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 Record di allergia da smog LA STAGIONE delle allergie non esiste più. A furia di allargarsi, infa ... Scritto il 20-09-2008:20:03 |
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 Nicotina e la morte delle api Se vedete un'ape che muore, preoccupatevi. Albert Einstein disse: “Se ... Scritto il 28-08-2008:12:59 |
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 Nano inquinamento 5 Secondo una ricerca svolta da un team del Woodrow Wilson International ... Scritto il 18-06-2008:19:51 |
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 10 megalopoli a effetto serra Le 10 metropoli a maggior effetto serra
Bangkok, Gia ... Scritto il 15-02-2008:08:04 |
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 Mega nuvole avvelenate... ...fanno bruciare la Terra
Generate da fuliggini ... Scritto il 27-01-2008:18:05 |
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 Pesticidi killer L'agricoltore americano David Bradshaw, 50 anni, un giorno, aprendo i ... Scritto il 24-12-2007:18:44 |
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 La propagazione dello smog Lo smog fa il giro del mondo. A rischio anche le zone “pulite”
... Scritto il 22-12-2007:02:28 |
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 Polveri sottili e nanoparticelle L'Insidia delle Polveri Sottili e delle Nanoparticelle - DVD ... Scritto il 04-12-2007:19:33 |
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 Pacific Trash Vortex Si chiama Pacific Trash Vortex. Ha un diametro di 2500 chilometri e ... Scritto il 14-11-2007:16:19 |
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 Inquinamento in Cina Un convegno sulla qualità dell'aria nei Paesi in via di sviluppo, o ... Scritto il 11-11-2007:18:54 |
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 Nano inquinamento 4 Una nuova analisi dei sotto-prodotti rilasciati nell'ambiente durante ... Scritto il 01-10-2007:11:56 |
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 Inquinamento killer 4 Circa il 40% delle morti in tutto il mondo sono causate dall'inquiname ... Scritto il 25-09-2007:12:01 |
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 Biodisel e bioetanolo ACCORDO ENI-PETROBRAS PER PRODURRE BIODIESEL E BIOETANOLO
... Scritto il 20-09-2007:12:14 |
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 Inquinamento killer 3 In Italia, un decesso su cinque è dovuto a cause ambientali, in primo ... Scritto il 15-06-2007:11:13 |
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 Inquinamento killer 2 L'inquinamento ambientale e gli stili di vita scorretti sono responsab ... Scritto il 31-05-2007:16:11 |
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 Incenerimento della Bayer ... Scritto il 03-05-2007:11:06 |
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 Nano-inquinamento 3 Recentemente, le Regioni Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, ... Scritto il 14-04-2007:06:01 |
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 La città infiammabile Il Dock Sud, l'affollato vecchio porto alla periferia di Buenos Aires, ... Scritto il 30-03-2007:11:58 |
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 I danni delle scie chimiche La prossima volta in cui vedrete fuoriuscire sostanze chimiche dai tan ... Scritto il 17-01-2007:13:28 |
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 Spazzatura elettronica Un rapporto di Greenpeace fa le pulci ai produttori di apparecchi elet ... Scritto il 25-12-2006:13:00 |
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 Mal'aria 2006 L'Italia è soffocata dallo smog. Nel 2006, in molte città, la presenza ... Scritto il 16-12-2006:08:39 |
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 Aree inquinate e salute Aree inquinate: ambiente a rischio. E la salute ?
