COPERTINA
Dischi volanti americani - 45095 -5-5
 SCIENZA   TECNOLOGIA   ASTRONOMIA   SALUTE   ECOLOGIA   VARIE   <<POSTA>> 
  Comunicazioni   |   Formulari POSTA   |

Ricerca

Diossina: l'Italia supera l'Irlan
Le nuvole marroni...
Gas serra dagli schermi del Pc
Le pecore emettono metano
Record di allergia da smog
Nicotina e la morte delle api
Nano inquinamento 5
10 megalopoli a effetto serra
Mega nuvole avvelenate...
Pesticidi killer
La propagazione dello smog
Polveri sottili e nanoparticelle
Pacific Trash Vortex
Inquinamento in Cina
Nano inquinamento 4
Inquinamento killer 4
Biodisel e bioetanolo
Inquinamento killer 3
Inquinamento killer 2
Incenerimento della Bayer
Nano-inquinamento 3
La città infiammabile
I danni delle scie chimiche
Spazzatura elettronica
Mal'aria 2006
Aree inquinate e salute
Il peso dell'uomo
Bayer, esplosione da fosgene
Aria inquinata nelle scuole
La nave della morte
Nuove discariche dei gas killer
Inquinamento plastico
Nafta verso il Mediterraneo
Inquinamento aereo
Siti industriali a rischio
Aumenta il CO2 dagli USA
Gli uragani scatenano i maremoti
Allarme smog in Italia
Estinzione update
Nano-inquinamento 2
Ambiente Italia 2006
Toxic 100 update
Nano-inquinamento
Stato di emergenza
Terremoti alleati dei gas serra
Agricoltura chimica
Il boomerang del biodiesel
Orche tossiche
Inquinamento in alta quota
Global murder
TOXIC 100
The Chernobyl effect
Amianto, un nemico invisibile
Mediterraneo: allarme mercurio
Anche l'idroelettrico sporca
Rifiuti tossici e ambiente
Inquinamento: 10mila morti l'anno
I costi reali del petrolio
Il pianeta morente
Mappa dell'inquinamento globale
Una pattumiera nucleare
The corporation (parte 2)
CO2 e oceani
Inquinamento killer
Una discarica chiamata Somalia
Un frutto su due è contaminato
USA: lo scandalo del mercurio
Aria irrespirabile
La tossicità del fullerene
La costa è inquinata?
La Esso inquina
Computer e l'ambiente
Allarme pesce al mercurio
Il fiume più velenoso del mondo
Erbe medicinali inquinate
No alle fumigazioni aeree
Chimica e natura...
Petrolio, e sai cosa mangi
Salmone chimico
SOS per i coralli caraibici
Mediterraneo altamente inquinato
Il metano nell'atmosfera
Le navi inquinano troppo
La Convenzione di Rotterdam
Mar Caspio da salvare
Centrali a turbogas dannose
Nave mangiapetrolio
Stop all'amianto per l'Asia
Più siccità meno metano
Aerosol prodotti dall'uomo
La lavatrice è piena di zeoliti !
Regole per le sostanze chimiche
Vietnam inquinato dagli USA
Il metil bromuro
USA: blocca trattato sul mercurio
R.Ceca: impianto di alluminio
Usa ostacola accordo sul mercurio
L'ozono ritorna minacciosamente
Alberi radioattivi
Città come camere a gas
I satelliti per l'inquinamento
L'arsenico in Bangladesh
L'idrogeno pulito
Artico: emergenza inquinamento
Arsenico nei laghi statunitensi
Effetto serra e siccità
Vestiti tossici
Sensibilità chimica
Mucche a dieta
Le diossine
La plastica è nociva
La fuliggine
L'acqua in italia
Inquinare di meno risparmiando
I segreti dell'industria chimica
Distruttuori endocrini
Distributori pericolosi
Detersivi pericolosi
Co2 catturata
Cibo per animali
Stato di emergenza
Stato di emergenza


redazione ECplanet

Negli Stati uniti, uno dei massimi climatologi della Nasa ha denunciato che l'amministrazione Bush sta cercando di togliergli la parola, in particolare da quando ha parlato in una conferenza pubblica dell'urgenza di ridurre le emissioni di gas serra che alterano il clima. James E. Hansen, direttore del Goddard Institute for Space Studies, ha descritto le pressioni subite al “New York Times” (cita anche un addetto alle pubbliche relazioni della Nasa che dichiara, in una riunione interna: «il mio lavoro è far apparire bene il presidente»).

