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Nucleare in Gran Bretagna
Nucleare in Gran Bretagna


di: Fabio Quattrocchi

UE: Via libera della Commissione ai sussidi statali per il nucleare in Gran Bretagna

Friends of the Earth e i Verdi del Parlamento Europeo hanno condannato la decisione della Commissione Europea sui sussidi del governo Britannico all'industria nucleare. La decisione permetterà alla Gran Bretagna di fornire 6 miliardi di euro all'operatore nucleare British Energy. I soldi saranno usati per coprire i costi del decommissioning dei reattori nei prossimi 100 anni.

Friends of the Earth teme che, senza l'introduzione di nuovi controlli legali, questo caso potrebbe costituire un grave precedente e consentirà alle aziende nucleari che non mettono da parte i soldi necessari per il decommissioning e per la gestione dei rifiuti nucleari di richiedere aiuti statali. La British Energy dovrebbe occuparsi da sola dei costi di decommissioning aumentando i suoi prezzi e non scaricare le sue responsabilità sui contribuenti Britannici. La Commissione non ha rispettato il principio del chi inquina paga, né i principi fondamentali dell'economia di mercato.

Secondo l'europarlamentare Verde Claude Turmes, la decisione abbasserà artificialmente i prezzi del nucleare e, ignorando il principio di chi inquina paga, ha segnato la morte della libera competizione nel mercato Europeo dell'elettricità. La Commissione ha giustificato la decisione sulla base degli obblighi del trattato Euratom, ma le misure di sicurezza dovrebbero essere prese tramite una buona regolamentazione e non con sussidi diretti.

Il trattato Euratom è incompatibile con il mercato interno, ha affermato Turmes. I governi Tedesco ed Austriaco durante i negoziati per la nuova costituzione Europea hanno chiesto una conferenza per rivedere il trattato. I cittadini e i politici negli stati dell'UE devono appoggiare questa loro iniziativa per eliminare l'Euratom prima che altri miliardi di euro dei contribuenti siano deviati per sostenere i dinosauri nucleari.

fonte: Friends of the Earth Europe; Greens/EFA;
traduzione di: Fabio Quattrocchi




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