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 Diossina: l'Italia supera l'Irlan ”Italiani imbecilli” e la diossina irlandese: in Italia stiamo pegg ... Scritto il 15-12-2008:16:47 |
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 Le nuvole marroni... ...minacciano il Pianeta
Da Pechino a Nuova Dehli ... Scritto il 17-11-2008:06:36 |
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 Gas serra dagli schermi del Pc Piante in decomposizione e schermi a cristalli liquidi di computer e t ... Scritto il 28-10-2008:10:55 |
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 Le pecore emettono metano In Australia mascherine per ridurre le emissioni
Le ... Scritto il 19-10-2008:18:53 |
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 Record di allergia da smog LA STAGIONE delle allergie non esiste più. A furia di allargarsi, infa ... Scritto il 20-09-2008:20:03 |
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 Nicotina e la morte delle api Se vedete un'ape che muore, preoccupatevi. Albert Einstein disse: “Se ... Scritto il 28-08-2008:12:59 |
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 Nano inquinamento 5 Secondo una ricerca svolta da un team del Woodrow Wilson International ... Scritto il 18-06-2008:19:51 |
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 10 megalopoli a effetto serra Le 10 metropoli a maggior effetto serra
Bangkok, Gia ... Scritto il 15-02-2008:08:04 |
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 Mega nuvole avvelenate... ...fanno bruciare la Terra
Generate da fuliggini ... Scritto il 27-01-2008:18:05 |
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 Pesticidi killer L'agricoltore americano David Bradshaw, 50 anni, un giorno, aprendo i ... Scritto il 24-12-2007:18:44 |
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 La propagazione dello smog Lo smog fa il giro del mondo. A rischio anche le zone “pulite”
... Scritto il 22-12-2007:02:28 |
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 Polveri sottili e nanoparticelle L'Insidia delle Polveri Sottili e delle Nanoparticelle - DVD ... Scritto il 04-12-2007:19:33 |
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 Pacific Trash Vortex Si chiama Pacific Trash Vortex. Ha un diametro di 2500 chilometri e ... Scritto il 14-11-2007:16:19 |
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 Inquinamento in Cina Un convegno sulla qualità dell'aria nei Paesi in via di sviluppo, o ... Scritto il 11-11-2007:18:54 |
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 Nano inquinamento 4 Una nuova analisi dei sotto-prodotti rilasciati nell'ambiente durante ... Scritto il 01-10-2007:11:56 |
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 Inquinamento killer 4 Circa il 40% delle morti in tutto il mondo sono causate dall'inquiname ... Scritto il 25-09-2007:12:01 |
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 Biodisel e bioetanolo ACCORDO ENI-PETROBRAS PER PRODURRE BIODIESEL E BIOETANOLO
... Scritto il 20-09-2007:12:14 |
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 Inquinamento killer 3 In Italia, un decesso su cinque è dovuto a cause ambientali, in primo ... Scritto il 15-06-2007:11:13 |
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 Inquinamento killer 2 L'inquinamento ambientale e gli stili di vita scorretti sono responsab ... Scritto il 31-05-2007:16:11 |
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 Incenerimento della Bayer ... Scritto il 03-05-2007:11:06 |
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 Nano-inquinamento 3 Recentemente, le Regioni Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, ... Scritto il 14-04-2007:06:01 |
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 La città infiammabile Il Dock Sud, l'affollato vecchio porto alla periferia di Buenos Aires, ... Scritto il 30-03-2007:11:58 |
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 I danni delle scie chimiche La prossima volta in cui vedrete fuoriuscire sostanze chimiche dai tan ... Scritto il 17-01-2007:13:28 |
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 Spazzatura elettronica Un rapporto di Greenpeace fa le pulci ai produttori di apparecchi elet ... Scritto il 25-12-2006:13:00 |
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 Mal'aria 2006 L'Italia è soffocata dallo smog. Nel 2006, in molte città, la presenza ... Scritto il 16-12-2006:08:39 |
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 Aree inquinate e salute Aree inquinate: ambiente a rischio. E la salute ?
