punto di partenza per bombardare l'inconscio dell'utente con tutta una serie di ripetuti messaggi più o meno subliminali.
È la realtà da incubo che George Orwell, Marshall McLuhan, Wyndham Lewis e altri avevano previsto: la creazione di un pubblico-zombie, immerso nelle immagini-spazzatura, nei discorsi-spazzatura, nei media-spazzatura, nella politica cripto-fascista, condannato ad una vita tossica a basso livello di consapevolezza, assuefatto a determinati schemi di comportamento.
THE ADDICTION
Nel campo degli studi sulla comunicazione di massa, la teoria della dipendenza è stata proposta per la prima volta da S. Ball-Rokeach e M. deFleur nel 1976, in un articolo comparso sulla rivista “Communication Research”. Si tratta di un approccio “a largo spettro” che prende in considerazione il sistema di relazioni che regola i rapporti tra le audiences, i media e il sistema sociale nel senso largo del termine.
Il concetto-base della teoria è l'esistenza di un rapporto di dipendenza tra il pubblico e il sistema dei media: più l'audience dipende dai massmedia per l'informazione, più una società si trova in uno stato di crisi e instabilità, e maggiore sarà il potere dei media di influenzare l'opinione pubblica. Il tipo di dipendenza determina il grado di potere dei media in una certa situazione e in rapporto a determinate variabili.
Questa relazione di dipendenza varia a seconda del numero e del tipo di informazioni fornite in relazione ai bisogni del pubblico. Se ad esempio per un gruppo o individuo è fondamentale il divertimento e la televisione fornisce soprattutto programmi di informazione politica, la sua dipendenza da essa sarà assai meno consistente. La dipendenza dai media è più alta in presenza di elevati livelli di conflitto e di cambiamento sociale.

Vi sono tre tipi di effetti che sono funzione del grado di dipendenza delle audiences dai media: vi sono, anzitutto, cinque tipi di effetti cognitivi - la risoluzione di ambiguità, la formazione degli atteggiamenti, l'agenda setting, l'espansione dei sistemi di credenza, la chiarificazione dei valori; vi sono, poi, effetti affettivi - vale a dire la capacità dei media di influire su stati come la paura, l'ansia, ecc.; infine, gli effetti comportamentali - i messaggi dei media possono influire sull'attivazione/disattivazione dei comportamenti o sulla acquisizione di comportamenti nuovi.
L'ipotesi della tele-dipendenza, riprendendo il modello degli “uses and gratifications”, mostra come gli individui si servano dei media per raggiungere i loro obiettivi, ma anche come, nel contempo, divengano dipendenti nei loro confronti (M. DeFleur, S. J. Ball-Rokeach, “Teorie delle Comunicazioni di Massa”, Il Mulino, Bologna, 1995).
LA TELEDIPENDENZA: DALLE ORIGINI AGLI EFFETTI (a cura della Dott.ssa Monica Monaco)
La diffusione della televisione tra gli strumenti di comunicazione di massa ha gradualmente trasformato le abitudini quotidiane di molte persone. E' entrata nelle case occupando inizialmente il tempo libero e ricevendo ben presto una promozione da bene di lusso, in possesso di pochi, a bene di largo consumo e alla portata di tutti. L'utilizzo di questo mass-media si è guadagnato un posto di primo piano tra le attività quotidiane più diffuse, uno spazio che qualche volta finisce per trasformarne l'uso in abuso da parte di chi ne usufruisce per intere giornate, lasciando poco spazio ad un atteggiamento critico di fronte ai contenuti ricevuti.
La Tv, sempre più spesso, è additata come responsabile di numerose conseguenze negative sul pubblico e dell'origine di numerosi mali che affliggono la nostra attuale “società dello spettacolo”. Ciò, tuttavia, non può far dimenticare i suoi meriti e le sue capacità informative e, indubbiamente, non si può attribuire ad essa tutta la responsabilità della crescita, negli ultimi anni, del fenomeno della teledipendenza. Come ogni strumento di comunicazione, anche la televisione può essere utilizzata bene o male e può diventare oggetto da cui dipendere quando si ricercano soddisfazioni ai propri bisogni e quando, in una società come quella attuale, si assiste a gravi crisi delle istituzioni che hanno finito per delegare a questo mezzo di comunicazione compiti che non dovrebbe svolgere e per i quali la televisione non è stata progettata adeguatamente.
