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redazione ECplanet

I fulmini potrebbero essere causati dai lampi di raggi gamma che si verificano nell'atmosfera. A dirlo un gruppo di ricercatori americani coordinati da Mark Stanley del Los Alamos National Laboratory. In un articolo pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters”, i ricercatori spiegano che le sorgenti dei raggi gamma si potrebbero trovare nel cuore delle nubi di tempesta. Fino a oggi si pensava che questo fenomeno avvenisse soprattutto in correlazione con gli sprite, fulmini che invece di scendere verso il basso, colpiscono dal basso verso l'alto, cioè dalla parte superiore delle nuvole più alte verso lo spazio. A quanto pare, invece, la rete di sensori sia con base a terra che nello spazio messa a punto da Stanley ha permesso di capire come questo tipo di fenomeno ha origine nel profondo delle nuvole.

Le reti di Stanley, la Los Alamos Sferic Array, che studia i cambiamenti dell'atmosfera e i sensori a raggi gamma a bordo del satellite Ramaty High Energy Solar Spectroscopic Imager hanno mostrato che in correlazione con gli sprite non si verificano lampi di raggi gamma. Una scoperta abbastanza sorprendente dato che questi fulmini sembravano i candidati ideali. Si verificavano nei pressi dello spazio, cosa che rendeva più facile l'individuazione delle sorgenti gamma dai satelliti e in condizioni di aria più sottile che rendeva più difficile l'assorbimento dei lampi gamma.

I dati invece dimostrano che i lampi si verificano molto più all'interno delle nuvole temporalesche e quindi, dal momento che vengono individuati dallo spazio, sono molto più violenti del previsto. La quota media alla quale compaiono è attorno ai 15 000 metri, un'altezza perfettamente alla portata degli aerei a reazione. Sulla base di queste osservazioni Stanley pensa che i raggi gamma possano entrare nel processo che porta allo scatenamento dei fulmini, anche se ancora il meccanismo non è ben chiaro.

Fonte: Agenzia ZadiG / maggio 2006

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

Ramaty High Energy Solar Spectroscopic Imager




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