... Scritto il 15-12-2006:07:41 |
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 Il peso dell'uomo A due settimane dalla loro pubblicazione, i dati e le allarmanti previ ... Scritto il 08-11-2006:17:51 |
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 Bayer, esplosione da fosgene Dopo un'esplosione, un “gruppo di pressione” invita la Bayer a prod ... Scritto il 27-10-2006:14:54 |
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 Aria inquinata nelle scuole Una ricerca nelle aule di cinque Paesi europei rileva percentuali d ... Scritto il 20-10-2006:08:38 |
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 La nave della morte Otto vittime tra cui 3 bambini ad Abidjan: rivolta contro il govern ... Scritto il 14-10-2006:13:23 |
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 Nuove discariche dei gas killer Le nuove rotte dei veleni partono dall'Europa e dagli Stati Uniti e co ... Scritto il 13-10-2006:17:05 |
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 Inquinamento plastico La plastica è entrata definitivamente nella catena alimentare dell’uom ... Scritto il 08-09-2006:15:50 |
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 Nafta verso il Mediterraneo La marea nera provocata dal bombardamento israeliano della centrale te ... Scritto il 21-08-2006:15:06 |
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 Inquinamento aereo Una stima per difetto paragona l'inquinamento di ogni aereo a quello d ... Scritto il 14-08-2006:06:22 |
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 Siti industriali a rischio Nell'area di Massa e Carrara, nel decennio successivo alla chiusur ... Scritto il 17-07-2006:13:34 |
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 Aumenta il CO2 dagli USA Un rapporto appena pubblicato negli Stati Uniti, dimostra che il paese ... Scritto il 02-07-2006:16:34 |
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 Gli uragani scatenano i maremoti Gli uragani possono non solo sommergere una città o colpire con onde g ... Scritto il 26-06-2006:16:01 |
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 Allarme smog in Italia Smog killer: 8mila morti l'anno
Lo studio, dell'Oms, con ... Scritto il 26-06-2006:11:58 |
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 Estinzione update Da tempo gli scienziati denunciano il fatto che correnti oceaniche e v ... Scritto il 25-06-2006:12:42 |
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 Nano-inquinamento 2 Stefano Montanari e sua moglie Antonietta Gatti sono gli autori di una ... Scritto il 19-06-2006:16:09 |
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 Ambiente Italia 2006 Non gode di buona salute il nostro Paese che esce decisamente malconci ... Scritto il 24-05-2006:09:13 |
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 Toxic 100 update L'Università del Massachusetts ha aggiornato la lista delle aziende pi ... Scritto il 22-05-2006:11:03 |
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 Nano-inquinamento Il Prof. Anthony Seaton, tra i più grandi esperti di scienze ambiental ... Scritto il 20-05-2006:16:32 |
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 Stato di emergenza Negli Stati uniti, uno dei massimi climatologi della Nasa ha denunciat ... Scritto il 11-04-2006:15:49 |
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 Terremoti alleati dei gas serra Una ricerca condotta dall'Istituto per lo studio dei materiali nano ... Scritto il 08-04-2006:07:09 |
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 Agricoltura chimica Decine di senza terra e di contadini ridotti in povertà hanno piantato ... Scritto il 31-01-2006:06:30 |
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 Il boomerang del biodiesel Nel promuovere il biodiesel si immagina di poter creare un mercato ... Scritto il 19-01-2006:12:36 |
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 Orche tossiche Allarme chimico al Polo Nord. L'Artico è una bomba tossica e a farne l ... Scritto il 11-01-2006:14:39 |
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 Inquinamento in alta quota Durante il convegno “Le montagne testimoni dei cambiamenti globali ... Scritto il 22-11-2005:15:03 |
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 Global murder La salute delle popolazioni più povere del pianeta si aggrava a cau ... Scritto il 18-11-2005:08:59 |
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 TOXIC 100 le aziende più inquinanti degli USA
Una classifica i ... Scritto il 03-10-2005:15:49 |
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 The Chernobyl effect “Sono morti ? Oppure questa è la fine del mondo ? Morbida rugiada su p ... Scritto il 17-09-2005:03:26 |
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 Amianto, un nemico invisibile Lo scorso 15 giugno si è parlato di questa problematica in un conve ... Scritto il 29-06-2005:14:04 |
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 Mediterraneo: allarme mercurio Il metallo è presente nei pesci dei nostri mari in quantità maggior ... Scritto il 18-06-2005:08:19 |
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 Anche l'idroelettrico sporca Chi considera l'energia idroelettrica come una fonte pulita, che non e ... Scritto il 14-03-2005:08:18 |
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 Rifiuti tossici e ambiente Scienziati trovano la soluzione
Fino ad oggi fare un ... Scritto il 23-01-2005:14:02 |
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 Inquinamento: 10mila morti l'anno Dieci mila morti l'anno per colpa dell'inquinamento. Questo il dato ch ... Scritto il 18-01-2005:14:42 |
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 I costi reali del petrolio da Ecology Center
Non esiste angolo al mondo che non ... Scritto il 17-12-2004:18:05 |
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 Il pianeta morente Il mondo vive oltre le sue possibilità.