La teledipendenza, come molte altre moderne forme di dipendenza, rappresenta infatti il prodotto dell'incontro tra alcuni moderni fattori psico-sociali e determinati fattori comportamentali; i primi predispongono un terreno fertile su cui si possono sviluppare comportamenti errati che possono degenerare in diverse forme di dipendenza che, qualche volta, si ritrovano co-presenti nella stessa persona. Quando sono presenti moderne dipendenze come quella dal mezzo televisivo, infatti, si possono ritrovare anche altre forme di cosiddette “dipendenze senza sostanze” che spesso si associano ad essa, come la dipendenza da Internet o la dipendenza dallo shopping, magari di prodotti pubblicizzati attraverso la stessa Tv (Alonso-Fernandez, “Le Altre Droghe”, Edizioni Universitarie Romane, Roma, 1999 ), o la dipendenza dal cellulare, dagli sms, o, peggio ancora, la porno-dipendenza, la dipendenza da immagini pornografiche.
I principali fattori psico-sociali che hanno alimentato il proliferare dei comportamenti di abuso televisivo riguardano alcune trasformazioni delle funzioni sociali assolte dalla televisione, che è passata dall'essere considerata uno strumento di informazione e di intrattenimento nel tempo libero all'essere trasformata in un vero e proprio educatore di bambini e modello per gli adulti, divenendo uno “strumento umanizzato”, al punto da rappresentare una vera e propria compagnia virtuale, talvolta preferita in parte o in tutto a quella reale. In tal modo, i due propositi tradizionali della televisione, quello di “informare” e di “intrattenere”, sono stati amplificati fino al punto da giungere alla creazione di due atteggiamenti piuttosto diffusi: il primo, secondo il quale quello che è detto in televisione assume il valore di “realtà assoluta, incontestabile e inopinabile”, il secondo, per il quale si è creata un'equazione “tempo libero = uso dei mezzi di comunicazione di massa”, fra i quali la televisione ha sempre un posto in prima fila.

Tutto ciò ha comportato, nella sfera individuale di numerose persone, un impoverimento di esperienze dirette di confronto con la realtà, a vantaggio del proliferare delle attività di conoscenza della realtà mediate dai mezzi di comunicazione di massa, un processo che frequentemente tende a generare la confusione tra “realtà virtuale” e “realtà concreta”. La realtà televisiva ha cominciato a produrre dei veri e propri modelli di vita che sono diventati esempi da imitare, non solo per i bambini e per gli adolescenti, sempre più spesso educati e cresciuti dalla TV-genitore, ma anche per gli adulti, sempre più conquistati dai personaggi che spiccano nelle telenovele, nei film d'azione e nei varietà. La mancanza di modelli reali ha lasciato spazio al consumo di modelli televisivi, con cui identificarsi e di cui studiare approfonditamente, per ore ed ore, gli schemi comportamentali da interiorizzare e da riprodurre (Popper K., Condry J., “Cattiva Maestra Televisione”, Reset, Milano, 1994).
La presenza di persone che si possono vedere, ascoltare, di cui si conosce una storia (vera o pseudo-reale non importa) ha comportato “l'umanizzazione della televisione” ed ha assegnato ad essa un ruolo sociale di compagnia spesso molto importante, come nella terza età, ed altre volte abusato in fasce di età in cui sarebbe più facile e naturale lasciare spazio alle compagnie reali di amici e conoscenti. Pertanto, se la televisione conquista sempre più spazio nella vita delle persone è perché contemporaneamente la famiglia, la scuola e le agenzie di socializzazione sono spesso entrate in crisi o hanno accolto con troppa disponibilità le potenzialità di un mezzo che, rappresentando la realtà in modo così completo, sembra possa sostituirla, aiutando a trovare i pezzi che mancano per rispondere continuamente al bisogno di costruire e ri-costruire l'Identità. A questo si aggiunge l'aumento sempre crescente della complessità dell'organizzazione sociale, di fronte alla quale la dimensione virtuale diventa uno spazio dove è facile rifugiarsi alla ricerca di nuovi modi per adattarsi, di “modelli alla moda”, che consentano di stare al passo con i tempi per mantenere alte le possibilità di successo (La Barbera D., “Dipendenze Tecnologiche e Abusi Mediatici: Psicopatologia e Psicodinamica”, in “Psichiatria e Mass Media”, CIC, Roma, 2002).
Le importanti ricadute di questi fattori sociali hanno trasformato le abitudini quotidiane di molte persone, facendo leva anche su alcuni fattori comportamentali che predispongono alla dipendenza. Tra questi ultimi, assumono grande rilevanza nello sviluppo della teledipendenza due atteggiamenti comportamentali: il “teleabuso” e la “telefissazione”. Si intende fare riferimento ad una contemplazione quantitativamente eccessiva della televisione, che viene esercitata in modo regolare, sistematico e quotidiano. A questo proposito, occorre sottolineare quanto l'ingresso tra le abitudini quotidiane di tutti dell'uso della televisione abbia reso difficile tracciare la linea di confine tra utilizzo normale della televisione e suo abuso, che può predisporre alla teledipendenza.
