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redazione ECplanet

“Quando i militari italiani arrivano a Nassiriya il 10 giugno 2003, i segni dei bombardamenti USA al fosforo bianco nel mese di aprile sul centro della città e tra i ricoverati negli ospedali erano evidenti. Quindi l'Italia sapeva dell'uso di armi chimiche letali sulla popolazione civile”, è quanto ha dichiarato Gigi Malabarba, capogruppo PRC al Senato, primo firmatario di un'interpellanza dei senatori dell'opposizione al Ministro della difesa Antonio Martino.

“Ci auguriamo che questa volta venga in Parlamento il Ministro e si assuma tutte le responsabilità, evitando di dire che non sappiamo nulla, come per Falluja, perchè Nassiriya è a centinaia di chilometri di distanza ! Qui il fatto è ancor più grave, perché siamo proprio a Nassiriya e - secondo la testimonianza del giornalista “embedded” della BBC Adam Maynot - non ci poteva essere un uso del fosforo come cortina fumogena contro le truppe di Saddam, semplicemente perché in città non c'erano truppe”, aggiunge Malabarba. “Nell'interpellanza chiediamo al Ministro Martino se l'Italia era a conoscenza dell'uso del fosforo a Nassiriya da parte angloamericana, sia prima che eventualmente anche dopo l'arrivo dei militari italiani; quali misure intenda intraprendere per accertare questi fatti e se non ritenga indispensabile una commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite sull'utilizzo in Iraq di armi chimiche o di armi il cui impiego è vietato ove vi sia il rischio di un coinvolgimento della popolazione civile” conclude Malabarba.

Le ammissioni del giornalista embedded Adam Mynott della BBC, secondo cui è stato sparato fosforo bianco anche nelle zone in cui hanno operato e continuano ad operare i nostri militari, infuoca il dibattito sulla guerra “umanitaria” in Iraq, dopo le sconcertanti rivelazioni dell'inchiesta mandata in onda su RaiNews che ha mostrato immagini raccapriccianti di corpi fusi con addosso ancora i vestiti (spiegabile solo con l'uso di fosforo bianco che attacca solo le molecole contenenti acqua).

Perfino il Pentagono, dopo che lo scoop ad opera di due giornalisti italiani è rimbalzato via Web (mentre è stato inizialmente censurato dai mass-media) fino ai vertici di Washington, si è visto costretto ad ammettere l'uso del fosforo, che è vietato da una convenzione internazionale sottoscritta anche dagli Stati Uniti, dicendo però che non è stato usato contro i civili ma per stanare i terroristi. Chi ha visto le immagini del reportage si è reso drammaticamente conto della verità.

Le “armi di distrazione di massa” usate dagli americani gli si stanno ritorcendo contro. Bush è un assassino, come dice Maradona, e, quel che è peggio, noi siamo suoi alleati. Questa notizia è stata diffusa dall'agenzia “AGI”.

lo scoop dei due giornalisti italiani:

RAI news 24




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