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Estinzioni di massa, è allarme
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a cura della redazione GT

Scomparse 250 milioni di specie

Gli attuali casi di estinzione, causati dall'uomo, non sono certo gli unici nella storia della vita sulla Terra, che dura da quasi quattro miliardi di anni. Almeno sei distruzioni di massa, cioé estinzioni di più della metà delle specie esistenti, sono oggi ben documentate. Dall' origine della vita fino ai giorni nostri è stato calcolato che il totale delle specie estinte è arrivato a quota 250 milioni. Di queste, secondo i calcoli del paleontologo G.Simpson, il 97% si è gradualmente estinto, quindi ne rimangono attualmente 7,5 milioni.

In base a questi dati si può quindi stimare che mediamente si sono estinte circa 70mila specie ogni milione di anni. Le grandi estinzioni sono state provocate da cause 'naturali', di solito drastici cambiamenti climatici innescati dalla caduta sulla Terra di giganteschi meteoriti, da fenomeni di vulcanismo, dallo scontro di placche continentali. Tali distruzioni di massa hanno avuto una durata relativamente breve, almeno per la scala geologica dei tempi: circa un milione di anni.

Esse sono state rapidamente compensate da massicci fenomeni di speciazione (cioé comparsa di nuove specie), ma anche dall'evoluzione di nuovi gruppi tassonomici, come famiglie, ordini e classi. Ecco le sei grandi distruzioni di massa ben documentate:

1) Precambriano (circa 550 milioni di anni fa): una delle maggiori estinzioni di massa, forse la più grande, di cui abbiamo prove paleontologiche; le sue cause sono ancora sconosciute; si estinsero molti gruppi di organismi marini, tra cui assai studiati quelli di Ediacara; essi avevano scarse affinità con gli organismi che li sostituirono all'inizio del Cambriano; si trattò, quindi, di uno dei più significativi cambiamenti evolutivi nella storia della vita sulla Terra;

2) Ordoviciano-Siluriano (circa 440 milioni di anni fa): questa estinzione sembra essere stata il risultato di una grande glaciazione, che ha portato alla scomparsa o alla grave alterazione degli habitat marini, che in quell'epoca ospitavano la maggior parte delle specie viventi; scompaiono soprattutto trilobiti, nautiloidi e molti echinodermi;

3) Devoniano-Carbonifero (circa 350 milioni di anni fa): questa estinzione ha cause ancora sconosciute; scompare circa il 70% delle specie, soprattutto marine;

4) Permiano-Triassico (circa 250 milioni di anni fa): tra le estinzioni di massa, è quella in cui risulta documentata la scomparsa del maggior numero di forme viventi: circa il 90% delle specie esistenti, sia marine che terrestri; è stata probabilmente provocata dall'impatto sulla Terra di un gigantesco meteorite;

5) Triassico-Giurassico (circa 200 milioni di anni fa): durante questa estinzione, le cui cause sono ancora sconosciute, scompare circa il 70% della fauna marina (spugne, cefalopodi, brachiopodi); scompaiono anche alcuni gruppi di vertebrati, sia marini che terrestri; si estinguono anche molti gruppi e specie di insetti;

6) Cretaceo-Terziario (estinzione k-t, circa 65 milioni di anni fa): è la più conosciuta e studiata estinzione di massa, nota al grande pubblico grazie a un famoso film; anch'essa sembra essere stata provocata dall'impatto sulla Terra di un gigantesco meteorite; si estingue circa l'85% delle specie viventi, tra cui molti rettili giganti, non solo dinosauri, ma anche rettili volatori (pterosauri) e marini (ittiosauri); scompaiono inoltre i foraminiferi e le ammoniti, che erano riusciti a superare le quattro precedenti estinzione di massa; si estinguono anche molte spugne, echinodermi e piante terrestri.

In collaborazione con la redazione GT




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