A dirlo è il ... Scritto il 10-11-2004:18:09 |
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 Mappa dell'inquinamento globale Grazie a 18 mesi di osservazione con gli strumenti del satellite ambie ... Scritto il 15-10-2004:16:13 |
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 Una pattumiera nucleare Deserto del Nevada, la più grande pattumiera nucleare del mondo... ... Scritto il 06-09-2004:07:42 |
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 The corporation (parte 2) I 50 stabilimenti energetici più inquinanti al mondo appartengono a co ... Scritto il 31-08-2004:18:42 |
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 CO2 e oceani Il diossido di carbonio minaccia la vita dell'oceano di Chr ... Scritto il 31-07-2004:07:07 |
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 Inquinamento killer Secondo uno studio dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità),
p ... Scritto il 02-07-2004:06:15 |
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 Una discarica chiamata Somalia Un rapporto dell'Unep (l'agenzia delle Nazioni Unite per la Protezione ... Scritto il 10-06-2004:20:30 |
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 Un frutto su due è contaminato Un frutto su due è contaminato da residui di pesticidi. Sono per lo pi ... Scritto il 04-06-2004:04:47 |
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 USA: lo scandalo del mercurio Nel 2000, l'EPA ha determinato che il mercurio e' una “sostanza per ... Scritto il 08-05-2004:11:04 |
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 Aria irrespirabile Il numero medio dei morti in città è salito dell''1%.
Oggi l'inqui ... Scritto il 07-05-2004:13:12 |
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 La tossicità del fullerene Scienziati della Southern Methodist University, guidati dalla dottores ... Scritto il 14-04-2004:12:46 |
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 La costa è inquinata? Chiedilo al riccio di mare Il riccio di mare è per molt ... Scritto il 11-04-2004:07:05 |
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 La Esso inquina Cambiamenti Climatici: La ESSO e' responsabile del 5% delle emissio ... Scritto il 30-03-2004:16:25 |
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 Computer e l'ambiente Un problema da affrontare Sono il simbolo dell’evoluzio ... Scritto il 27-03-2004:11:28 |
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 Allarme pesce al mercurio Dimissioni nel consiglio del «Food and Drug Administration». Allarm ... Scritto il 23-03-2004:12:28 |
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 Il fiume più velenoso del mondo Il Riachuelo pregiudica la salute di 4,8 milione di abitanti ... Scritto il 19-02-2004:08:26 |
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 Erbe medicinali inquinate Metalli pesanti, pesticidi e microbi: un altro rischio che può nascond ... Scritto il 12-02-2004:17:04 |
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 No alle fumigazioni aeree No ai pesticidi spruzzati sulle piantagioni di coca nei parchi nazi ... Scritto il 08-02-2004:01:53 |
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 Chimica e natura... ...una relazione pericolosa Il WWF lancia la campagna europ ... Scritto il 06-02-2004:19:22 |
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 Petrolio, e sai cosa mangi È il cibo preferito dei bic, batteri idrocarburoclastici, che grazi ... Scritto il 13-01-2004:13:26 |
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 Salmone chimico Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Science, il ... Scritto il 10-01-2004:15:10 |
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 SOS per i coralli caraibici Ricercatori dell'Università del North Carolina di Chapel Hill, guidati ... Scritto il 06-01-2004:16:47 |
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 Mediterraneo altamente inquinato Secondo l'UNEP, ogni anno vengono scaricate nel Mediterraneo 55 tonnel ... Scritto il 01-01-2004:19:00 |
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 Il metano nell'atmosfera I livelli di metano nell'atmosfera si sarebbero stabilizzati per la pr ... Scritto il 21-12-2003:16:39 |
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 Le navi inquinano troppo I risultati di una nuova ricerca, svolta da studiosi dell'Università d ... Scritto il 17-12-2003:16:31 |
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 La Convenzione di Rotterdam Gli stati potranno rifiutare l'importazione di pesticidi vietati al ... Scritto il 15-12-2003:18:24 |
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 Mar Caspio da salvare Il Mar Caspio ha raggiunto un livello talmente alto di inquinamento da ... Scritto il 03-12-2003:11:46 |
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 Centrali a turbogas dannose Un nuovo studio dell’Istituto per la sintesi organica e la fotoreat ... Scritto il 24-11-2003:18:55 |
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 Nave mangiapetrolio La Alstom Marine ha presentato un progetto di una nave mangiapetrolio ... Scritto il 30-07-2003:04:21 |
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 Stop all'amianto per l'Asia UE/Asia: Stop alle esportazioni di amianto in Asia, Greenpeace prot ... Scritto il 29-07-2003:22:02 |
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 Più siccità meno metano Con il termine gas serra si definiscono i gas atmosferici che assorbon ... Scritto il 17-07-2003:12:08 |
