
Ricerche
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 Stazione meteo sull'Everest Everest: è in funzione la stazione meteo più alta del mondo
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 Biocombustibili inefficaci Studio choc/ I biocombustibili causano gravi danni ambientali. Lipu ... Scritto il 10-05-2008:19:35 |
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 Degrado ambientale e malattie Medici: degrado ambientale causa del 75 per cento delle malattie ... Scritto il 10-05-2008:17:49 |
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 La cattura dei raggi solari È stata sviluppata una nuova idea di “trappola solare”, che parte dall ... Scritto il 07-02-2008:16:58 |
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 Una scoperta per l'agricoltura Nel parco scientifico-tecnologico della AXS M31, nella sera limpida ... Scritto il 04-01-2008:11:46 |
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  Il digitale per l'ecologico |  Il parasole solare Roger Angel, astronomo ed esperto di ottica della University of Arizon ... Scritto il 09-11-2007:13:48 |
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 Case di legno sicure Nuovi e incoraggianti risultati per il progetto Sofie coordinato da ... Scritto il 18-03-2007:09:50 |
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 Una radiazione è per sempre Forse non tutti sanno che le radiazioni nucleari conservano la loro ra ... Scritto il 26-02-2007:10:53 |
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 Fluttuazione dei poli terrestri Imminente catastrofica inversione dei poli magnetici terrestri ? ... Scritto il 11-10-2006:11:16 |
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 Katrina era prevedibile Lo sostiene il direttore dell'Ismar-Cnr, spiegando come le variazio ... Scritto il 08-09-2006:08:37 |
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 Nuovi progetti della SUPSI Alla recente Conferenza mondiale sulla conversione fotovoltaica dell'e ... Scritto il 01-06-2006:07:16 |
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 Ostriche pulitrici Il fiume di Osaka “pulito” con ostriche da perla Le ost ... Scritto il 02-02-2006:08:50 |
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 Mediterraneo, rischio tsunami Il rischio che il Mediterraneo o l'Oceano Atlantico nordorientale sian ... Scritto il 18-12-2005:10:22 |
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 Hot tower per gli uragani Il segnale che permette di individuare un uragano molto violento è rap ... Scritto il 09-12-2005:11:21 |
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 Altro che polli asiatici ! Tutta la verità su quelli italiani
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 Un raffreddamento lungo 8000 anni Il forte riscaldamento delle acque del Mediterraneo degli ultimi secol ... Scritto il 02-09-2005:20:01 |
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 Dune e effetto serra Deserti in movimento in Africa meridionale a causa del riscaldamento c ... Scritto il 27-07-2005:08:08 |
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 Anti-Tsunami system Un geniaccio israeliano si è detto in procinto di donare ai paesi appe ... Scritto il 31-01-2005:16:45 |
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Il digitale per l'ecologico
Il digitale per l'ecologico
a cura del CNR
Documento digitale per salvare sei milioni di alberi
La ricaduta ambientale dell’eliminazione della carta negli uffici italiani attraverso una ricerca del CNR-CERIS per InfoCert e Wave Group. 240 miliardi di fogli consumati ogni anno, equivalenti a 1,2 milioni di tonnellate cartacee e all’emissione di 4 milioni di tonnellate di CO2. Un impatto superiore a quello del comparto costruzioni
La dematerializzazione del documento comporta risparmi significativi nell'uso della carta e del tempo impiegato per la sua gestione. Ma quanta carta viene consumata negli uffici italiani e qual è il beneficio derivante dall’adozione del documento digitale, in termini economici e di tutela ambientale ? Per rispondere a queste domande, l'Istituto di ricerca sull'impresa e lo sviluppo del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Torino (CERIS-CNR) ha realizzato per Wave Group ed InfoCert uno studio in cui vengono forniti per la prima volta dati quantitativi sul consumo del materiale cartaceo negli uffici e sul valore economico e ambientale della dematerializzazione.
Nella ricerca si stima che il consumo di materiali cartacei negli uffici italiani sia pari a 1,2 milioni di tonnellate, con un consumo per addetto di 80 kg e per un totale di 240 miliardi di fogli ogni anno. Numeri notevoli, che sono però probabilmente inferiori a quelli reali: in assenza di dati ufficiali, le stime di CERIS-CNR sono infatti realizzate partendo soltanto dai bilanci ambientali di impresa, dalle dichiarazioni ambientali EMAS (Eco-Management and Audit Scheme, uno strumento volontario creato dalla Comunità Europea) e da altre fonti, come i dati sul consumo di carta per fotocopiatrici e stampanti, escludendo altre tipologie rilevanti ma non facilmente quantificabili.
