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di: Alessio Mannucci

IL WEB, così come lo conosciamo, è stato inventato da un accademico britannico mentre lavorava in Svizzera. Ora, potrebbe essere un accademico del nord che lavora in Gran Bretagna a ridefinirlo completamente: Frode Hegland, un ricercatore della University College London, vuole cambiare la struttura basica dell'informazione che viaggia in rete... IL progetto di Hegland si chiama Liquid Information, è una sorta di Wikipedia ipertestuale in cui tutti i documenti sono editabili e ogni parola è un potenziale hyperlink. Hegland, è di casa all'Interaction Centre della University College London, dove collabora con Doug Engelbart, colui che ha inventato il mouse. Engelbart parla del progetto di Hegland come “the next stage of the web”.

L'idea di Hegland è semplice, intende trasformare l'iper- struttura del WEB così com'è ora e trasformare ogni parola in una “iperparola”. Cioè, invece di limitarsi a uno o due hyperlinks per ogni pagina, ogni parola deve costituire un link e, inoltre, ogni link deve puntare a più di un indirizzo, come nei motori di ricerca. “Credo sia il tempo di concentrarsi sul consumo di informazione, di aiutate la gente a navigare nell'informazione e ottenere le indformazioni più rilevanti nel modo più semplice e veloce possibile”. dice Hegland.

Il progetto è partito nel 2003, anche se Hegland sostiene di averlo partorito nel 1991, ancor prima che il WEB prendesse vita. Quando Tim Berners-Lee sviluppò la prima versione del WEB al CERN di Ginevra, la concepì fin da subito come un ipermedia interattivo, simile a progetti come Wikipedia. Eppure, nel WEB monolitico di oggi, o si è consumatori o produttori, mai entrambi allo stesso tempo.

Liquid Information non fa che riprendere l'idea di Berners-Lee per cercare di portarla a compimento: permettere a qualsiasi utente - non solo a scrittori o editors - di fare le proprie connessioni, gettare i propri links. Invece di limitarsi a fare da spettatore, ogni lettore deve essere messo in condizione di apportare il proprio contributo per cambiare il modo in cui le informazioni sono presentate o relazionate.

Qualcosa di più dei tanto osannati blog che non fanno altro che alimentare l'infocaos.

Al momento, il progetto offre un demo basico, una versione live del sito della CNN, dove cliccando su ogni parola si causa l'apertura di un menu con una serie di opzioni in cui si può attivare Google, un dizionario, vari links, ecc. Ma è solo un inizio. Nelle intenzioni di Hegland, ogni utente potrà processare l'informazione in modi attualmente ancora inimmaginabili.

“Vi è un grande ammontare di informazione che ancora rimane fuori della portata degli utenti medi, motori come Google presentano solo una piccola frazione del WEB effettivo”, dice Bruce Horn, esperto programmatore che ha creato “Finder” il file browser per Macintosh. “I dati non sono informazione ma solo infocaos, che non è conoscenza ma confusione. Dobbiamo mettre in grado chiunque di estrarre conoscenza effettiva nel modo più semplice e rapido possibile”.

Horn dice che anche Google si sta muovendo in direzioni parallele, come ad esempio con l'aggiunta dell'opzione “desktop search”. Il WEB del futuro, nella visione di Hegland, si trasformerà in un vasto “network operating system” dedicato all'informazione.

Siti citati nell'articolo:

Liquid Information

Wikipedia

Interaction Centre

E-mail: Alessio Mannucci




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