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 Aerosol prodotti dall'uomo L’aria viene considerata inquinata quando in essa vengono immesse sost ... Scritto il 04-06-2003:10:40 |
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 La lavatrice è piena di zeoliti ! Se provate a leggere attentamente le etichette dei detersivi, superato ... Scritto il 27-05-2003:11:22 |
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 Regole per le sostanze chimiche Le attuali leggi sulle sostanze chimiche si sono dimostrate inefficaci ... Scritto il 19-05-2003:17:02 |
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 Vietnam inquinato dagli USA Milioni di cittadini vietnamiti potrebbero essere in serio pericolo di ... Scritto il 28-04-2003:15:39 |
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 Il metil bromuro L'amministrazione Bush ha richiesto sostanziose esenzioni per 54 compa ... Scritto il 12-04-2003:07:12 |
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 USA: blocca trattato sul mercurio I delegati di 130 paesi che hanno partecipato all'ultimo Consiglio Gov ... Scritto il 04-04-2003:16:02 |
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 R.Ceca: impianto di alluminio L'impianto di alluminio attualmente in fase di costruzione nel nord ... Scritto il 27-03-2003:09:04 |
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 Usa ostacola accordo sul mercurio Secondo un documento segreto ottenuto da una ONG, gli USA si starebber ... Scritto il 01-03-2003:12:03 |
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 L'ozono ritorna minacciosamente Dopo accurate rilevazioni, ricercatori dell'Università olandese di Utr ... Scritto il 26-01-2003:10:14 |
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 Alberi radioattivi Ricercatori del laboratorio di Los Alamos, nel New Mexico, dove fu cos ... Scritto il 07-01-2003:12:49 |
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 Città come camere a gas Il CNR misura emissioni e assorbimenti di gas ad effetto serra dell ... Scritto il 31-12-2002:08:25 |
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 I satelliti per l'inquinamento Dopo aver esaminato le immagini fornite da quattro satelliti, ricercat ... Scritto il 29-12-2002:09:00 |
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 L'arsenico in Bangladesh L'arsenico è un elemento chimico (simbolo As) presente in natura eccez ... Scritto il 07-12-2002:06:50 |
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 L'idrogeno pulito Le attività legate alla produzione di idrogeno pulito sono un’opportun ... Scritto il 06-11-2002:13:30 |
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 Artico: emergenza inquinamento L'Antartic Monitoring and Assessment Programme (AMAP) ha recentemente ... Scritto il 21-10-2002:07:35 |
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 Arsenico nei laghi statunitensi Ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, ... Scritto il 11-09-2002:17:29 |
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 Effetto serra e siccità La siccità che sta interessando da tre anni il continente africano, e ... Scritto il 30-06-2002:20:46 |
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 Vestiti tossici In ambito extraprofessionale sono quattro i grandi gr ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Sensibilità chimica
Molti avranno osservato di persona, o conoscono q ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Mucche a dieta Secondo un recente studio l'alito e le flatulenze del ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Le diossine Dopo sei anni di lavoro, gli scienziati dell'Environm ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 La plastica è nociva I pediatri e gli endocrinologi dell`università di San Juan a Porto Ric ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 La fuliggine Assieme all`anidride carbonica, la fuliggine potrebbe ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 L'acqua in italia Giornata dell'Acqua: la situazione italiana in otto p ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Inquinare di meno risparmiando La rivista Nature ha pubblicato un interessante studi ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 I segreti dell'industria chimica
Il rapporto di Bill Moyer, intitolato "Trade Secr ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Distruttuori endocrini Si chiamano "distruttori endocrini" e colpiscono in g ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Distributori pericolosi Tutti gli automobilisti si recano con il proprio veic ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Detersivi pericolosi Una recente ricerca dell`Ispels, Istituto superiore p ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Co2 catturata Ormai, la soluzione più accreditata sembra essere quella dei francesi, ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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 Cibo per animali Da qualche giorno è in libreria “Fido non si fida”, u ... Scritto il 26-05-2002:18:57 |
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L'impero: la nuova forma del mondo
L'impero: la nuova forma del mondo
di: Alessio Mannucci
È uscito “Moltitudine”, il nuovo saggio sulla globalizzazione della coppia Negri-Hardt, reduci dal successo internazionale di “Impero”(“Empire”, Harvard University Press), considerato un manifesto neo-marxista.
