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r.s. a cura della redazione ECplanet

Superstruct simula uno scenario catastrofico

Mancano 23 anni all'estinzione dell'umanità: come risolvere la crisi mondiale ?

Pianeta Terra, 2019: restano solo 23 anni di sopravvivenza all'intera specie umana. Queste le premesse del nuovo videogioco apocalittico che simula un futuro non troppo lontano in cui i giocatori devono riuscire a salvarsi dall'estinzione superando una crisi mondiale.

SCENARI CATASTROFICI - In questi ultimi anni i cambiamenti climatici e le loro conseguenze sulla nostra esistenza sono stati costantemente all'ordine del giorno: ci è stato detto che presto i ghiacci dei poli si scioglieranno e che il livello degli oceani si innalzerà inondando gran parte delle terre emerse, che il clima diventerà sempre più imprevedibile aumentando l'incidenza delle alluvioni e dei periodi di siccità. Senza contare i numerosi disastri ambientali che periodicamente occupano le prime pagine dei giornali. Insomma, al giorno d'oggi non è difficile immaginare futuri scenari catastrofici in cui la natura prende il sopravvento sull'uomo. E se manca l'immaginazione basta ispirarsi a uno degli ultimi blockbuster hollywoodiani. Ma se tutto quello che fino a ora è stato solo ipotizzato diventasse una certezza, saremmo preparati ad agire per salvare il genere umano ?

UN VIDEOGIOCO COLLETTIVO - La think tank non-profit californiana «Institute for the Future» ha sviluppato il primo videogioco online di massa a sfondo catastrofico: si chiama Superstruct e ha le caratteristiche dei cosiddetti MMORPG - massive multiplayer online role-playing games (giochi di ruolo online di massa), tra cui il più noto è sicuramente World of Warcraft. Ogni partecipante, connettendosi al gioco collettivo attraverso internet, può progettare insieme agli altri utenti di una strategia per salvare l'umanità, sfruttando l'intelligenza collettiva.

L'ERA DELLA SIMULAZIONE ONLINE - Superstruct sarà lanciato il prossimo 22 settembre e rimarrà online per sei settimane. Fa parte della nuova serie di giochi ambientati in una realtà alternativa a cui appartiene anche World Without Oil, una simulazione per proporre soluzioni alla crisi petrolifera. Il motto di queste iniziative è «giocalo prima di viverlo»; ovvero utilizzare un sistema divertente e realistico, una nuova forma di comunicazione interattiva, per sensibilizzare la popolazione ma contemporaneamente per trarre spunto dalle idee di chi partecipa al gioco, portando la comunicazione e la condivisione delle esperienze a un nuovo livello.

Data articolo: luglio 2008
Fonte: www.corriere.it




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