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a cura di Greenpeace Italia

Greenpeace chiede il bando della pesca al tonno rosso nel Mediterraneo

Roma, Italia — Tonno rosso addio se non ne fermiamo subito la pesca nel Mediterraneo. La proposta è di Greenpeace che, attraverso la nave "Esperanza", ha monitorato per un mese l'attività delle maggiori flotte di pescherecci, dalle Isole Baleari alle acque a nord dell'Egitto e a sud della Turchia. L'Esperanza è - insieme alla “Rainbow Warrior”, impegnata ora nelle acque italiane contro la pesca illegale - parte di una missione di 14 mesi denominata “Defending Our Oceans”.

"Un mese fa abbiamo presentato un rapporto dal titolo “Dove sono finiti i tonni ?”. Ora, parlando con i capitani dei pescherecci e osservando la loro attività, lo sappiamo. “Gli stock ittici sono al collasso per la pesca eccessiva” afferma Sebastián Losada, di Greenpeace, a bordo dell'Esperanza. Fino a 45 mila tonnellate di tonno sono state catturate ogni anno nel 2004 e nel 2005, nonostante il fatto che solo 32 mila potessero essere catturate legalmente: i pescatori intervistati da Greenpeace il mese scorso hanno ammesso che le quote non vengono rispettate e che non c'è un effettivo controllo sull'attività di pesca.

Greenpeace sottolinea che per proteggere le aree di riproduzione e di alimentazione del tonno è necessaria una rete di aree marine protette che copra il 40 per cento del Mediterrraneo, così come di tutti gli oceani del pianeta. La proposta è stata presentata a Genova lo scorso venerdì. “La pesca al tonno rosso dev'essere chiusa finché non verranno messe in atto le misure necessarie per garantire il futuro di questa pesca” afferma Alessandro Giannì, responsabile della Campagna Mare di Greenpeace, a bordo della “Rainbow Warrior”. “Due settimane fa la Rainbow ha documentato l'attività di pesca del tonno rosso da parte di nove navi giapponesi a sud della Sicilia, che pescavano con il palamito quando questo tipo di pesca è vietata. Non solo, il trasbordo del pesce alla nave cargo avveniva in alto mare, rendendo impossibile il controllo della legalità della pesca”.

In una settimana di pesca passata dall'Esperanza al fianco delle flotte spagnole e francesi, non è stato pescato un singolo tonno. “Vogliamo forse ripetere gli errori commessi con il merluzzo, portato all'estinzione in numerose aree dell'Oceano Atlantico prima che fosse imposto un bando alla pesca ?” conclude Giannì.

Giugno 2006

Per ulteriori informazioni:

Greenpeace Italia
Viale Manlio Gelsomini, 28
I-00153 Roma
Phone: +39 06 57299944
Mobil: +39 348/3988607

Greenpeace Italia




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