L'IMPERO: LA NUOVA FORMA DEL MONDO
“Impero”, secondo Michael Hardt e Toni Negri, è una nuova categoria per definire il mondo. Una nuova soglia teorica, una nuova filosofia politica che dichiara la teoria che va da Marsilio a Hobbes e da Althusius a Schmitt terminata. Che dichiara la scomparsa del sistema vestfaliano degli Stati sovrani. Il mondo non è più governato da sistemi politici statali: è governato da un'unica struttura di potere che non presenta alcuna analogia significativa con lo Stato di origine europea.

È un sistema politico decentrato e deterritorializzato, che non fa riferimento a tradizioni e valori etnico-nazionali, e la cui sostanza politica e normativa è l'universalismo e il cosmopolitismo di illuministica memoria. Sarebbe dunque sbagliato pensare che l'Impero - o il suo nucleo centrale ed espansivo - sia costituito dagli Stati Uniti d'America e dai loro più stretti alleati occidentali. Né gli Stati Uniti, né alcun altro Stato nazionale, “costituiscono attualmente il centro di un progetto imperialista”.
L'Impero sembra sfumare in una sorta di “categoria dello spirito”: è, come Dio, presente in ogni luogo, poiché coincide con la nuova dimensione della globalità. Si possono però identificare, sull'esempio di Polibio, alcuni luoghi o forme del governo imperiale. Come la funzione monarchica che si sono attribuiti il governo degli Stati Uniti, il G8 ed altre istituzioni monetarie e commerciali e il potere aristocratico delle multinazionali che estendono la loro rete sul mercato globale.
Queste forme del governo neo-imperiale producono la distorsione dello sviluppo economico, la distruzione dele risorse del pianeta terra, tentano di appropriarsi in modo sempre più massiccio di quel che è “comune” all'umanità. La nuova “costituzione imperiale”, come sostengono Hardt e Negri, non ha come obiettivo l'inclusione e l'assimilazione politico-territoriale dei paesi o dei popoli subordinati, com'era tipico dell'imperialismo e del colonialismo statalistico fra Ottocento e Novecento. Il nuovo comando imperiale si esercita attraverso istituzioni politiche e apparati giuridici il cui obiettivo è essenzialmente la garanzia dell'ordine globale e cioè di una “enduring freedom”, una pace stabile e universale che consenta il normale funzionamento dell'economia di mercato liberista.
Per fare ciò, l'Impero si affida a funzioni di “polizia internazionale” e persino a funzioni giudiziarie. La funzione bellica e la funzione di polizia stanno, a livello imperiale, sempre più confondendosi. Negri e Hardt criticano a questo proposito l'antiamericanismo, perché confonde il popolo americano con lo Stato americano, perché non tiene conto del fatto che gli States sono inseriti nel mercato mondiale quanto lo sono l'Italia e il Sud Africa, che la politica di Bush è fortemente minoritaria all'interno delle aristocrazie mondiali del capitalismo transnazionale. L'antiamericanismo è uno stato d'animo pericoloso, un'ideologia che mistifica i dati dell'analisi e copre le responsabilità del capitalismo neo-imperiale, il vero deus ex machina dell'Impero.