È un'altra fonte comportamentale di propensione alla teledipendenza e coincide generalmente con una tendenza alla contemplazione anomala della televisione, in stanze semibuie, con un atteggiamento silenzioso e immobile, da soli o ignorando le persone presenti. Il comportamento descritto è estremamente determinante nell'etiologia della teledipendenza, in quanto comporta una propensione a lasciarsi catturare completamente dal messaggio televisivo, che può diventa facilmente “ipnotico”. Il potere conferito allo strumento di comunicazione televisivo, attraverso questo “atteggiamento passivo di fissazione”, raddoppia le potenzialità naturalmente ipnotiche della televisione, che possiede l'intrinseca capacità di saturare tutti i nostri canali sensoriali, creando una situazione di sovraccarico che è un'ottima base per ottenere facilmente una, più o meno lieve, alterazione dello stato di coscienza (Gamberoni G., “Ipnosi”, Demetra, Firenze, 2002).
Quest'ultima non deve essere considerata né una violenza televisiva, né uno stato negativo, ma può diventarlo se abitualmente diviene una condizione psicologica che media i messaggi televisivi che, in questo stato, non vengono controllati e selezionati attivamente. Il linguaggio televisivo comprende infatti immagini, suoni e sensazioni che possono impegnare tutti i nostri sensi e, soprattutto in soggetti predisposti e in condizioni ambientali adeguate come la penombra e il silenzio che inducono naturalmente uno stato crepuscolare, possono attivare una “confusione sensoriale” che attiva la parte emotiva del nostro cervello (l'emisfero destro), lasciando meno spazio alle aree del pensiero razionale. Per le stesse ragioni esposte, un comportamento altrettanto errato è quello della “fissazione anomala”, ossia quello costituito dall'abitudine di guardare la televisione mentre si svolgono altre attività intellettuali, non tanto perché si possono limitare queste ultime, bensì per il rischio di mantenere troppo impegnato l'emisfero cerebrale sinistro, deputato alla logica e alla critica e molto utile nel filtrare i messaggi ricevuti dalla TV. Le differenze individuali nella suggestionabilità televisiva, la frequente presenza di televisione anche nei locali pubblici frequentati ed il suo utilizzo quotidiano per diverse ore, rendono sempre molto difficile comprendere quando si stia abusando della tv e quando si sia soggetti inconsapevolmente alla telefissazione.
La difficoltà maggiore nell'individuare i comportamenti di vera e propria teledipendenza sta poi nella iniziale tendenza a negare il problema da parte di chi vi è soggetto in prima persona. Esistono degli indicatori qualitativi e quantitativi importanti per comprendere se il consumo del mezzo di comunicazione televisivo è eccessivo, di cattiva qualità e se, rispondendo ad alcuni bisogni psicologici, rischia di sfociare persino in una vera e propria dipendenza. L'abuso e la telefissazione, infatti, non coincidono direttamente con la teledipendenza, che si manifesta con una serie di comportamenti simili ad una vera e propria dipendenza da una sostanza e con la presenza persino di crisi di astinenza in assenza del suo consumo.
Di seguito vengono descritti alcuni comportamenti che devono far sospettare di essere in presenza di teledipendenza. Principali segni di teledipendenza: abuso televisivo, con contemplazione della TV superiore alle 2-3 ore quotidiane; telefissazione o fissazione anomala; euforia o esaltazione nella contemplazione delle immagini televisive dei programmi preferiti; riduzione delle attività di svago alternative alla visione televisiva; rarefazione dei rapporti sociali, con apatia di fronte ad inviti allettanti e sostituzione della comunicazione con i presenti con consumo di programmi televisivi, sui quali non si tollera l'interferenza e il commento; appiattimento delle capacità critiche e passività mentale di fronte ai contenuti mediati dalla tv; confusione tra realtà e descrizione televisiva della realtà, con accettazione di quanto detto in televisione come realtà assoluta e superiore alle altre (ricorrenti affermazioni di certezze, durante le conversazioni, testimoniate da frasi come “l'hanno detto in televisione !”); crisi di astinenza con nervosismo, irritabilità e agitazione ansiosa, nel momento in cui il soggetto non ha disponibile una televisione o tenta di resistere all'impulso di accenderla; desiderio di acquistare prodotti pubblicizzati attraverso il mezzo televisivo; preoccupazione abnorme e ricorrente associata a notizie apprese in televisione.
