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I signori del clima


redazione ECplanet

Lo scienziato australiano Tim Flannery, che ha insegnato ad Harvard occupandosi di un progetto di ricerca sui cambiamenti climatici, nel suo libro “I Signori del Clima Come l'uomo sta alterando gli equilibri del pianeta” fa il punto della situazione e presenta soluzioni possibili. Lo scopo del libro è appunto dimostrare che la salvezza del pianeta dipende da ciascuno di noi.

Flannery ha lavorato nell'ambito del Wentworth Group of Concerned Scientists, un comitato di scienziati eminenti istituito con il compito di fornire soluzioni praticabili per i principali problemi ambientali relativi alla gestione del territorio e delle acque in Australia. Esso ha avuto il merito di porre tali problemi all'ordine del giorno del dibattito nazionale, e ha contribuito al conseguimento di risultati ambientali senza precedenti.

Il libro di Flannery chiarisce come le conseguenze del mutamento climatico siano così profonde e di vasta portata da influenzare ogni aspetto della nostra vita, delle nostre economie e delle nostre società. Nei termini più semplici, il mutamento climatico rappresenta una minaccia per la civiltà quale la conosciamo. E un problema che riguarda tutti, e non soltanto un piccolo gruppo di attivisti ecologisti o un'élite di titolari delle decisioni politiche a livello internazionale: i governi e le industrie in particolare dovranno assumere un ruolo coraggioso e cruciale di leadership. Ma le soluzioni non dipendono esclusivamente dalla politica o dalle scelte tecniche: se dobbiamo vincere la guerra sul mutamento climatico dobbiamo partecipare tutti alla lotta.

Flannery traccia una sorta di mappa dei paesi più sensibili e avanzati rispetto agli auspici del Protocollo di Kyoto, notando che l'Europa complessivamente è in testa alla classifica delle potenze che stanno adottando misure adatte a frenare le emissioni di CO2 e stanno studiando tecnologie compatibili. Anche il Giappone sta facendo molto, soprattutto per quanto riguarda i veicoli a combustibile ibrido: la Toyota e la Honda hanno creato motori che nei rallentamenti del traffico cittadino vanno a energia elettrica generata in parte sfruttando le frenate.

I paesi più renitenti al cambiamento sono USA, Sudamerica e Australia.

Per gli Stati Uniti è particolarmente difficile rinunciare a quella che è sempre stata la loro filosofia, lo spirito di frontiera, la libertà sfrenata, la crescita incontrollata. La realtà incombente, cioè dissesti climatici incompatibili con la vita umana entro un paio di decenni, dato il ritmo frenetico del cambiamento in atto, costituisce una barriera a questa corsa, ma ancora in USA si tende a minimizzare i pericoli: non bisogna dimenticare che proprio la ricchezza di carbone ha fatto degli USA una superpotenza.

La vera grande alternativa prospettata da Flannery è l'energia geotermica: chi diventerà potente sfruttandola ? Dopo gli USA arricchiti dal carbone e gli Stati arabi dal petrolio, assisteremo al decollo di nuove superpotenze ? Scopriamo che l'Italia potrebbe esserne una, dato che la struttura delle Alpi sembra indicare immensi giacimenti di energia sottostante.




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Ultima modifica = (31-12-2006:12:16)  EDIT ARTICLE Nr. 28385  





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