La leadership americana è profondamente indebolita proprio dalle tendenze imperialiste che essa talora esprime. Il simbolo della lotta interna tra forze neo-imperialiste è stato l'attentato dell'11 settembre. Con tutta probabilità, gli Stati Uniti saranno presto costretti a smettere di essere imperialisti per riconoscersi nel neo-Impero del capitalismo globale. Quindi, avendo posto fine agli Stati e al loro nazionalismo, l'Impero ha messo fine anche al colonialismo e all'imperialismo classico ed ha aperto una prospettiva cosmopolitica che deve essere accolta con favore. Ogni tentativo di far risorgere lo Stato-nazione in opposizione alla presente costituzione imperiale del mondo esprimerebbe una ideologia “falsa e dannosa”. La filosofia no-global ed ogni forma di ambientalismo naturalistico e di localismo vanno dunque rifiutate come posizioni primitive e antidialettiche e cioè, in sostanza, reazionarie. Hardt e Negri esprimono scarsa simpatia persino nei confronti del cosiddetto “popolo di Seattle” e della rete di ONG (associazioni non governative) ad esso collegate.
Il problema politico posto da “Impero”, è, dunque, quello di proporre uno spazio adeguato a tutte le lotte che partono dal basso. In questo quadro non trovano posto la nostalgia e la difesa dello Stato-nazione, di quella assoluta barbarie di cui hanno dato prova definitiva Verdun e il bombardamento di Dresda, Hiroshima e anche Auschwitz. Di contro, le reti della moltitudine sono, come tutto quello che liberamente avviene al mondo, poliverse: esse si incrociano e solo così possono cercare di costruire un movimento unitario. Ogni tentativo di impedire questa unificazione ed il conseguente riconoscimento di obiettivi comuni, è reazionario, meglio, esprime operazioni settarie e nemiche.
Hardt e Negri, fedeli alla lotta di classe, intravedono nella vocazione internazionalista del neo-Impero anche un'orizzonte positivo. Per questo sostengono che i poteri globali dell'Impero devono essere combattuti, ma non demoliti: la costituzione imperiale-globale va conservata, ma finalizzata ad altri obiettivi. A far entrare la molitudine nell'Impero. Cioè, dal punto di vista della transizione verso la società comunista teorizzata da Marx, la costruzione dell'Impero è “un passo avanti”: l'Impero, scrivono i due autori, “è meglio di ciò che lo ha preceduto” perché “spazza via i crudeli regimi del potere moderno" e "offre enormi possibilità creative e di liberazione”.
È qui che torna in gioco Spinoza. Nella sua filosofia, l'ottimismo ha a che fare con la libertà e con la gioia di liberarsi dalla schiavitù. È qui che entra in gioco la moltitudine spinoziana, ovvero una molteplicità di singolarità, capace di lavoro immateriale, che offre un enorme potenziale di liberazione. L'allungamento delle prospettive di vita e l'arricchimento intellettuale e morale dei lavoratori sono un elemento positivo che ofrre più di una speranza. È qui che l'Impero diventa anche rivoluzionario. Dipenderà da come la moltitudine riuscirà a prendere parte del divenire stesso dell'Impero. In questa prospettiva, mentre il “terrorismo globale” è parte della “guerra civile” per la leadership neo-imperiale, sono i movimenti di resistenza e di "esodo" la nuova vera minaccia per l'ordine capitalistico globale.
Il fatto è che ovunque il biopotere, la biopolitica, la capacità cioè del potere di estendersi su tutti gli aspetti della vita, si esercita, esso apre il terreno a dinamiche microfisiche di resistenza, producendo una proliferazione dei conflitti. l'Impero stesso, d'altronde, è stato prodotto dalle lotte operaie, anticoloniali e dalla rivolta contro i totalitarismi. Battersi contro l'Impero al suo interno non solo è possibile ma è inevitabile. Malgrado l'instancabile e continua operazione di recinzione che le armate imperiali producono, si danno sempre nella globalizzazione spazi liberi, fori e pieghe attraverso i quali un esodo di resistenza può darsi. La rivoluzione che vedono Hardt e Negri, non è solo dentro l'Impero ma è anche attraverso l'Impero, una rivoluzione che si estende contro tutte le strutture centrali e periferiche del potere. È la “potenza della moltitudine”, il suo potere di “essere, amare, trasformare e creare” e il suo “desiderio” di emancipazione.