La teledipendenza non è un fenomeno “tutto-o-nulla”, che o è presente o non lo è. Spesso esistono manifestazioni intermedie, legate alle caratteristiche di personalità di un individuo, in cui l'astinenza si manifesta in modo più contenuto e più come sofferenza interiore. In altri casi, il problema può manifestarsi con comportamenti eclatanti e irrazionali come l'affitto di un televisore o la richiesta di un “prestito televisivo” ad un amico, nei casi di guasto al proprio apparecchio televisivo, o anche il consumo contemporaneo di più programmi con diversi apparecchi televisivi. Inoltre, non tutti i teledipendenti sono uguali perché, sebbene i fattori comportamentali che predispongono alla teledipendenza siano sempre presenti, esistono delle differenze individuali legate ai motivi psico-sociali che hanno alimentato questo tipo di comportamento, intrecciandosi alla storia individuale della persona che ne è vittima. Infatti, mentre alcune persone non tollerano alcun tipo di interferenza nel corso di programmi televisivi che rappresentano fonte di modelli da apprendere o strumenti per soddisfare virtualmente i propri bisogni frustrati, altri utilizzano la teledipendenza per vincere la solitudine e sono meno interessati ai contenuti veri e propri, ponendo maggiore attenzione alla compagnia virtuale nella quale consentono con piacere le interferenze di amici reali.
I comportamenti descritti come sintomi della dipendenza televisiva lasciano chiaramente intendere come siano naturalmente predisposte alla teledipendenza le persone che hanno una storia personale connotata da una rete sociale reale ridotta o di cui fruiscono poco. Questo spiega perché le “categorie maggiormente a rischio” siano gli anziani, le persone con insicurezze relazionali o che per particolari ragioni (stanchezza lavorativa, esigenze emotive o personali di stare soli per un periodo…) riducono i contatti relazionali con il mondo esterno. Inoltre, esistono due rischi importanti che la teledipendenza, come l'abuso televisivo, porta con sé: la predisposizione ad altre moderne dipendenze nei confronti delle quali la televisione può svolgere un'azione induttiva (es. dagli acquisti o dal sesso) e la vulnerabilità alle notizie catastrofiche, con conseguente propensione a lasciarsi coinvolgere nelle psicosi collettive, come la paura del contagio di alcune malattie o il terrore di guerre e catastrofi imminenti (Ricciardi M., “La Paura della SARS” in “La protezione civile italiana”, 2003).
TELE-INDIPENDENZA
A questo punto si possono tracciare alcune regole che possono aiutare a stabilire un rapporto equilibrato nella fruizione della televisione, al fine di prevenire o ridurre la teledipendenza, soprattutto se si ritiene di rientrare nelle “categorie a rischio”, anche temporaneamente. Le stesse regole sono utili per migliorare il consumo televisivo nell'infanzia, affinché la tv non diventi quello che è stato più volte chiamato provocatoriamente “il terzo genitore”, nonché per limitare gli effetti negativi che si associano all'abuso televisivo, tra i quali i più noti sono la passività mentale, il pensiero sintetico, l'obesità, la propensione ad imitare modelli inadeguati e le fobie di eventi catastrofici (D'Amato M., “Bambini e Tv”, Il Saggiatore, Milano, 1997).
Regole per prevenire o ridurre gli effetti della teledipendenza: limitare la dose massima di esposizione giornaliera televisiva a due-tre ore; per i bambini è importante la mediazione degli adulti nella codifica dei messaggi televisivi; evitare ogni forma di telefissazione o di fissazione anomala della tv, guardare la televisione con una idonea postura e luminosità, senza svolgere contemporaneamente lavori intellettuali; coltivare altri hobbies e lasciare spazio ad attività creative e attive nel corso della settimana; mantenere attivi i contatti sociali; confrontare le notizie televisive con quelle provenienti da altre fonti, mantenendo un atteggiamento logico-critico e una visione globale dei fenomeni (fidarsi è bene, non fidarsi è meglio, ndr).
Quanto detto fino a questo momento consente di comprendere come la teledipendenza possa rappresentare un fenomeno temporaneo o semplicemente il risultato di abitudini sbagliate e di modalità compensatorie con cui si affrontano alcuni bisogni personali. In alcuni casi è possibile regolare le proprie abitudini autonomamente per far scomparire il fenomeno nel giro di poco tempo, lasciando spazio anche ad altre attività più creative. In altri casi, soprattutto quando questa dipendenza si associa ad altre, diventa necessario un trattamento specifico che può richiedere anche un cambiamento globale delle proprie abitudini di vita.
E-mail: Alessio Mannucci
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