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  Banche genetiche in pericolo | |
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Banche genetiche in pericolo
Banche genetiche in pericolo
di: Karin
I Centri Mondiali per la biodiversità genetica delle colture costituiscono quella parte di biodiversità che nutre i popoli del mondo. Le banche genetiche in seno a questi Centri sono fondamentali per la sicurezza alimentare. Ora il centro Mesoamericano è contaminato da materiale geneticamente modificato e la sua principale banca di geni potrebbe essere anch`essa contaminata.
Inquinamento da OGM nelle Banche Genetiche?
È l`ora del "Piano B"!
Dieci anni fa, in occasione del Vertice Mondiale sulla Terra a Rio de Janeiro, i Capi di Stato adottarono la Convenzione sulla Biodiversità e si diedero da fare per individuare strategie per risolvere il problema del cambiamento de clima. I leader mondiali riconobbero che il fronte per la sicurezza alimentare nel futuro stava in quelle regioni tropicali e subtropicali che costituivano i centri per la conservazione della diversità genetica dei raccolti e che i semi prodotti dagli agricoltori e custoditi presso le banche genetiche internazionali costituivano la vera difesa contro il surriscaldamento globale. Questo era il progetto iniziale.
Ora sappiamo che Il Centro Mesoamericano per la Biodiversità Agricola è contaminato da mais geneticamente modificato e che è soltanto una questione di tempo prima che la banca genetica più importante della regione venga anch`essa contaminata. Il DNA geneticamente modificato costituisce un grave rischio per i centri di tutela della diversità dei raccolti qualora i geni di semi GM migrassero verso altri semi ad essi correlati e poi verso i loro "parenti" selvatici. Il rischio maggiore potrebbe provenire dalla prossima generazione di piante GM attualmente in fase di sviluppo. Quanto ci vorrà prima che il grano GM sia introdotto nel Corno d`Africa, la patria genetica del grano? Quali rischi originerà il riso GM nel Sud-Est Asiatico? E le patate GM nelle Ande? Nel decimo anniversario della Convenzione sulla Biodiversità ed alla vigilia del Vertice Mondiale per l`Alimentazione, i governi devono affrontare questa minaccia. È giunta l`ora di attuare il piano B!
Le ricerche in Messico: quando centinaia di agricoltori indigeni messicani e circa 60 organizzazioni civili si sono riuniti a Città del Messico il 23 e il 24 Gennaio, pochi si sono sorpresi nel sentire il Ministro per l`Ambiente Messicano affermare che nuovi test hanno confermato i risultati ottenuti l`anno precedente e che in alcune regioni remote degli stati di Oaxaca e Puebla, circa il 60% delle varietà coltivate analizzate contenevano tracce di materiale transgenico. Se entrambi questi stati sono stati contaminati, allora si può ragionevolmente affermare che la contaminazione si è già diffusa in tutta la regione Mesoamericana.
Gli agricoltori concordano anche che si tratta soltanto di una questione di tempo prima che anche alcune delle più importanti banche dei semi del mondo - le celle frigorifere che conservano milioni di campioni di semi ormai rari o quasi estinti nei campi - vengano contaminate.
La banca genetica del mais più importante del mondo - sicuramente la più accessibile dal punto di vista internazionale - si trova presso il Centro Internazionale per il Miglioramento del Mais e del Grano (CIMMYT) che si trova nei pressi di Città di Messico. Il CIMMYT, uno dei Centri in cui ha preso piede la Green Revolution, ha raccolto e protetto i semi di mais e grano minacciati per almeno mezzo secolo. L`interesse del CIMMYT non è soltanto accademico. La biodiversità delle varietà di mais tradizionali e quella delle varietà simili selvatiche, costituiscono la riserva per garantire le varietà del futuro e la nostra miglior difesa contro il continuo mutare delle malattie e degli insetti nocivi che intaccano i raccolti attribuito ai cambiamenti climatici. Gli scienziati del CIMMYT, nonostante siano cauti nel prendere posizione quanto alle implicazioni della produzione di raccolti GM, hanno testato i campioni custoditi nelle banche per accertare la loro contaminazione. Lo scorso ottobre, a seguito delle notizie sulla contaminazione di due stati messicani, il centro internazionale ha dichiarato che i monitoraggi iniziali non hanno rilevato tracce del DNA transgenico. Nel dicembre 2001 il CIMMYT ha annunciato nuovamente che le analisi successive non hanno rilevato contaminazioni. Altri studi più estesi sono ancora in corso e molti sono convinti che sia soltanto una questione di tempo - probabilmente solo di giorni o settimane - prima che gli scienziati trovino materiale GM nella banca CIMMYT. Se (o quando) troveranno tracce di contaminazione, il CIMMYT pubblicherà i risultati sul proprio sito web. Il Centro ha infatti un accordo "in-trust" ("in fiducia") con la FAO che lo obbliga ad assicurare l`integrità dei campioni di mais e grano.