Il problema dell'organizzazione politica deve ora fare i conti con questa moltitudine di singolarità creative, esattamente come lo sviluppo del sindacato o del partito socialista aveva fatto i conti con diverse e successive figure del proletariato. Oggi è il momento di costruire una “nuova parte”, ovvero un “nuovo tutto” dei lavoratori immateriali, che non più usano lo strumento ma il cervello, diventando essi stessi mezzo di produzione. Il problema, come per Spinoza, non è mettere insieme individui isolati, ma piuttosto quello di costruire in maniera cooperativa forme e strumenti di comunanza e di condurre al riconoscimento (ontologico) di ciò che è bene comune. Dall'aria all'acqua fino alla produzione informatizzata e alle reti, ecco qual è il terreno sul quale si estende la libertà: come si organizza il “comune”?
Come S. Agostino si propose di combattere l'Impero Romano opponendogli la comunità universale dei credenti, oggi, in maniera del tutto immanente, si tratta di opporre al dominio imperiale il contro-dominio del contro-impero: si tratta, ad esempio, di formare un unico sindacato mondiale di tutti i lavoratori, una Big Union di tutte le organizzazioni sindacali mondiali. Il modello proposto è quello del IWW (Industrial Workers of the World), movimento radicale statunitense dei primi decenni del ventesimo secolo, famoso per i suoi scioperi di massa, privo di organizzazione e di qualsiasi gerarchia sindacale. Se nella modernità l'essere contro si esprimeva nel sabotaggio, oggi esso si esprime nella “diserzione” e nel “nomadismo”, di cui le imponenti immigrazioni sud/nord, est/ovest indicano l'esempio più evidente. I nuovi barbari sono allora i fuggiaschi, come i Sociniani o i padri pellegrini o gli Wobblies, ma non solo: assistiamo infatti anche e soprattutto ad un esodo antropologico, ad una trasformazione dei corpi (il piercing, il tatuaggio, la chirurgia estetica), all'esplosione delle diserzioni nei comportamenti familiari, sociali, sessuali ecc.
In questo contesto, le filosofie di Heidegger e Adorno fino a Derrida oggi non servono più. Il loro ruolo si è esaurito nella decostruzione del moderno, nella descrizione e previsione della sua crisi, nella prefigurazione della moltitudine; oggi si tratta invece di costruire un nuovo posto e una nuova ontologia. Machiavellicamente parlando, la caduta dell'Impero è inscritta nella possibilità sempre data di una opposizione della moltitudine che ne sta alla base. Sono i limiti culturali della comunicazione contemporanea che impediscono il riconoscimento di questa situazione. Da una parte, la grande stampa e i mezzi di comunicazione di massa ci bombardano ossessivamente indicando nel capitalismo la forma “naturale” dell'organizzazione economica, dall'altra, in maniera negativa, non si fa altro che riconoscere l'ineluttabilità del disastro presente cui non resterebbe che affidarsi, attraverso forme di pensiero irrazionali, mistiche e comunque passive.
La moltitudine deve, invece, iniziare il suo cammino di liberazione proprio liberandosi dalla paura della comunicazione dell'industria culturale e dal dominio della mistificazione intellettuale. “Come può l'azione della moltitudine diventare politica? Come può la moltitudine organizzare e concentrare le sue energie contro la repressione e l'incessante segmentazione territoriale dell'Impero?”. Alcune risposte sono date da Hardt-Negri partendo dalla richiesta di cittadinanza per i lavoratori immigrati fatta dai “sans-papier” in Francia nel 1996. Questa richiesta riconosce la natura deterritorializzata del lavoratore contemporaneo, in particolare del migrante. A prezzo di tragedie e violenze enormi, il lavoratore contemporaneo è un cittadino senza patria né nazione, la cittadinanza la conquista con il suo lavoro, spesso “in nero”, con il suo contributo indispensabile alla crescita del capitale sociale.