... Scritto il 15-12-2006:07:41 |
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 Il peso dell'uomo A due settimane dalla loro pubblicazione, i dati e le allarmanti previ ... Scritto il 08-11-2006:17:51 |
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 Bayer, esplosione da fosgene Dopo un'esplosione, un “gruppo di pressione” invita la Bayer a prod ... Scritto il 27-10-2006:14:54 |
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 Aria inquinata nelle scuole Una ricerca nelle aule di cinque Paesi europei rileva percentuali d ... Scritto il 20-10-2006:08:38 |
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 La nave della morte Otto vittime tra cui 3 bambini ad Abidjan: rivolta contro il govern ... Scritto il 14-10-2006:13:23 |
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 Nuove discariche dei gas killer Le nuove rotte dei veleni partono dall'Europa e dagli Stati Uniti e co ... Scritto il 13-10-2006:17:05 |
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 Inquinamento plastico La plastica è entrata definitivamente nella catena alimentare dell’uom ... Scritto il 08-09-2006:15:50 |
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 Nafta verso il Mediterraneo La marea nera provocata dal bombardamento israeliano della centrale te ... Scritto il 21-08-2006:15:06 |
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 Inquinamento aereo Una stima per difetto paragona l'inquinamento di ogni aereo a quello d ... Scritto il 14-08-2006:06:22 |
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 Siti industriali a rischio Nell'area di Massa e Carrara, nel decennio successivo alla chiusur ... Scritto il 17-07-2006:13:34 |
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 Aumenta il CO2 dagli USA Un rapporto appena pubblicato negli Stati Uniti, dimostra che il paese ... Scritto il 02-07-2006:16:34 |
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 Gli uragani scatenano i maremoti Gli uragani possono non solo sommergere una città o colpire con onde g ... Scritto il 26-06-2006:16:01 |
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 Allarme smog in Italia Smog killer: 8mila morti l'anno
Lo studio, dell'Oms, con ... Scritto il 26-06-2006:11:58 |
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 Estinzione update Da tempo gli scienziati denunciano il fatto che correnti oceaniche e v ... Scritto il 25-06-2006:12:42 |
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 Nano-inquinamento 2 Stefano Montanari e sua moglie Antonietta Gatti sono gli autori di una ... Scritto il 19-06-2006:16:09 |
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 Ambiente Italia 2006 Non gode di buona salute il nostro Paese che esce decisamente malconci ... Scritto il 24-05-2006:09:13 |
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 Toxic 100 update L'Università del Massachusetts ha aggiornato la lista delle aziende pi ... Scritto il 22-05-2006:11:03 |
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 Nano-inquinamento Il Prof. Anthony Seaton, tra i più grandi esperti di scienze ambiental ... Scritto il 20-05-2006:16:32 |
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 Stato di emergenza Negli Stati uniti, uno dei massimi climatologi della Nasa ha denunciat ... Scritto il 11-04-2006:15:49 |
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 Terremoti alleati dei gas serra Una ricerca condotta dall'Istituto per lo studio dei materiali nano ... Scritto il 08-04-2006:07:09 |
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 Agricoltura chimica Decine di senza terra e di contadini ridotti in povertà hanno piantato ... Scritto il 31-01-2006:06:30 |
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 Il boomerang del biodiesel Nel promuovere il biodiesel si immagina di poter creare un mercato ... Scritto il 19-01-2006:12:36 |
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 Orche tossiche Allarme chimico al Polo Nord. L'Artico è una bomba tossica e a farne l ... Scritto il 11-01-2006:14:39 |
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 Inquinamento in alta quota Durante il convegno “Le montagne testimoni dei cambiamenti globali ... Scritto il 22-11-2005:15:03 |
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 Global murder La salute delle popolazioni più povere del pianeta si aggrava a cau ... Scritto il 18-11-2005:08:59 |
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 TOXIC 100 le aziende più inquinanti degli USA
Una classifica i ... Scritto il 03-10-2005:15:49 |
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 The Chernobyl effect “Sono morti ? Oppure questa è la fine del mondo ? Morbida rugiada su p ... Scritto il 17-09-2005:03:26 |
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 Amianto, un nemico invisibile Lo scorso 15 giugno si è parlato di questa problematica in un conve ... Scritto il 29-06-2005:14:04 |
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 Mediterraneo: allarme mercurio Il metallo è presente nei pesci dei nostri mari in quantità maggior ... Scritto il 18-06-2005:08:19 |
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 Anche l'idroelettrico sporca Chi considera l'energia idroelettrica come una fonte pulita, che non e ... Scritto il 14-03-2005:08:18 |
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 Rifiuti tossici e ambiente Scienziati trovano la soluzione
Fino ad oggi fare un ... Scritto il 23-01-2005:14:02 |
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 Inquinamento: 10mila morti l'anno Dieci mila morti l'anno per colpa dell'inquinamento. Questo il dato ch ... Scritto il 18-01-2005:14:42 |
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 I costi reali del petrolio da Ecology Center
Non esiste angolo al mondo che non ... Scritto il 17-12-2004:18:05 |
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 Il pianeta morente Il mondo vive oltre le sue possibilità.
