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redazione ECplanet

Stati Uniti, Australia, Cina, India e Corea del Sud hanno siglato un accordo, alternativo al protocollo di Kyoto, per limitare le emissioni di gas serra attraverso lo sviluppo di tecnologie e sistemi energetici “puliti”. L'esistenza dell'accordo, rimasta fino ad oggi segreta, è stata rivelata dal quotidiano The Australian e confermata dal ministro dell'ambiente australiano Ian Campbell.

Secondo il giornale, i paesi firmatari emettono circa il 40% dei gas serra del mondo. Solo uno di essi, la Corea del Sud, aderisce al protocollo di Kyoto, che impone di ridurre le emissioni di gas serra entro il 2012. Al contrario della maggior parte dei paesi più industrializzati del pianeta, Stati Uniti ed Australia non hanno siglato Kyoto, ritenendolo ingiusto poiché esclude alcuni paesi in rapido sviluppo tra cui l'India e la Cina. L'accordo - spiega The Australian - è stato messo a punto sotto l'egida degli Stati Uniti ed ha una notevole valenza strategica per l'Australia, che esporta grandi quantità di gas e di carbone verso Cina e la Corea del Sud. Il governo australiano ha promesso ulteriori dettagli sul documento nei prossimi giorni.

La notizia è stata accolta negativamente dall'opposizione a Canberra, il cui leader Kim Beazley ha affermato che “l'Australia dovrebbe sottoscrivere immediatamente Kyoto piuttosto che un patto con nazioni che ne sono rimaste fuori, che sembra solo una scusa per perdere altro tempo”.

Contro l'accordo anche l'organizzazione ambientalista Greenpeace, che ha bloccato per cinque ore con la sua nave Rainbow Warrior il più grande porto carbonifero del mondo, Newcastle, 150 chilometri a nord di Sidney. Rajendra Pachauri, responsabile dell'organismo dell'Onu che vigila sui cambiamenti climatici, ha invece accolto con favore l'accordo ritenendo che l'iniziativa non interferirà con il protocollo di Kyoto. Questa notizia è stata pubblicata dal quotidiano “Repubblica online”.




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