Secondo il Principio di Precauzione sono stati fatti scattare tutti gli allarmi. L`industria biotecnologica ha ripetutamente dimostrato che gli attuali programmi nazionali di regolamentazione sono inadeguati e che l`industria da sola non può gestire lo spostamento dei materiali transgenici. Ora che la contaminazione si è diffusa sino ad arrivare almeno ad uno dei centri di conservazione della biodiversità genetica dei raccolti, l`unica soluzione scientifica e politica è quella di richiedere una sospensione della semina dei raccolti transgenici fino a quando i governi non dispongano delle reali capacità necessarie per regolamentare la biotecnologia. Considerando che la battaglia per ottenere una moratoria a livello mondiale richiederà parecchio tempo, le proposte elencate di seguito sono misure minimaliste e temporanee che potranno essere adottate nelle prossime 18 settimane.
Piano B - Sei iniziative: Tutti concordano sul fatto ci sia stata contaminazione da OGM nel Centro Messicano per la salvaguardia della biodiversità del mais. Il vero problema è cosa faranno le autorità nazionali e internazionali a riguardo? In attesa di risposte, avanziamo le seguenti proposte temporanee:
1. L`industria biotecnologica dovrebbe annunciare una moratoria immediata sulle spedizioni di semi transgenici dirette a quel centro per la tutela della biodiversità dei raccolti e/o a luoghi in cui sia nota l`esistenza di varietà simili selvatiche di quei raccolti.
2. Le compagnie d`importazione ed esportazione di beni di largo consumo dovrebbero prendere tutte le misure necessarie al fine di evitare di trasportare inavvertitamente materiale GM in una qualsiasi forma non lavorata in un paese che ospiti uno dei centri di tutela della biodiversità di una specie geneticamente modificata e/o in luoghi in cui sia nota l`esistenza di varietà simili selvatiche di quel raccolto.
3. I governi, nell`ambito dei centri di tutela della biodiversità, dovrebbero immediatamente effettuare una propria valutazione della contaminazione da OGM ed adottare procedure per assicurare che tale contaminazione non avvenga attraverso l`importazione di semi e di beni di largo consumo.
4. I governi nazionali dovrebbero effettuare test sulle proprie banche genetiche al fine di verificare che queste ultime non siano già state contaminate ed adottare le misure necessarie ad assicurare che eventuali nuove acquisizioni ed attività di rigenerazione del patrimonio genetico non portino a contaminazioni.
5. Come priorità urgente, il Direttore Generale della FAO e la presidenza del Gruppo di Consultazione sulla Ricerca Agricola Internazionale (CGIAR) dovrebbero rivolgersi alle industrie ed ai governi perché impongano una moratoria sulle spedizioni di semi e di beni, oltre che sulle prove sul campo, ai centri di tutela della biodiversità di specie geneticamente modificate. Essi dovrebbero inoltre richiedere ai governi di esaminare le banche genetiche nazionali per individuare eventuale materiale GM.
6. La FAO e il CGIAR dovrebbero avviare congiuntamente una valutazione delle banche genetiche internazionali che custodiscono materiale in base ad un accordo di fiducia con la FAO, ed adottare misure e codici volti a continuare ad assicurare l`integrità genetica di tale materiale.
Programma del Piano B - Le ultime due tappe:
1. I governi si riuniranno all`Aja, Paesi Bassi, dal 8 al 19 aprile, sotto l`egida della Convenzione sulla Biodiverstà. Nei giorni 21 - 26 Aprile il CBD effettuerà una revisione del lavoro sul Protocollo sulla BioSicurezza includendo le preoccupazioni del Messico circa le responsabilità ed un dibattito più ampio riguardante i marchi. I Ministeri dell`ambiente rappresentati alla riunione dovrebbero proporre un programma d`azione volto a proteggere i centri di tutela della biodiversità dalla contaminazione. Per consultare l`ordine del giorno del CBD COP VI collegarsi a http://www.biodiv.org/meetings/cop-06.asp
2. Poiché che l`argomento centrale è quello della sicurezza alimentare, il programma proposto dalla CBD dovrebbe essere portato al Vertice Mondiale dell`Alimentazione Cinque Anni Dopo che vedrà riuniti i leader mondiali ed i rappresentanti del mondo agricolo a Roma dal 10 al 13 giugno. Le decisioni che verranno adottate a Roma dovrebbero costituire le basi per la legislazione nazionale ed internazionale. Per ulteriori informazioni sul Vertice Mondiale per l`Alimentazione visitate il sito http://www.fao.org/worldfoodsummit/ .