A dirlo è il ... Scritto il 10-11-2004:18:09 |
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 Mappa dell'inquinamento globale Grazie a 18 mesi di osservazione con gli strumenti del satellite ambie ... Scritto il 15-10-2004:16:13 |
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 Una pattumiera nucleare Deserto del Nevada, la più grande pattumiera nucleare del mondo... ... Scritto il 06-09-2004:07:42 |
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 The corporation (parte 2) I 50 stabilimenti energetici più inquinanti al mondo appartengono a co ... Scritto il 31-08-2004:18:42 |
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 CO2 e oceani Il diossido di carbonio minaccia la vita dell'oceano di Chr ... Scritto il 31-07-2004:07:07 |
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 Inquinamento killer Secondo uno studio dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità),
p ... Scritto il 02-07-2004:06:15 |
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 Una discarica chiamata Somalia Un rapporto dell'Unep (l'agenzia delle Nazioni Unite per la Protezione ... Scritto il 10-06-2004:20:30 |
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 Un frutto su due è contaminato Un frutto su due è contaminato da residui di pesticidi. Sono per lo pi ... Scritto il 04-06-2004:04:47 |
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 USA: lo scandalo del mercurio Nel 2000, l'EPA ha determinato che il mercurio e' una “sostanza per ... Scritto il 08-05-2004:11:04 |
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 Aria irrespirabile Il numero medio dei morti in città è salito dell''1%.
Oggi l'inqui ... Scritto il 07-05-2004:13:12 |
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 La tossicità del fullerene Scienziati della Southern Methodist University, guidati dalla dottores ... Scritto il 14-04-2004:12:46 |
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 La costa è inquinata? Chiedilo al riccio di mare Il riccio di mare è per molt ... Scritto il 11-04-2004:07:05 |
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 La Esso inquina Cambiamenti Climatici: La ESSO e' responsabile del 5% delle emissio ... Scritto il 30-03-2004:16:25 |
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 Computer e l'ambiente Un problema da affrontare Sono il simbolo dell’evoluzio ... Scritto il 27-03-2004:11:28 |
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 Allarme pesce al mercurio Dimissioni nel consiglio del «Food and Drug Administration». Allarm ... Scritto il 23-03-2004:12:28 |
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 Il fiume più velenoso del mondo Il Riachuelo pregiudica la salute di 4,8 milione di abitanti ... Scritto il 19-02-2004:08:26 |
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 Erbe medicinali inquinate Metalli pesanti, pesticidi e microbi: un altro rischio che può nascond ... Scritto il 12-02-2004:17:04 |
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 No alle fumigazioni aeree No ai pesticidi spruzzati sulle piantagioni di coca nei parchi nazi ... Scritto il 08-02-2004:01:53 |
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 Chimica e natura... ...una relazione pericolosa Il WWF lancia la campagna europ ... Scritto il 06-02-2004:19:22 |
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 Petrolio, e sai cosa mangi È il cibo preferito dei bic, batteri idrocarburoclastici, che grazi ... Scritto il 13-01-2004:13:26 |
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 Salmone chimico Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Science, il ... Scritto il 10-01-2004:15:10 |
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 SOS per i coralli caraibici Ricercatori dell'Università del North Carolina di Chapel Hill, guidati ... Scritto il 06-01-2004:16:47 |
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 Mediterraneo altamente inquinato Secondo l'UNEP, ogni anno vengono scaricate nel Mediterraneo 55 tonnel ... Scritto il 01-01-2004:19:00 |
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 Il metano nell'atmosfera I livelli di metano nell'atmosfera si sarebbero stabilizzati per la pr ... Scritto il 21-12-2003:16:39 |
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 Le navi inquinano troppo I risultati di una nuova ricerca, svolta da studiosi dell'Università d ... Scritto il 17-12-2003:16:31 |
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 La Convenzione di Rotterdam Gli stati potranno rifiutare l'importazione di pesticidi vietati al ... Scritto il 15-12-2003:18:24 |
