
Biodiversita\'
 Koala a rischio per i gas serra I Koala sono a rischio estinzione a causa dei gas serra: le foglie di ... Scritto il 08-05-2008:18:21 |
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 Il Giardino sul Tetto Il piacere di abitare sano e naturale Inserto a colori ... Scritto il 29-02-2008:19:09 |
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 Estinzioni In questi ultimi decenni si sono estinte migliaia di specie animali e ... Scritto il 02-12-2007:14:22 |
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 Estinzione globale 5 Un mammifero su quattro e un uccello su otto, un terzo di tutti gli an ... Scritto il 02-10-2007:17:32 |
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 Estinzione globale 4 L'estinzione è un processo naturale. L'evoluzione prosegue il suo camm ... Scritto il 29-05-2007:05:37 |
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 Earth day Rane, salamandre e tritoni, balenottere e delfini, tonni rossi e pesci ... Scritto il 28-04-2007:07:45 |
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 In Cina si rimbosca Rimboschimento: la controtendenza parte dalla Cina
La Fores ... Scritto il 20-04-2007:18:35 |
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 Estinzione globale 3 I Ministri dell'Ambiente del G8 e di cinque fra i più importanti Paesi ... Scritto il 20-03-2007:14:55 |
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 Stato di emergenza 3 Ad alcuni bookmakers esteri, particolarmente cinici, è venuta una gran ... Scritto il 19-02-2007:15:16 |
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  Eco-apocalypse 7 |  La Terra non é più sufficiente Ricerche aggiornate dimostrano che il crescente consumo di risorse ... Scritto il 02-11-2006:15:26 |
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 Eco-apocalypse 6 living planet report La presenza dell'uomo sulla Terra ... Scritto il 30-10-2006:07:40 |
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 Rane e rospi minacciati Le rane ed i rospi sono gli animali più minacciati del pianeta
... Scritto il 03-09-2006:09:55 |
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 16.000 le specie a rischio Sono 16mila le specie a rischio; lo dimostra la “Red List” pubblica ... Scritto il 13-08-2006:08:05 |
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 Studio sui coralli sbiancati Anche se sbiancano i coralli possono sopravvivere. Lo dimostra uno stu ... Scritto il 07-06-2006:15:28 |
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 Estinzione: aumenta la lista... L'orso bianco, l'ippopotamo e la gazzella del deserto sono entrati a f ... Scritto il 07-06-2006:12:22 |
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 I fagioli made in Cnr Legumi che assicurano una migliore assimilazione di micronutrienti ... Scritto il 18-05-2006:20:46 |
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 Trovato l'Eden è a Papua in Nuova Guinea
L'Eden perduto è laggiù, n ... Scritto il 30-04-2006:15:31 |
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 Anfibi, molti in via d’estinzione Colpa del clima e di un fungo
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 Biodinamica, più vita alla terra Ecco la nuova agricoltura: così combatte Ogm e veleni Concimi naturali ... Scritto il 18-12-2004:15:14 |
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 Isole del Pacifico deforestate Non tutte le isole sono paradisi terrestri, per convincersi di questo ... Scritto il 29-11-2004:12:22 |
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 Alaska, nuovo habitat marino Trovate colonie di rodoliti
Mentre quest'estate in A ... Scritto il 31-10-2004:04:43 |
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 Vegetazione e popolazione Ricercatori della NASA, Marc Imhoff e Lahouari Bounoua del Goddard Spa ... Scritto il 24-08-2004:17:30 |
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 Estinzioni di massa, è allarme Scomparse 250 milioni di specie
Gli attuali casi di ... Scritto il 26-06-2004:14:20 |
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 Tutelato il biologico La commissione europea ha approvato ieri il “Piano di azione europeo p ... Scritto il 15-06-2004:07:45 |
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 I costi per le aree protette Nel suo significato più comune, un buon investimento crea ricchezza o ... Scritto il 13-04-2004:12:59 |
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 Risorse ittiche in declino La pesca eccessiva non è l'unica causa del declino delle risorse it ... Scritto il 20-03-2004:18:02 |
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 Stop alle stragi di delfini Il Giappone non ferma i massacri Ventidue paesi nel mon ... Scritto il 29-01-2004:16:13 |
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 Allarme verde, cercasi predatori Imparare dalla natura: molte delle invenzioni umane sono geniali imita ... Scritto il 12-01-2004:16:14 |
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 In pericolo altre 2000 specie La World Conservation Union (IUCN) gestisce la “contabilità” di tutte ... Scritto il 11-01-2004:01:36 |
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 Senegal senza stock ittici Le navi Europee che hanno fatto esaurire le risorse ittiche nell'At ... Scritto il 02-01-2004:13:29 |
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 Ecosistemi e biodiversità Per biodiversità si intende la variabilità e varietà degli organismi v ... Scritto il 15-12-2003:06:19 |
