
Atmosfera
 Aerosol e ozono sull'Himalaya Il laboratorio ABC-Pyramid di Ev-K²-CNR e Isac-Cnr rileva che il pa ... Scritto il 02-05-2007:08:38 |
|
 Ozono 2006 40 milioni di tonnellate. Questa è la quantità di Ozono che è andata p ... Scritto il 21-11-2006:08:16 |
|
 Buco dell'ozono da record Secondo la World Meteorological Organisation, il buco dell'ozono sopra ... Scritto il 01-10-2006:12:23 |
|
 Allarme anidride carbonica Secondo i risultati divulgati dal progetto European Project for Ice Co ... Scritto il 19-09-2006:07:19 |
|
 Raggi gamma scatenano i fulmini ? I fulmini potrebbero essere causati dai lampi di raggi gamma che si ve ... Scritto il 23-06-2006:18:24 |
|
 Ozono atmosferico Più tempo del previsto perché si riformi lo strato Lo s ... Scritto il 26-12-2005:09:35 |
|
 Cervello artificiale per il clima Lo ha messo a punto l'Iia-Cnr, utilizzando un modello a reti neurali. ... Scritto il 17-10-2005:14:43 |
|
 Il sole inquinante L'inquinamento dell'aria ad opera di particelle fini è prodotto in ... Scritto il 19-06-2005:17:35 |
|
  Il buco d'ozono si allarga |  K2: i primi dati meteorologici Installata lo scorso giugno, nell'ambito del progetto “Ev-K2” del C ... Scritto il 21-03-2005:15:44 |
|
 Tempeste solari e ozono Gli ossidi di azoto in atmosfera sono saliti e di molto nel corso del ... Scritto il 11-03-2005:19:07 |
|
 Ozono: nemico e amico L'aria del tuo paese o della tua città è inquinata d'estate? Ti ripeto ... Scritto il 29-07-2004:04:05 |
|
 Diffusione dello smog asiatico La metà di tutto l'inquinamento da ozono prodotto nel continente asiat ... Scritto il 11-05-2004:13:39 |
|
|
|  |
Il buco d'ozono si allarga
Il buco d'ozono si allarga
redazione ECplanet
È allarme sull'Europa centrale per l'assottigliamento (del 50%) della fascia d'ozono. Lo ha annunciato all'assemblea annuale dell'Unione Europea di Geoscienza (EGU) di Vienna il geologo Markus Rex: “Dall'Artico, il buco si è esteso fino a lambire la Mitteleuropa, il Nordamerica e l'Asia”. Il “buco dell'ozono” si sta dunque allargando a dismisura. In alcuni punti, sopra l'Europa centrale, la fascia protettiva di ozono, che funge da schermo contro i raggi ultravioletti emessi dal Sole, e che si trova nella parte superiore della stratosfera, tra 15 e 30 km di altezza, si è assottigliata del 50%.
Le prime avvisaglie dell'assottigliamento della fascia di ozono risalgono al 1974. Furono due scienziati nordamericani a lanciare il primo grido d'allarme contro i gas serra, conosciuti come cloro-fluoro-carburi (CFC), considerati prodotti chimici perfetti, perché inodori, non tossici né infiammabili, e chimicamente inerti. I CFC sono gas talmente stabili da poter restare sospesi nell’atmosfera anche più di un secolo, prima di arrivare alla stratosfera dove iniziano a distruggere le molecole di ozono che proteggono la Terra dalle radiazioni solari.
Fino al 1985, la comunità scientifica fu fortemente divisa sulla portata reale del fenomeno, ma la scoperta di un vero e proprio “buco” nella fascia di Ozono sovrastante l'Antartide spinse la comunità mondiale a prendere misure effettive di contenimento del fenomeno. Nel 1987, venne firmato a Montreal un protocollo in cui 23 paesi, tra cui l'Italia, si impegnavano a ridurre del 30% entro il 1999 il consumo di CFC. L'effetto di tali accordi si vedrà solo tra qualche anno, mentre l'ente spaziale americano NASA ha ipotizzato che l'assottigliamento dello strato di Ozono potrebbe procedere a ritmi più veloci di quelli finora ipotizzati.
La conferma alla ipotesi della NASA è venuta da più parti, fino alla più recente comunicazione di Rex, secondo il quale, tra le cause principali non c'è soltanto l'inquinamento da cloro-fluoro-carburi, ma anche il riscaldamento del clima mondiale. Rex ed altri esperti presenti al convegno hanno spiegato che gli sforzi per contenere la diffusione dei gas serra avranno effetto solo a lungo termine, lentamente, mentre si accentua sempre di più l'instabilità climatica. Cioè, mentre gli strati più bassi dell’atmosfera si vanno riscaldando, nella stratosfera l'effetto è inverso e le temperature diventano più fredde. Ma quanto più fredda è la stratosfera, tanto maggiore è l'effetto dei gas CFC, perché aggrediscono con forza ancora più devastante le molecole di ozono. Il risultato sono le crescenti minacce per l'Europa centrale, e, in prospettiva, anche per l'Italia.
Istituzione scientifica citata nell'articolo:
NASA
|
|  |

Mailing List
Richiesta iscrizione | |
|
Mailing List Richiesta cancellazione | |
|