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redazione ECplanet

L'EMEA, l'agenzia europea di valutazione dei medicinali ha optato per il sì alla prescrizione del Prozac già a partire dall'età di otto anni. Dunque, troppo piccoli per guidare uno scooter, ma abbastanza grandi per assumere il Prozac contro la depressione. I benefici derivanti dall'assunzione del Prozac, sostiene l'Emea, supererebbero i rischi.

Il CHMP, Comitato tecnico dell'Agenzia del farmaco europea, sostiene che i piccoli possono iniziare con dosi di 10 milligrammi al giorno. Dopo una settimana, la dose può passare a 20 mg al dì. Il Prozac, o fluoxetina, è stato sviluppato dalla Eli Lilly, ma è attualmente disponibile anche in altre versioni generiche. Il primo via libera lo diede la Food & Drug Administration nel 2003. Oggi, l'Emea, chiede alla Ely Lilly ulteriori studi che assicurino sul livello di sicurezza del farmaco, ma, nel frattempo, fa affidamento sulle conclusioni raggiunte dall' Agency's Committee of Medicinal Products for Human Use secondo il quale “i benefici superano i rischi”.

L'Emea raccomanda:

- Il farmaco va somministrato in bambini che non rispondano a una psicoterapia che comunque non va mai interrotta.

- Se non c'è risposta entro 9 settimane la terapia farmacologica va “riconsiderata”.

- Il significato delle osservazioni condotte su animali secondo le quali il farmaco produce effetti sullo sviluppo sessuale, il comportamento emotivo e la tossicità testicolare va ulteriormente indagato.

- Medici e genitori pongano particolare attenzione al comportamento suicida o parasuicida soprattutto all'inizio del trattamento.

Un'apertura, quella dell'Emea, totalmente bocciata dagli psicologi, mentre tra gli psichiatri c'è chi dice si al prozac, ma solo in casi particolari. “Studi attuali - sottolinea la psicologa Luisa Carboni Tirelli, dell'Ordine degli psicologi del Lazio - dimostrano come la somministrazione del farmaco durante l'età di sviluppo possa essere collegata ad un aumentato rischio di suicidio tra gli adolescenti in terapia. È dunque necessaria molta prudenza”. Il parere dell'Emea, secondo l'esperta, rappresenta dunque un fatto grave, anche perché la depressione nel bambino è un fenomeno complesso, e la cura psico-farmacologica non è certamente la strada migliore: “Nei bambini piccoli - dice ancora la Tirelli - la depressione è nella grande maggioranza dei casi legata ad un profondo disagio di tipo sociale o familiare. Per un'azione incisiva è necessario intervenire sull'ambiente in cui il bambino vive, garantendo un supporto adeguato alla famiglia”.

Il prozac è oggi usato da 54 milioni di persone nel mondo e viene prescritto per depressione, bulimia nervosa e disturbi ossessivi-compulsivi (in Europa, ad oggi, solo agli adulti; negli USA anche ai bambini). In Italia, i pazienti in età pediatrica (tra 0 e 14 anni) sono oltre 8 milioni e di questi almeno 730.000 (9%) soffrirebbero di turbe psichiche e disagi mentali. Ogni giorno, secondo alcune stime, sono circa 30.000 i bambini italiani che assumono antidepressivi e circa il 25% mostrerebbe dipendenza dai farmaci.

Il Prozac, è stato più volte messo in relazione ad azioni di suicidio e omicidio. Il Dottor Peter Breggin, nel 1998 affermava: “Non ho dubbi che il Prozac possa causare o contribuire a violenza e suicidi, casi di cui sono stato testimone più volte; in una recente sperimentazione clinica, il 6% dei bambini sono diventati psicotici a causa del Prozac, e la psicosi maniacale può condurre a comportamenti maniacali”.

Dopo una sperimentazione in cui il dr. David Healy Direttore del Dipartimento di Medicina Psicologica del Galles del Nord somministrò il Prozac ad un gruppo di volontari adulti e mentalmente sani, constatò come cambiava il loro comportamento: “Possiamo trasformare dei volontari sani in persone bellicose, paurose, tendenti al suicidio e persino pericolose per gli altri”, disse.

Negli Stati Uniti, le sparatorie nelle scuole sono state collegate al numero di bambini cui è stato somministrato il Prozac ed altri antidepressivi come il Ritalin. Già nel Nel 1995, oltre 150.000 bambini - proprio nella fascia d'età tra i due e i quattro anni - venivano trattati con farmaci simili al Prozac.

Alcuni dati suggeriscono che i bambini sono più a rischio di suicidio degli adulti. Qualche anno fa, la Pfitzer ottenne la licenza per la Sertalina, farmaco della classe degli SSRI, utilizzata per i disturbi compulsivi-ossesivi nei bambini. Nel campione utilizzato vi erano 44 bambini con disturbi ossessivi-compulsivi misti a depressione. Almeno sei tentarono il suicidio, 20 volte di più degli adulti che anno assunto lo stesso farmaco.

Il futuro lo ha già previsto l'OMS dichiarando che nel 2020 le metà dei bambini del mondo avrà “malattie mentali”. Basta tradurre questa “stima” in euro di fatturato di vendita per capire il perché si vada verso la psico-farmacologia di massa.

Fonte: Agenzia ANSA / 7/6/2006

Sito correlato all'articolo:

European Medicines Agency

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