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Troppe piantagioni di caffe`
Troppe piantagioni di caffe`


di: Anna Ermanni

Ecologi della Wildlife Conservation Society (WCS), sostengono che la mancanza di adeguate regole per la tutela del mercato internazionale del caffè rischia di compromettere seriamente l'esistenza di intere foreste dell'isola indonesiana di Sumatra. Inoltre, secondo gli ecologi Timothy O'Brien e Margaret Kinnaird, la problematica è molto più ampia perché investe in realtà tutte le aree del mondo in cui si coltiva il caffè.

Photo by Emily Matthews

Attualmente non esiste alcuna legge a tutela dei coltivatori. Basti pensare che, anche se la richiesta delle economie occidentali è altissima, il ricavato destinato ad essi è esiguo. Gli Usa, ad esempio, spendono annualmente 70 miliardi di dollari in caffè, ma solo 5,5 milioni di dollari viene destinato ai coltivatori. Lo studio degli ecologi suggerisce un immediato intervento per armonizzare il mercato internazionale da parte delle nazioni più ricche, in particolare degli Usa, il maggior consumatore mondiale di caffè.

Photo from World Resources Institute

I prezzi in continuo calo del caffè, i più bassi degli ultimi 100 anni malgrado la domanda non sia mai stata così alta, mettono in serie difficoltà gli agricoltori di Sumatra che si vedono costretti ad estendere in continuazione le coltivazioni visto che la loro unica possibilità di sopravvivenza è quella di incrementare il più possibile i raccolti di caffè. Si calcola che in cinque anni le aree dedicate alle piantagioni di caffè sull'isola di Sumatra siano aumentate del 28 per cento, di cui il 70 per cento situato all'interno o in prossimità del Parco Nazionale di Bukit Barisan Selatan. Quest'ultimo, che doveva preservare gli ultimi rimasugli della grande foresta di Sumatra, si è di conseguenza ulteriormente ridotto del 30 per cento rispetto al 1985.

Questa situazione è drammatica - sostengono gli ecologi - perché anche la vita di diverse specie allo stato selvatico, in particolare delle 400 tigri e dei 300 rinoceronti, già a rischio di estinzione, viene messa a repentaglio. Se non si prendono seri provvedimenti gli animali scompariranno prima della foresta, concludono gli ecologi. Lo studio è stato pubblicato dal periodico "Science".

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

Wildlife conservation society




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