Lo studio CERIS-CNR, svolto in collaborazione con l'istituto danese DTCW, specializzato in analisi del ‘ciclo di vita’ dei materiali, dal punto di vista dell’impatto ambientale di questi consumi, sottolinea come i 1,2 milioni di tonnellate di carta e i 240 miliardi di fogli equivalgano all’abbattimento di più di 20 milioni di alberi e all’emissione di oltre 4 milioni di tonnellate di CO2, valori che superano quelli dell’intero settore ‘costruzioni’ nel nostro Paese.
L'adozione di una gestione documentale alternativa, basata sul sistematico utilizzo dei formati elettronici, porterebbe quindi a notevoli risparmi, in termini sia di ottimizzazione del lavoro, sia ambientali ed economici.
Particolare attenzione merita il settore della Pubblica Amministrazione, nel quale le delibere del CNIPA sulla conservazione sostitutiva hanno aperto la strada e incentivato l'utilizzo del documento digitale. Secondo le stime del CERIS-CNR, il risparmio potenziale dall'adozione del documento digitale, nei soli settori soggetti a normativa, oscilla tra le 168.000 e le 259.000 tonnellate di materiali cartacei, equivalente al 13-21% del consumo totale di carta negli uffici italiani, in sostanza un obiettivo di ‘1 foglio su 5’ utilizzati, che appare del tutto realistico.
Questi risparmi corrispondono a loro volta a oltre 6 milioni di alberi abbattuti e a 900.000 tonnellate di CO2 emesse in meno, un valore equivalente all'impatto dell’intero sistema sanitario ed assistenziale in 5 mesi di funzionamento o di 550.000 automobili con standard medi europei (per una percorrenza unitaria di 10.000 km/anno). Oppure, al risparmio ambientale di circa 10 miliardi di litri di acqua.
Un caso di forte interesse è rappresentato dalle imprese assicurative e dai commercialisti e tributaristi: stando allo studio CERIS-CNR per Wave Group e InfoCert, in questi settori vengono consumati circa 3,1 miliardi di pagine annue, per circa 12.000 tonnellate di carta e 26.000 mq di superficie occupata per l'archiviazione dei documenti. Tutti questi dati potrebbero essere drasticamente ridotti implementando la conservazione sostitutiva.
“Prendendo in considerazione il solo ambito assicurativo, si stima che il beneficio economico risultante dalla conservazione sostitutiva dei libri giornale e sezionali in una compagnia di medie dimensioni raggiungerebbe un valore superiore ai 2,3 milioni di euro in dieci anni”, osserva Roberto Zoboli del CERIS-CNR, tra gli autori della ricerca. “I risparmi economici e ecologici connessi alla dematerializzazione dei documenti tendono perciò a trasformarsi in benefici diffusi, non solo per la singola azienda o organizzazione, ma anche e soprattutto per il Paese nel suo complesso. La strada del documento digitale potrebbe contribuire notevolmente all'attuazione di alcune politiche pubbliche, come la riduzione del riscaldamento globale e delle emissioni di CO2, sancita dal protocollo di Kyoto”.
“Pur esistendo in Italia specifiche normative riguardanti la conservazione sostitutiva, e nonostante una crescente informatizzazione delle attività d'ufficio, il problema è ancora sottostimato, per motivi organizzativi e legislativi (mancanza di benefici fiscali), ma anche culturali, derivanti dalla diffusa diffidenza nei confronti dell’adozione delle nuove tecnologie”, conclude il ricercatore. “La via dell'ufficio ‘paperless’ è lunga, ma alcuni risultati importanti, anche per l'ambiente, potrebbero essere a portata di mano se il documento digitale ricevesse una promozione più forte e diffusa”.
Scheda
Data articolo: dicembre 2007
Che cosa: effetti ambientali della sostituzione di carta attraverso il documento digitale
Chi: Istituto di ricerca sull’impresa e lo sviluppo (Ceris) del Cnr di Torino
Per informazioni:
Roberto Zoboli, Ceris-Cnr
Phone: +39 02/23699503
E-mail: r.zoboli@ceris.cnr.it
Capo Ufficio Stampa: Marco Ferrazzoli
Phone: +39 06/4993.3383
E-mail: marco.ferrazzoli@cnr.it
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