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di: Alessio Mannucci

Un geniaccio israeliano si è detto in procinto di donare ai paesi appena colpiti dal tremendo maremoto un dispositivo capace di predire l'arrivo di un'onda anomala e avvisare centri operativi e cittadini. Meir Gitelis ha dichiarato di aver messo a punto un sistema composto da economici sensori terrestri e marini capaci, via wireless, di inviare dati ad un computer.

Gitelis ha spiegato che i dati così raccolti vengono elaborati in tempo reale da uno speciale software in grado di predire l'arrivo di un imminente tsunami, ovvero di un'onda gigantesca causata da un terremoto o da un'eruzione vulcanica nelle profondità oceaniche. In modo simile ai sistemi già in uso, il dispositivo creato dall'inventore israeliano può inviare allarmi via satellite a governi e centri operativi della protezione civile.

A differenza delle soluzioni commerciali, però, Gitelis sostiene che il proprio sistema è sensibilmente più economico - ogni sensore costa circa 170 dollari - e, inoltre, è predisposto per avvisare anche i normali cittadini: questo può avvenire attraverso l'invio di messaggi a telefoni cellulari, cerca persone o appositi ricevitori.

"I sensori misurano l'intensità e la frequenza delle vibrazioni che si propagano nel suolo e controllano il moto ondoso: in base a questi dati, un computer centrale di modesta potenza è in grado di predire, con un margine d'errore assai ridotto, il verificarsi di un imminente maremoto", ha spiegato Gitelis.

E-mail: Alessio Mannucci




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