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 Mar Caspio da salvare Il Mar Caspio ha raggiunto un livello talmente alto di inquinamento da ... Scritto il 03-12-2003:11:46 |
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 Centrali a turbogas dannose Un nuovo studio dell’Istituto per la sintesi organica e la fotoreat ... Scritto il 24-11-2003:18:55 |
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 Nave mangiapetrolio La Alstom Marine ha presentato un progetto di una nave mangiapetrolio ... Scritto il 30-07-2003:04:21 |
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 Stop all'amianto per l'Asia UE/Asia: Stop alle esportazioni di amianto in Asia, Greenpeace prot ... Scritto il 29-07-2003:22:02 |
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 Più siccità meno metano Con il termine gas serra si definiscono i gas atmosferici che assorbon ... Scritto il 17-07-2003:12:08 |
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 Aerosol prodotti dall'uomo L’aria viene considerata inquinata quando in essa vengono immesse sost ... Scritto il 04-06-2003:10:40 |
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 L'ozono ritorna minacciosamente Dopo accurate rilevazioni, ricercatori dell'Università olandese di Utr ... Scritto il 26-01-2003:10:14 |
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 Alberi radioattivi Ricercatori del laboratorio di Los Alamos, nel New Mexico, dove fu cos ... Scritto il 07-01-2003:12:49 |
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 Città come camere a gas Il CNR misura emissioni e assorbimenti di gas ad effetto serra dell ... Scritto il 31-12-2002:08:25 |
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 I satelliti per l'inquinamento Dopo aver esaminato le immagini fornite da quattro satelliti, ricercat ... Scritto il 29-12-2002:09:00 |
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 L'arsenico in Bangladesh L'arsenico è un elemento chimico (simbolo As) presente in natura eccez ... Scritto il 07-12-2002:06:50 |
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 Arsenico nei laghi statunitensi Ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, ... Scritto il 11-09-2002:17:29 |
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 Effetto serra e siccità La siccità che sta interessando da tre anni il continente africano, e ... Scritto il 30-06-2002:20:46 |
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 Sensibilità chimica
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 Mucche a dieta Secondo un recente studio l'alito e le flatulenze del ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 La plastica è nociva I pediatri e gli endocrinologi dell`università di San Juan a Porto Ric ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Inquinare di meno risparmiando La rivista Nature ha pubblicato un interessante studi ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 I segreti dell'industria chimica
Il rapporto di Bill Moyer, intitolato "Trade Secr ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Distruttuori endocrini Si chiamano "distruttori endocrini" e colpiscono in g ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Distributori pericolosi Tutti gli automobilisti si recano con il proprio veic ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Detersivi pericolosi Una recente ricerca dell`Ispels, Istituto superiore p ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Co2 catturata Ormai, la soluzione più accreditata sembra essere quella dei francesi, ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Cibo per animali Da qualche giorno è in libreria “Fido non si fida”, u ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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a cura di Nexus Italia
La battaglia contro il furto mondiale dell'acqua.
di Maude Barlow e Tony Clarke
È prevedibile che tra 25 anni le guerre non si combatteranno più per il petrolio, ma per l'acqua”. La drammatica previsione del Segretario Generale dell'ONU Kofi Annan evidenzia bene la crescente preoccupazione con cui, a livello mondiale, si guarda ormai al problema acqua, risorsa indispensabile alla vita ma pericolosamente in calo. Un'analisi delle cause della riduzione delle risorse idriche mondiali e delle prospettive ambientali, economiche, sociali e politiche che tale riduzione comporta, è fornita da due studiosi canadesi, Maude Barlow e Tony Clarke, con l'interessante Oro blu. La battaglia contro il furto mondiale dell'acqua, tradotto e pubblicato in Italia dall'Arianna Editrice.