Un'altra richiesta fondamentale è data dal “salario sociale”, cioè di un salario garantito a tutti, come riconoscimento del nuovo statuto del “lavoratore sociale”. Nel momento in cui ogni aspetto della vita umana entra nel rapporto di produzione è chiaro che a tutti va riconosciuto un ruolo nella produzione di ricchezza. Infine, l'azione più importante: la riappropriazione, non più o non solo dei mezzi di produzione materiali, ma di quelli immateriali: conoscenza, cultura, tecnologia. Riappropriarsi di questi mezzi significa rivendicarne l'accesso democratico a tutti, significa rendere disponibile alle capacità espressive della moltitudine gli strumenti linguistici appropriati. Tutto questo naturalmente finalizzato alla formazione del “contro-Impero” attraverso la formazione di una società neo-comunista basata sulle necessità di tutti. Il libro si chiude con una formula “aperta”: la “grande organizzazione” che farà proprio il “potere costituente” deve ancora venire e non è possibile prevederne l'aspetto. Si può solo affermare con sicurezza che non calerà dall'alto, sarà una “città di uomini”, assolutamente terrestre, che emergerà dalla lotta tra l'Impero e la Moltitudine.
POTERE ALLA MOLTITUDINE
Il seguito di “Impero” si chiama “Moltitudine”. Sottotitolo: “Guerra e Democrazia nel Nuovo Ordine Imperiale”. Un libello più agile e meno impegnativo rispetto il rigore filosofico di “Impero”, pensato proprio per rendere maggiormente partecipe la stessa moltitudine cui si riferiscono i due autori delle tematiche centrali affrontate dall'opera precedente. La “moltitudine”, che Negri saluta come l' “universale concreto”, occupa il posto che una volta, nel discorso enfatico, era quello del “proletariato”: designa una rielaborazione del marxismo classico. Il capitale, secondo l'analisi marxiana, non ha come finalità produttiva la potenza comune, il benessere, ma il profitto, ricchezza astratta, “cattivo infinito” (Hegel) la cui logica s'impone a ciascun capitalista nella concorrenza universale, cioè, secondo uno schema ricorrente da Machiavelli e Hobbes (fino a Weber), l'ammasso di potere su potere, quali ne siano le conseguenze sulle persone, la cultura e la natura.
Proprio su questo punto la problematica di Marx viene rovesciata e allargata da Hardt e Negri. La lotta non concerne più specificamente una “classe”, che sarebbe quella degli “sfruttati”, ma una società nel suo insieme e nella sua totalità. E non si tratta neanche più di un “popolo”, che ne è solo la rappresentazione politica. Un diverso concetto è qui richiesto, quello cui conviene il nome di “moltitudine”, che designa al tempo stesso più della classe e più del popolo, con tutta la carica positiva di ontologia sociale che gli ha dato Spinoza. Non si tratta più della semplice figura politica e soggettiva di un “popolo”, il cui orizzonte sarebbe il contratto sociale, ma di una moltitudine di singolarità espressive e creative, coinvolte nell'intero meccanismo sociale, provviste di una capacità concreta di invenzione e di irruzione, di un potere costituente.
Una moltitudine pronta alla guerra.
La guerra e la politica, dapprima separate e confinate, la prima nei rapporti internazionali, la seconda all'interno dei singoli stati, tornano a mescolarsi diluite nella struttura neo-imperiale fornita dalla globalizzazione. La guerra si libera dai lacci in cui era stata confinata, sgretola ogni tabù e si ripercuote in ogni aspetto del sociale. È guerra totale, di informazione oltre chè di azione. Bisogna fare però attenzione a non fraintendere il discorso di Hardt-Negri. L'impero di cui parlano non sono gli Stati Uniti, la guerra a cui si riferiscono non è quella in Afghanistan o in Iraq, il “contro-impero” non sono solo i movimenti no global. La moltitudine di cui parlano Negri e Hardt è un “effetto collaterale” della globalizzazione: sono le nuove aggregazioni tecno-sociali che, all'interno della struttura imperiale-globale, trovano nuovi modi di comunicare e fare “massa critica”.
Sono le tecnologie reticolari, rizomatiche, dei nuovi media, che sfuggono al controllo dell'apparato imperiale e conducono verso nuove forme di resistenza, sovversione e di espansione della coscienza collettiva. Tra neo-comunismo e singolarità, negli squilibri di un mondo ad assetto globale e l'uscita del lavoro da una pura dimensione economica, la sfida della moltitudine è quella di trovare e costituire un nuovo fondamento dell'agire comune, di fronte ad un potere e un dominio biopolitico che p | |