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redazione ECplanet

Ecomafia, 250mila tonnellate di rifiuti tossici

Un'organizzazione criminale che ha gestito circa 250.000 tonnellate di rifiuti speciali, pericolosi e non, per un giro d'affari di 2,5 milioni di euro, è stata smantellata dai militari del Reparto Operativo - Sezione Operativa Centrale del Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente. L'operazione è stata chiamata “Giro d'Italia: ultima tappa Viterbo”, per il tortuoso percorso che i rifiuti facevano prima di giungere alla destinazione finale, appunto la città italiana di Viterbo.

L'indagine, coordinata dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Viterbo (sostituti procuratori Franco Pacifici e Stefano D'Arma), ha messo in luce una organizzazione criminale dedita al traffico illecito di rifiuti, con base strategica presso gli impianti delle società Bartoli Sante s.r.l. di Vetralla (Vt), Pozzolane e Derivati s.a.s. di Capranica (Vt) e Italchamotte s.r.l. di Castel Sant'Elia (Vt). I siti viterbesi costituivano la facile ed ambita destinazione per lo smaltimento illecito di rifiuti prodotti in impianti del Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Toscana, ma all'illecito hanno contribuito anche ditte dell'Emilia Romagna, Umbria e Campania, a vario titolo coinvolte nel settore della gestione dei rifiuti.

Le indagini dei carabinieri hanno consentito di individuare una struttura criminale che ha gestito, nel corso del periodo monitorato, un quantitativo di circa 250.000 tonnellate di rifiuti speciali, pericolosi e non, costituiti da fanghi di cartiera, terre inquinate da Pcb, ceneri di acciaieria e di termodistruttori, contenenti rifiuti farmaceutici, fialette, siringhe, alte concentrazioni di piombo, nichel, zinco e mercurio, particolarmente tossici per l'ambiente e la salute dell'uomo.

L'organizzazione operava con una sistematica manipolazione/miscelazione dei rifiuti, che, accompagnati da certificazioni analitiche false, venivano poi avviati per l'illecito smaltimento presso ex cave da ripristinare. L'operazione ha comportato l'esecuzione di 9 provvedimenti cautelari personali di cui 2 arresti in carcere; 5 arresti domiciliari; 2 obblighi di firma. Sono poi stati sequestrati 3 siti del viterbese destinatari finali del traffico illecito, nonché numerosi mezzi utilizzati per commettere l'illecita attività, per un valore totale stimato attorno ai 10 milioni di euro.

Sono state eseguite 26 perquisizioni presso appartamenti e impianti per la gestione di rifiuti, ad opera di 150 militari dell'Arma che hanno portato alla acquisizione di copiosa documentazione, attualmente al vaglio degli inquirenti, ritenuta utile per il prosieguo delle attività di indagine. Questa notizia è stata pubblicata sul periodico italiano “La Padania”.

Istituzione governativa di polizia citata nell'articolo:

Legione Carabinieri




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