COPERTINA
NO ALLE IMPRONTE DIGITALI ! - 41180 -4-6
 SCIENZA   TECNOLOGIA   ASTRONOMIA   SALUTE   <<ECOLOGIA>>   VARIE   POSTA 
  Acqua   |   Atmosfera   |   Ambiente   |   Biodiversita'   |   Bioagricoltura   |   Biotecnologie   |   Cronache   |   Clima   |   Elettrosmog   |   Energia   |   Effetto serra   |   Fonti alternative   |   Inquinamento   |   Mari   |   OGM   |   Ricerche   |   Riciclo   |   Scie chimiche   |

Energia

Abitazioni poco ecologiche
Energy revolution 4
Energy revolution 3
Italia a rischio energia
Centrale nucleare galleggiante
Energia...
Energia solare nella Ue
Nucleare sicuro dalla Cina
Nucleare in Gran Bretagna
Energia elettrica dalle feci
Elettricità dallo spazio
Energia eolica in Europa
Solare Archimede
Mulini a vento dentro il mare
Energia elettrica dalle maree
Energia e plastica dalle piante
L'energia ha un punto critico
Il Belgio è contro il nucleare
Troppi sprechi per un chip
Energia: nuovo impianto CNR
Energia solare fai da te
L'energia ha un punto critico
L'energia ha un punto critico


di: Donata Allegri

Nel novembre 1965 nel Nord-Est degli Stati Uniti si è verificato un blackou; nel 1967 se ne è verificato un altro che ha interessato per dieci ore gli stati di Pennsylvania, New Jersey e Maryland; nel 1966 nella zona di St. Louis un'ondata di caldo ha causato un'improvvisa richiesta di potenza per impianti di aria condizionata e la Union Electric Company è stata costretta a razionare l'energia elettrica alla città per giorni interi; Nel 1971 New York è rimasta al buio per 4 ore. Il black-out dell'America nord-orientale del 1965 si è verificato a causa di un guasto "in cascata" che si è concluso in 4 secondi dal momento in cui un interruttore mal tarato aveva tagliato fuori una delle linee a 230 KV che immetteva nella rete la potenza della centrale Sir Adam Beck, vicino alle cascate del Niagara.

Benjaminn Carreras

Dal 1967 Negli USA si è iniziato a registrare i casi più gravi di interruzione del servizio, in due anni se ne sono verificati 179; secondo dati attuali negli Stati Uniti si verifica un black-out ogni 13 giorni, per questo motivo, Benjaminn Carreras dell'Oak Ridge National Laboratory, che ha sede in Tennessee, ha studiato vari modelli matematici di una rete di generatori e consumatori. Secondo questi studi, quando la richiesta di energia cresce fino ad eccedere la capacità totale della rete, l'unico modo in cui il fornitore può gestire il problema è interrompere la fornitura. All'inizio il black-out cresce stabilmente per poi estendersi ad altri generatori che stanno ancora funzionando, in questo modo si verificano una catena di piccoli black-out.

Carreras pensa che il blackout su grande scala ricalca il fenomeno chiamato dai fisici punto critico. In una rete semplice le connessioni sembrano i rami di un albero ed è facile individuare i punti critici. I ricercatori hanno verificato le loro teorie utilizzando un modello di 118 generatori e consumatori, che rappresentano una versione semplificata della rete reale. Anche se il comportamento è un po' più imprevedibile, la rete mostra sempre le stesse proprietà di base. Carreras dice che è difficile cambiare la situazione perché le misure di sicurezza potrebbero rendere il problema ancora più grave. Se le reti vengono progettate per eliminare i blackout piccoli, esse potrebbero accelerare la cascata fino al punto il cui un blackout generale diventa inevitabile.

Anche in Giappone esiste una situazione critica simile a quella americana, i consumi di energia raddoppiano ogni 5 anni, le linee di trasporto di energia sono antiquate per cui hanno una resa bassa e sono poco sicure. È interessante notare che in Europa non si sono mai verificate grosse mancanze di energia elettrica perché gli europei consumano meno elettricità degli americani e soprattutto perché hanno scelto saggiamente di monitorare i sistemi di controllo automatico.

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

Oak Ridge National Laboratory

Roberto Vacca "Medioevo prossimo venturo": http://www.printandread.com




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (19-07-2003:03:46)  EDIT ARTICLE Nr. 7875  


Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.2878)