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 La coesistenza delle specie La teoria ecologica convenzionale dice che le specie coesistono tra lo ... Scritto il 24-10-2003:12:58 |
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 23 mln di ettari biologici Secondo il rapporto dell'IFOAM (International Federation of Organic Ag ... Scritto il 08-07-2003:22:42 |
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 L'olio emigra al Nord Simbolo di vita e fecondità presso gli antichi Egizi, emblema di pace ... Scritto il 05-07-2003:04:24 |
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 Biodiversità in declino Il Programma Ambientale delle Nazioni Unite ... Scritto il 23-06-2003:22:33 |
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 Gli OGM nel vino italiano VAS: «GLI OGM MINACCIANO IL VINO DI QUALITÀ ITALIANO». ... Scritto il 08-12-2002:17:21 |
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 Nuove norme per gli OGM Greenpeace accoglie con favore il voto odierno del Parlamento Europeo ... Scritto il 04-07-2002:20:45 |
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 Stime errate sulle specie Secondo una ricerca, probabilmente le stime sulla bio ... Scritto il 26-05-2002:18:56 |
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 Risorse gentiche "Una pietra miliare nello sviluppo dell'agricoltura". ... Scritto il 26-05-2002:18:56 |
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Eco-apocalypse 7
Eco-apocalypse 7
redazione ECplanet
RAPPORTO STERN
I cambiamenti del clima, con l'innalzamento generalizzato delle temperature medie, non sono solo una minaccia all'ambiente, ma rappresentano anche un pericolo gravissimo per l'economia mondiale. Lo afferma un autorevole rapporto curato dall'economista britannico Nicholas Stern, ex dirigente della Banca Mondiale, che per lo scenario peggiore prevede un calo del 20% del prodotto economico mondiale a causa dei mutamenti climatici. Un costo calcolato attorno ai 5,5 trilioni di euro, se non si affronterà il problema in maniera risolutiva entro i prossimi dieci anni.
Evviva! Si sono svegliati anche gli economisti. Improvvisamente, si sono resi conto che quella del “global warming” è una seria minaccia, non tanto alle persone e alle forme di vita, ma all'economia (ovvero agli interessi dei padroni del mondo, ndr). Stern ha studiato quali potrebbero essere le conseguenze dei cambiamenti climatici sul pil mondiale da qui al 2100, concludendo che, nella migliore delle ipotesi, l'1% del prodotto economico mondiale andrà in spese volte a sanare le conseguenze dei cambiamenti climatici.
Il governo di Londra, di fronte alle conclusioni preoccupanti della ricerca, ha deciso di far accettare all'opinione pubblica una serie di tasse “ecologiche”, dagli aumenti delle accise sulla benzina, a tasse su chi viaggia in aereo, già individuate dal ministro dell'Ambiente David Milliband. Stern, invece, avverte che di fronte alla concreta possibilità di ritrovarsi con 200 milioni di possibili profughi (sarebbe la maggiore migrazione della storia moderna), causa distruzione di intere zone da parte di siccità e alluvioni, occorre varare in fretta, entro il prossimo anno (e non entro il 2010/11 come previsto), un nuovo trattato di Kyoto per tagliare drasticamente le emissioni dannose. Al tempo stesso, i governi dovranno quanto meno raddoppiare gli investimenti nella ricerca di fonti energetiche pulite.

Stern sostiene che, con il trend attuale, la temperatura media del pianeta salirà di 2-3 gradi centigradi entro i prossimi 50 anni, rispetto alle temperature nel periodo 1750-1850. Se le emissioni continueranno a salire, la Terra potrebbe riscaldarsi ulteriormente, con gravi conseguenze, avverte Stern. I paesi poveri sarebbero i più colpiti mentre lo scioglimento dei ghiacciai aumenterà il rischio di alluvioni e ridurrà le risorse d'acqua - finendo con il minacciare fino a un sesto della popolazione mondiale.
Non servono - dice Stern - misure unilaterali, ma serve un sforzo mondiale: se la Gran Bretagna chiudesse tutte le sue centrali elettriche domani, ad esempio, la riduzione di emissioni dannose verrebbe vanificata entro soli 13 mesi dalla crescita inquinante della Cina, che insieme all'India rappresenta la sfida decisiva per la riduzione delle emissioni nel futuro immediato.
Il primo ministro britannico Tony Blair ha definito questi dati “una sveglia suonata a ogni paese del mondo”. “Il rapporto è chiaro: stiamo andando verso punte catastrofiche sul piano climatico se non agiamo”, scrive Blair in un particolo per il quotidiano Sun. “Creare un'energia più pulita usandone di meno deve essere la chiave”.
UP IN SMOKE 2
Le anticipazioni del rapporto Stern coincidono con l'allarme lanciato da un altro studio sul clima, “Up in Smoke 2”, fatto da un gruppo di Ong britanniche - Oxfam, la New Economics Foundation e il Working Group on Climate Change and Development, che raccoglie organizzazioni umanitarie ed ecologiste - per il quale gli aiuti economici all'Africa vengono vanificati proprio dall'aggravarsi delle conseguenze dell'effetto serra.
L'aumento delle temperature medie - 3,5 gradi negli ultimi 20 anni in alcune zone - rende le zone aride sempre più aride e quelle umide sempre più umide. Risultato: nella sola Africa sub-sahariana, 25 milioni di persone hanno sofferto la fame lo scorso anno.
Fonti: Reuters, Ansa
Link correlato all'articolo:
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