Una particolare attenzione è riservata alla strategia di mercificazione delle acque, su cui prosperano gli appetiti delle multinazionali del settore, e alle iniziative di lotta che gli abitanti del pianeta possono intraprendere per riappropriarsi di una risorsa fondamentale per la vita. Punto di partenza è la limitatezza delle risorse di acqua dolce disponibile. Se già oggi 1,2 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile e 1/3 della popolazione mondiale vive in condizioni di stress idrico, nel 2025 saranno 5,5 miliardi (circa i 2/3 degli abitanti del pianeta) le persone a rischio idrico. L'allarme, ovviamente, riguarda soprattutto quelle regioni tradizionalmente povere di acque, ma non risparmia neanche aree con maggiore disponibilità, minacciate dalla crescita demografica e dal saccheggio indiscriminato delle risorse usuale del modello di sviluppo dominante.
Tra i fattori di crisi c'è, innegabilmente, lo sviluppo demografico, con una popolazione mondiale che aumenta di 85 milioni di persone all'anno e che richiede quantitativi di acqua dolce sempre maggiori per i diversi usi civili, industriali e soprattutto agricoli (già oggi il 65-70% delle risorse è destinato a scopi irrigui). Ma pur senza aderire alla fideistica speranza con cui la Chiesa affronta la questione nascite (un fideismo che non rinuncia a pericolose concessioni all'umano intervento, come le sciagurate aperture del Vaticano agli alimenti ogm), la sovrappopolazione, da sola, non spiega la crisi idrica né le altre emergenze ambientali, come invece vorrebbero i malthusiani del XXI secolo (la cui preoccupazione sembra piuttosto quella di conservare, per i ricchi abitanti dell’Occidente, il diritto a consumare senza limiti).

Non è solo una questione di abitanti in eccesso ma anche di saccheggio e sperpero delle risorse naturali. Il consumo globale di acqua raddoppia ogni 20 anni, ad un tasso quindi più che doppio rispetto alla crescita della popolazione mondiale. A fronte di un diritto minimo giornaliero calcolato dall’ONU in 40 litri pro-capite, in Italia il consumo quotidiano è di 267 litri (la media europea è di 165), in Canada 350, negli Stati Uniti 425 (e in Africa 10). Nell'industria ci vogliono 400.000 litri d'acqua per produrre un'automobile ed anche l'industria informatica, inizialmente considerata pulita, richiede grosse quantità di acqua dolce deionizzata che restituisce altamente inquinata (la maggior parte dei siti tossici finanziati dall'Agenzia per la Protezione Ambientale statunitense si trova proprio nella Silicon Valley). E l'agricoltura intensiva, con le sue pratiche di irrigazione diffusa (che può arrivare a disperdere fino all'80% dell'acqua utilizzata) ed il ricorso a concimi chimici e pesticidi, sta provocando il rapido esaurimento ed inquinamento delle falde sotterranee.
A rendere insostenibile la situazione, insomma, non è solo l'aumento della popolazione quanto l'uso indiscriminato delle risorse naturali. “I popoli antichi e quelli che oggigiorno vivono più vicini alle forze della Natura – ricordano Barlow e Clarke – sapevano che distruggere l'acqua equivaleva a distruggere sé stessi. Solo le moderne culture “avanzate”, spinte dalla logica dell'acquisto e convinte della propria supremazia sulla Natura, hanno mancato di onorare l'acqua”. Ciò che manca alla modernità, notoriamente, è il senso del limite. Ed è questa impostazione che ci porta, per dirla in termini economici, a dissipare il capitale acqua anziché vivere di rendita; con la prospettiva, sempre più vicina, del fallimento. Le conseguenze sono drammatiche: laghi che scompaiono, fiumi che non riescono più ad arrivare al mare, falde sotterranee che si assottigliano (con i fenomeni collegati, quali mutamento dei micro-clima, salinizzazione, subsidenza). Ad aggravare gli effetti dell'azione diretta dell'uomo ci sono le ricadute dell'azione indiretta: il riscaldamento del pianeta, la deforestazione, l'urbanizzazione, la riduzione delle zone umide (a livello mondiale dimezzate nel corso del ‘900), che complessivamente riducono la capacità di accumulo e conservazione di acqua dolce. E, sul piano qualitativo, incidono pesantemente le diverse forme di inquinamento legate alle attività umane (agricole, industriali, zootecniche, insediative), che riducono ancor più la disponibilità di acqua dolce.
