COPERTINA
Broccoli amici dei polmoni - 43470 -3-3
 SCIENZA   TECNOLOGIA   ASTRONOMIA   SALUTE   <<ECOLOGIA>>   VARIE   POSTA 
  Acqua   |   Atmosfera   |   Ambiente   |   Biodiversita'   |   Bioagricoltura   |   Biotecnologie   |   Cronache   |   Clima   |   Elettrosmog   |   Energia   |   Effetto serra   |   Fonti alternative   |   Inquinamento   |   Mari   |   OGM   |   Ricerche   |   Riciclo   |   Scie chimiche   |

Atmosfera

Aerosol e ozono sull'Himalaya
Ozono 2006
Buco dell'ozono da record
Allarme anidride carbonica
Raggi gamma scatenano i fulmini ?
Ozono atmosferico
Cervello artificiale per il clima
Il sole inquinante
Il buco d'ozono si allarga
K2: i primi dati meteorologici
Tempeste solari e ozono
Ozono: nemico e amico
Diffusione dello smog asiatico
Allarme anidride carbonica
Allarme anidride carbonica


di: Ester Capuano

Secondo i risultati divulgati dal progetto European Project for Ice Coring in Antarctica, un consorzio composto da 10 paesi che si occupa di carotaggi nella coltre di ghiaccio in Antartico, i livelli di anidride carbonica nell'atmosfera hanno raggiunto livelli da record. Questa stima è stata permessa grazie all'utilizzo di nuove tecnologie estremamente sofisticate. Attraverso esse si è potute estendere l'arco di tempo di riferimento rispetto al quale ha valore tale record, che attualmente misura 800mila anni.

Le precedenti pubblicazioni del 2004 e del 2005 abbracciavano un arco temporale di rispettivamente 440mila e 650mila anni. Il nuovo risultato è stato ottenuto grazie all'ultima carota estratta, lunga poco più di tre chilometri. Questo struttura ha la funzione di intrappolare bollicine di atmosfera risalenti a precedenti epoche. Ciò permette una dettagliata misurazione del contenuto di biossido di carbonio e metallo, i due maggiori gas serra.

Con le carote di ghiaccio i ricercatori possono inoltre accedere a molti altri dato peculiari. Ad esempio, dalle misure isotopiche si può ricomporre, con somma accuratezza, la dinamica delle temperature stabilendo i ritmi delle variazioni del clima. Secondo Eric Wolff, studioso presso il British Antarctic Survey (BAS), il mutamento del clima è associato alla variazione della concentrazione di biossido di carbonio. Le attività umane – conclude il ricercatore – hanno, negli ultimi 200 anni, incrementato le concentrazioni ben al di sopra del range naturale.

Fonte: European Project for Ice Coring / settembre 2006

Istituzioni scientifiche citate nell'articolo:

European Science Foundation

British Antarctic Survey




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (19-09-2006:07:19)  EDIT ARTICLE Nr. 26405  



Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.3480)