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Sesta estinzione di massa?
Sesta estinzione di massa?


di: Alessio Mannucci

Il centro ricerche sulle malattie animali di Plum Island potrebbe essere all'origine delle epidemie di malattia Lyme (trasmessa dalle zecche) e del virus del Nilo occidentale (trasmesso dalle zanzare). È quanto sostiene l'avvocato Michael Carroll, in base a sette anni di ricerche confluiti nel libro “LAB 257: the disturbing story of the Government's secret Plum Island Germ Laboratory”

Carroll si dichiara letteralmente ossessionato da questa piccola isola che in molte mappe non è neanche segnalata. Nei suoi primi 50 anni di vita, Plum Island era ufficilamente sotto la giurisdizione dell' U.S. Department of Agriculture. In realtà, dice Carroll, è la sede di un laboratorio di microbiologia sotto il controllo (semi-segreto) del governo federale.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, un semi-occulto progetto classificato dal Pentagono come “Project Paperclip” (Progetto Graffetta) - in breve un riciclo in territorio americano delle migliori menti criminali naziste in campo scientifico - piazzò il brillante Dr. Erich Traub, un veterano del “Cancer Research Program” diretto da Himmler, proprio a Plum Island, dandogli modo di studiare le più orrende malattie conosciute e di sperimentare armi biologiche di distruzione di massa.

Nel libro si chiede se non esistano allora delle connessioni tra le ricerche condotte a Plum Island e le malattie provocate dal virus del Nilo. A tal proposito fa notare che nel 1975, il virus fu localizzato, nella sua versione originale, proprio nei pressi dell'isola.

L'ombra della sesta estinzione di massa?

La Terra sarebbe sull'orlo della sesta grande estinzione di massa, simile alle cinque che l'hanno preceduta. Almeno questo è quanto hanno ipotizzato da due grandi ricerche condotte in Inghilterra. Finora, infatti, l'ipotesi di un'estinzione di massa si è sempre basata sull'analisi di dati relativi a limitati gruppi di animali e piante. Le informazioni sugli insetti, che sono circa il 50 per cento delle specie conosciute, sono sempre state molto scarse.

Secondo un primo studio, gli insetti che vivono in Inghilterra si starebbero estinguendo allo stesso ritmo, se non in misura maggiore, di altri animali più studiati o meno resistenti. Se altrettanto stesse accadendo anche nel resto del mondo - ha spiegato Jeremy Thomas, direttore del centro per l'ecologia di Dorset in Inghilterra, che ha condotto lo studio - staremmo assistendo alla più grande estinzione dal tempo dei dinosauri quando dal 65 al 95 per cento delle specie presenti sulla Terra scomparvero.

Miliardi di dati. Thomas ha analizzato le informazioni relative a uccelli, piante e farfalle inglesi degli ultimi 40 anni, raccolte attraverso i dati di oltre 20 mila naturalisti. I ricercatori hanno scoperto che il 71 per cento delle specie di farfalle sono drasticamente diminuite negli ultimi 20 anni. Lo stesso è avvenuto per il 54 per cento degli uccelli e il 28 per cento delle piante studiate. E in alcuni casi (due specie di farfalle e sei di uccelli) si sono completamente estinti.

Quali le cause? Secondo Thomas, il declino della popolazione è uniforme in tutta l'Inghilterra e sembrerebbe causato dalla perdita di un habitat “naturale” ormai irrimediabilmente “contaminato” dalle “sporche” attività dell'uomo e dall'inquinamento.

Quest'affermazione sarebbe fortemente supportata, almeno per le piante, da un altro studio condotto sempre in Inghilterra e che ha scoperto come l'inquinamento da azoto riduca il numero di specie. Secondo i dati più aggiornati, il suolo inglese (e quello dell'Europa centrale) ricevono una media di 17 chilogrammi di composti d'azoto per ettaro all'anno. Troppi per i ricercatori che mettono in guardia: potrebbero uccidere il 20 per cento delle specie di piante erbose.

(Notizia aggiornata al 22 marzo 2004)

E-mail: Alessio Mannucci




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