L'acqua diventa così, a livello mondiale, un bene sempre più prezioso, l'oro blu, appunto, che richiama gli appetiti delle grandi corporations. Al “furto mondiale dell'acqua” Barlow e Clarke dedicano ampie pagine, ricostruendo strategie, protagonisti e programmi della privatizzazione del “bene” acqua. A monte c'è proprio la trasformazione, politica, giuridica ed economica, dell'acqua in “bene economico”. Il processo è ampio, e si riconduce alla mercificazione di ogni aspetto della vita, ivi inclusi settori rilevanti quali sanità, istruzione, cultura, patrimonio artistico, codici genetici, sementi e risorse naturali, aria e acqua comprese. Il progetto di riferimento è quello del cd. Washington Consensus, dottrina di liberalizzazione economica suggerita dalla Commissione Trilaterale, volta a garantire la libera circolazione di capitali, beni e servizi senza alcun impedimento da parte dei governi. Al Forum mondiale dell'acqua tenutosi a L'Aia nel marzo 2000, passò appunto la tesi che l’acqua fosse un bisogno anziché un diritto, come tale assicurabile dal mercato piuttosto che dagli Stati.
La riduzione dell'acqua a bene commerciale, rende applicabile ad essa le regole sul libero mercato affermate dal WTO o da accordi locali (tipo il NAFTA, l'Accordo di libero scambio nell'America settentrionale). Ciò significa che se un governo volesse vietare l'esportazione di grosse quantità di acque oppure la concessione dei servizi idrici ad una compagnia straniera verrebbe accusato di violazione degli accordi sul libero scambio. La libera circolazione delle merci prevale anche di fronte alle ragioni di tutela ambientale: in tutte le controversie – ricordano gli autori del libro - sorte davanti al WTO per l'applicazione del GATT (l'Accordo Generale sulle Tariffe e sul Commercio), solo in un caso le ragioni ambientali sono riuscite a prevalere su quelle commerciali.
Nella stessa direzione spingono anche la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale, che spesso impongono, quale condizione per accedere ai finanziamenti nel settore, la privatizzazione dei servizi idrici. L'intervento dei privati viene spesso giustificato con la necessità di gestire in maniera economicamente efficace la risorsa acqua, assicurando quantità e qualità del servizio ed evitando perdite di rete e sprechi nei consumi. L'ampia casistica riportata in Oro blu, tuttavia, mette in discussione la fondatezza di tali aspettative. Il subentro dei privati al pubblico nella gestione dei servizi idrici, infatti, non garantisce né migliori servizi né, tantomeno, il rispetto delle esigenze di caratteriale ambientale o sociale, sacrificati a quello che è lo scopo essenziale degli azionisti delle grandi compagnie, la massimizzazione dei profitti. Sul piano ambientale, le società non applicano politiche di sostenibilità a lungo termine, ma puntano alla maggior crescita dei consumi nell'immediato: per esse, sono più convenienti i processi di desalinizzazione, la deviazione di fiumi, la costruzione di dighe anziché un'educazione al risparmio.
La riduzione dei costi, inoltre, avviene spesso a spese dell'ambiente, con il mancato rispetto della normativa in materia di scarichi, depuratori, bonifiche: bastino, come esempio, le 730 violazioni ambientali accertate tra il 1990 ed 1997 a carico della Bechtel (una delle maggiori compagnie mondiali) dall'Ente Americano per la tutela ambientale. Parimenti, si trascurano le esigenze sociali: si privilegiano i servizi più redditizi a scapito di quelli, pur necessari, che danno minor profitto (ad es. quelli fognari), e, nelle forniture, si antepongono le aree residenziali abitate dai ceti abbienti piuttosto che quelle più popolari o degradate. Le privatizzazioni comportano, inoltre, sempre un rincaro delle tariffe dell'acqua, il che acuisce, soprattutto nei paesi del Sud del mondo, i problemi di accesso di parte della popolazione alla risorsa. Insomma, appare fondata la percezione, rilevata in un documento ONU del 2003, che “la partecipazione del settore privato arricchisca pochi a spese di molti, e che l'acqua sia abbondante per quelli che possono pagarla”.