Nella capitale britannica invece, il governo ha pubblicato un rapporto scientifico secondo cui il cambiamento del clima avrà conseguenze più gravi di quanto si creda, e che abbiamo ormai poche chances di riuscire a mantenere le emissioni di gas di serra sotto i livelli di pericolo. Il rapporto “Avoiding Dangerous Climate Change” raccoglie i documenti presentati a una conferenza ospitata nel febbraio 2005 dall'Ufficio Meteorologico del Regno unito. Quella conferenza aveva raccolto il meglio dei dati e studi esistenti per rispondere a due domande: qual è la concentrazione di gas di serra oltre la quale il pianeta è in pericolo, e quali opzioni esistono per evitare di raggiungere quel livello ?

Le due domande danno per assodato che il cambiamento del clima è già visibile e che avrà conseguenze drammatiche sulla vita del pianeta: si tratta di agire subito per limitarlo, e prevenire conseguenze più gravi. Il rapporto, presentato a, Londra lancia dunque l'ennesimo messaggio di allarme.

Per la verità, la risposta alla prima domanda - quale sia il livello di pericolo nella concentrazione dei gas di serra - è quasi impossibile: gli scienziati tendono piuttosto a dire quali rischi sono associati a quali concentrazioni di gas di serra. Il rapporto fa notare che finora l'Unione Europea si era data l'obiettivo di prevenire un aumento della temperatura media globale superiore a 2 gradi Celsius: ma anche solo quei due gradi possono portare allo scioglimento della copertura di ghiaccio perenne della Groenlandia.

La cosa più allarmante è che il riscaldamento della superficie terrestre si sta verificando in modo assai più veloce del previsto - e lo si vede proprio dalla regione artica (come ha dimostrato un autorevole studio internazionale pubblicato alla fine del 2004 dal Consiglio Artico). Il rapporto britannico fa notare che con un aumento della temperatura media globale sopra ai 2 gradi il rischio di scioglimento dei ghiacci artici aumenta «in modo sostanziale», e questo comporterà «potenzialmente un gran numero di estinzioni e il collasso di interi ecosistemi».

L'innalzamento del livello dei mari avrà effetti disastrosi in primo luogo su molti tra i paesi più poveri del pianeta, più bassi sul livello del mare. «Rischiamo di arrivare al punto in cui il cambiamento diventa irreversibile», ha commentato la ministra dell'ambiente britannica Margaret Beckett ieri alla Bbc.

Attualmente l'atmosfera terrestre contiene circa 380 parti-per-milione (ppm) di anidride carbonica, uno dei principali gas che determinano l'effetto serra: due secoli fa, prima della rivoluzione industriale, erano 275 ppm. Per rispettare l'obiettivo di non aumentare ulteriormente la temperatura più di 2 gradi bisognerebbe stabilizzare la concentrazione di anidride carbonica entro le 450 ppm.

Il capo-consigliere scientifico del governo britannico, Sir David King, ha dichiarato alla Bbc il suo pessimismo: «Nessun paese spegnerà una centrale elettrica che dà energia alla sua popolazione per affrontare questo problema, dobbiamo prenderne atto. Credo che l'obiettivo di 450 ppm sia non fattibile». Quanto alla seconda domanda - quali opzioni per evitare le concentrazioni pericolose di gas di serra - il rapporto dice che le alternative esistono: ad esempio aumentare l'efficienza energetica o l'uso di energie rinnovabili.

È opportuno dunque che i governi comprendano e decretino lo stato emergenza.

Fonti: peacelink 01.02.06 & ilmanifesto.it 31.01.06

Istituzioni scientifiche citate e correlate all'articolo:

NASA Goddard Institute for Space Studies

Avoiding dangerous climate change

Defra, UK - Environmental Protection - Climate Change - Action internationally

Altri articoli correlati:

Tempesta Globale

Tempesta Globale II

2020: Rischio Glaciazione

Dementi Climatici




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (11-04-2006:15:49)  EDIT ARTICLE Nr. 23385  





Macrolibrarsi.it presenta: Il nuovo Seminario Finanziario di Eugenio Benetazzo. Clicca per maggiori dettagli
Copyright © 1997 - 2009 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.3890)