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La Convenzione di Rotterdam
La Convenzione di Rotterdam


di: Fabio Quattrocchi

Gli stati potranno rifiutare l'importazione di pesticidi vietati altrove

L'Armenia è stato il cinquantesimo paese a ratificare la Convenzione di Rotterdam (Prior Informed Consent treaty) sul commercio di pesticidi. Il trattato, che entrerà in vigore il prossimo 24 Febbraio, fornisce un sistema di avvertimento preventivo per il commercio di pesticidi pericolosi. Richiede cioè che il paese importatore sia informato quando un pesticida o un altro prodotto chimico che sta importando è vietato in altri paesi per ragioni sanitarie o ambientali, e da al paese ricevente il diritto di rifiutarne l'importazione.

Questo approccio di frenare il commercio di pesticidi è stato ideato da Pesticide Action Network International nei primi anni '80 in risposta alla vendita selvaggia ai paesi in via di sviluppo di pesticidi vietati in alcuni paesi industrializzati. Un'ingente quantità di sostanze chimiche veniva venduta a quei paesi che non avevano la capacità di regolare o il diritto di rifiutare questi carichi tossici. Per esempio, nel 1991 alcune compagnie Americane hanno esportato 92 tonnellate di DDT, vietato negli USA dal 1972.

I porti Statunitensi registrano che tra il 1997 e il 2000 hanno attraversato i confini internazionali 1.5 milioni di tonnellate di pesticidi; ogni anno in quello stesso periodo almeno 100,000 tonnellate erano pesticidi vietati o severamente regolati negli USA. La lista delle sostanze chimiche che gli stati hanno diritto a rifiutare attualmente comprende 32 sostanze di cui 27 sono pesticidi.

Durante i negoziati del trattato, le questioni del dibattito erano il numero di divieti nazionali necessari per far scattare il diritto a rifiutare la sostanza, e cosa costituisce la “prova della pericolosità”, specie in paesi dove mancano agenzie sanitarie e ambientali. Dare forza legale al trattato e' uno dei segnali che indica che la comunità internazionale si muove verso gli approcci di tipo precauzionale che forniranno protezione reale per la salute umana e l'ambiente. Il direttore dell'UNEP ha detto che la Convenzione di Rotterdam fornirà un sistema efficace per evitare molti degli errori fatti nei decenni passati quando c'era meno coscienza dei pericoli delle sostanze tossiche. Tra i paesi che non hanno ancora ratificato ci sono USA, Francia, Spagna e Cina. Il sito della convenzione è http://www.pic.int

fonte: PANNA;
traduzione di: Fabio Quattrocchi




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