Altri mali endemici rilevati nelle privatizzazioni sono i licenziamenti nel settore (uno dei primi effetti della riduzione dei costi, ma, conseguentemente, una delle cause principali della successiva peggiore qualità del servizio) e lo sviluppo della corruzione: uno dei casi più noti è quello di Grenoble, dove la privatizzazione dei servizi idrici nel 1989 è stata disposta a seguito di consistenti donazioni elettorali al sindaco da parte della Suez (un colosso mondiale del settore, presente in 130 paesi, e che insieme all'altra compagnia francese Vivendi, copre il 70% del mercato mondiale dell'acqua). In termini economici, il giro d'affari è enorme. Si valuta in 400 miliardi di dollari annui il volume d'affari attuale delle forniture idriche, ma stime della Banca Mondiale prevedono che si arrivi, in tempi assai vicini, ad oltre 1.000 miliardi. L'industria idrica, le cui entrate già oggi sono pari al 40% di quelle petrolifere, diventa così, secondo gli analisti economici, il “miglior settore del prossimo secolo”, quello che consente, per giunta, i più ampi margini di crescita, visto che oggi solo il 5% della popolazione mondiale riceve acqua dalle corporations.
La prospettiva di consistenti profitti è alla base di vari progetti, estremamente costosi e di grande pericolo per l'ambiente, per procurare acqua alle regioni del pianeta meno fornite: dai processi di desalinizzazione (dove per ogni litro di acqua marina trattata, i due terzi diventano scorie altamente saline ed inquinanti) al trasporto via mare tramite cisterne, ex petroliere o sacche, a mega condutture fino a sistemi di canali, dighe e bacini artificiali in grado di convogliare l'acqua ad enormi distanze (ad esempio il NAWAPA, un mega canale che convoglierebbe le acque dell'Alaska fino allo Stato di Washington attraverso le Montagne Rocciose, creando un bacino artificiale della lunghezza di oltre 800 chilometri). Al danno ambientale spesso si accompagna la “beffa” dell'assurdità dell'intervento, laddove si intendono rifornire d'acqua zone desertiche (esemplari i casi di Las Vegas e dell'Arizona) che non potrebbero sostenere un elevato numero di presenze (la cd. politica del deserto). Per inciso, si tratta di progetti dall'alto costo, previsti per rifornire d'acqua popolazioni in grado di pagare; nulla a che fare, quindi, con le esigenze di servizi idrici per le assetate popolazioni del Sud del mondo.
Che fare? Barlow e Maude individuano alcune linee d'azione per resistere al furto mondiale dell'acqua. Partendo dalla constatazione che i governi hanno ormai abbracciato la globalizzazione economica (grazie anche all'azione di lobbies delle grandi compagnie), la lotta deve partire dal basso, dalle comunità locali, che sono le prime interessate ad una gestione oculata e conservativa della risorsa acqua. Il panorama mondiale offre numerosi esempi di movimenti di base che sono riusciti ad ostacolare la costruzione di dighe, la privatizzazione dei servizi, l'esportazione di acque, la contaminazione delle falde a causa delle attività industriali, estrattive, agricole. In gioco è il concetto stesso di democrazia, intesa in senso non meramente rappresentativo (visto il tradimento dei governi), ma piuttosto partecipativo, con la riappropriazione da parte delle comunità locali della loro terra e delle sue risorse.

Fondamentale è però un cambiamento di prospettiva. L'acqua non deve essere più una merce, ma deve tornare tra i commons, tra quei beni di diritto pubblico spettanti a ciascuno in base alla propria necessità. In tale prospettiva può anche esserne fissato un “prezzo equo”, tale comunque da garantire a tutti una quantità minima indispensabile e, oltre tale soglia, dissuasivo dagli sprechi. La sua gestione, rimessa ai cittadini e alle comunità locali, deve garantirne la conservazione per sempre, per trasmetterla alle generazioni future e per farla rimanere alla terra e a tutte le specie, cui in realtà appartiene. Riscoprire il limite, quindi, e l'assoggettamento dell'uomo alle leggi naturali, è il messaggio ultimo, del tutto condivisibile, proposto dall'interessante Oro blu.
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