Nel 2004 al largo delle coste del Devon, nel Sud Ovest dell’Inghilterra, verrà installata una gigantesca elica per produrre elettricità, sarà messa in movimento dall’energia delle maree oceaniche. Questo progetto, avviato nel Regno Unito, sarà il primo al mondo basato su una turbina commerciale azionata dalla corrente delle maree, la sua capacità è di 300 KW. Il rotore, che ha un diametro di 15 m, è simile a un’elica, sarà montato su un palo tubolare di acciaio inserito in un apposito attacco fissato al fondo marino, l’energia elettrica prodotta verrà trasportata mediante un cavo sottomarino lungo 1 km.

L’azienda che produce queste turbine idroelettriche è la Marine Current Turbines (MCT). Le turbine a corrente marina vanno collocate in zone con correnti di marea molto forti. Le maree hanno il grande vantaggio di essere una risorsa energetica prevedibile, diversamente dall’energia eolica o da quella ottenuta dal moto ondoso che dipendono invece dalle condizioni meteorologiche.
La principale differenza rispetto al vento è che le turbine a corrente marina, di una data potenza nominale, sono più piccole perché la densità di energia nell’acqua in movimento è 2-4 volte superiore a quella del vento. Un altro vantaggio importante è nei confronti dell’impatto ambientale: queste turbine infatti restano invisibili, sono silenziose e non danneggiano l’ambiente e la fauna marini.

la parte superiore del pilone, che sporge di alcuni metri, non è visibile dalla riva dato che sono istallati a oltre 3 Km dalla costa. Per ridurre i costi possono essere collocate una accanto all’altra. Secondo Martin Wright, della Marine Current Turbines, nella sola Gran Bretagna si potrebbero produrre in questo modo fino a 10 GWatt di energia, ossia metà di quella fornita dalle centrali nucleari del paese. Per il progetto l’azienda MCT ha beneficiato di finanziamenti dalla Ue e dal Ministero britannico del Commercio e dell’Industria.
Donata Allegri
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