Sei ragioni per arrestare la contaminazione: Stranamente alcuni scienziati (e, cosa meno strana, molti dei " Giganti " della Genetica) sembrano non capire perché la contaminazione da OGM di banche e centri per la tutela della biodiversità sollevi tante preoccupazioni. Proponiamo allora sei ragioni:
1. Ripugnanza morale: i Centri di Ricerca Internazionali, che accettano pienamente il fatto che determinate culture si rifiutino di cibarsi di determinate specie, devono anche capire che molte persone in molte culture e società si oppongono moralmente alle specie transgeniche soprattutto in forma di cibo. I popoli ( e le nazioni sovrane ) hanno il diritto innegabile di dire " no " agli organismi transgenici e scienziati e governi devono proteggere i loro diritti.
2. Sicurezza ambientale: è in atto un forte e crescente dibattito scientifico riguardante il modo in cui i geni modificati potrebbero, immediatamente e per parecchie generazioni, dar luogo a nuove specie ed il modo in cui questi potrebbero influire sugli altri organismi. In nessun luogo questa preoccupazione è più importante che nei centri per la tutela della biodiversità dei raccolti dove la sicurezza alimentare è a rischio. Il Principio di Prevenzione richiede che questi centri siano protetti dalla contaminazione da OGM.
3. Sicurezza alimentare: i legislatori e gli scienziati non vantano primati quanto alla sicurezza degli alimenti geneticamente modificati. Ad esempio, nel settembre del 2000 furono gli attivisti del biotech statunitensi i primi a svelare la presenza in centinaia di prodotti alimentari negli USA di mais Starlink geneticamente modificato ( tossina insetticida Cry9c ) dalla Aventis. Lo StarLink era stato approvato dal governo Americano per l`alimentazione del bestiame, ma non per il consumo umano, perché si temeva che potesse provocare reazioni allergiche in alcune persone. La contaminazione da OGM in Messico indica che è solo una questione di tempo prima che i segmenti di DNA geneticamente modificati ( promotori oppure marcatori selezionabili ) riescano ad invadere i centri per la tutela della biodiversità nonché la dieta dei più poveri. Non si sa ancora quale impatto questi segmenti ( e specialmente la futura generazione di segmenti GM ) avrà sulla sicurezza alimentare.
4. Compromesso di fiducia: L`Accordo FAO-CGIAR copre più di mezzo milione di campioni di semi in undici delle più importanti banche genetiche mondiali, tutte situate presso centri di tutela della biodiversità dei raccolti. I Centri Internazionali di Ricerca Agricola si impegnano a salvaguardare il materiale che è stato loro affidato. Questo implica il difficile compito di mantenere il materiale esente da contaminazione da OGM. Se le banche fossero contaminate, il materiale GM potrebbe propagarsi a ricercatori e coltivatori di tutto il mondo. Sia la FAO che il CGIAR sono obbligati ad agire per proteggere l`integrità del materiale loro affidato.
5. Sicurezza del mercato: il lavoro degli agricoltori che desiderino commercializzare prodotti biologici o non geneticamente modificati verrebbe compromesso se i pollini GM contaminassero i loro raccolti. Si perderebbero così mercati e guadagni. Il mercato per i prodotti non geneticamente modificati sta crescendo ed è importante per molti agricoltori in molti paesi.
6. Rischio di monopolio: per definizione, i segmenti di DNA GM sono brevettati. Se DNA brevettato dovesse apparire nelle riserve affidate a FAO-CGIAR, esso potrebbe compromettere il modo in cui le banche genetiche gestiscono e distribuiscono il germoplasma. Ciò potrebbe inoltre portare alla persecuzione legale di alcuni coltivatori che ricevono materiale brevettato dalle banche genetiche ed inconsciamente lo utilizzano su varietà per le quali i brevetti sono in vigore. Il timore di cause inerenti ai brevetti potrebbe limitare l`accesso e l`utilizzazione dei materiali provenienti dalle banche genetiche.
Conclusione: La contaminazione costituisce una grave minaccia a lungo termine per la sicurezza alimentare mondiale. La pressione sul CGIAR e sui suoi 16 centri di ricerca internazionale - tra cui il CIMMYT - è molto forte. Undici centri di ricerca possiedono importanti banche genetiche. Il CGIAR si sta attrezzando per lanciare una campagna per la raccolta di fondi che andranno a costituire una sovvenzione per le banche dei geni. I potenziali donatori pretenderanno che il CGIAR affronti con decisione la possibilità della contaminazione delle banche genetiche poiché non si sentirebbero tranquilli nello scoprire di aver donato fondi per la conservazione di segmenti GM che potrebbero rendere problematico il futuro scambio di germoplasma. La FAO, con il suo nuovo Trattato sulle Risorse Genetiche delle Piante e l`Accordo di Affidamento Fiduciario con le banche del CGIAR è in definitiva l`unico garante dell`integrità del materiale raccolto e deve essere pronta ad agire con decisione.
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