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redazione ECplanet

Il Rapporto, stilato in base ai dati forniti da una simulazione al computer World3 aveva predetto le conseguenze catastrofiche della continua crescita della popolazione sull'ecosistema terrestre e sulla stessa sopravvivenza della specie umana. L'ipotesi di continuare a disporre di nuove risorse senza limiti aveva come conseguenza la catastrofe del sistema mondo.

Appariva chiaramente come suicida, “eco-assasina”, la persistenza di un sistema come quello economico di produrre - vendere - consumare all'interno della Biosfera, che è un sistema complesso che funziona in modo stazionario lontano dall'equilibrio termodinamico, che si comporta come un grande super-organismo vivente. A distanza di venti anni, è stato pubblicato un aggiornamento ad opera di alcuni degli autori del primo libro, Donella e Dennis Meadows, Jorgen Randers (“Oltre i Limiti dello Sviluppo”, Ed. Il Saggiatore, 1993).

“Abbiamo ripetuto più volte che il mondo non si trova di fronte un futuro preordinato, ma una scelta. L'alternativa è fra tre modelli. Uno afferma che questo mondo finito non ha, a tutti i fini pratici, alcun limite. Scegliere questo modello ci porterà ancora più avanti oltre i limiti e, noi crediamo, al collasso. Un altro modello afferma che i limiti sono reali e vicini, che non vi è abbastanza tempo, e che gli esseri umani non possono essere moderati, nè responsabili, nè solidali.

Questo modello è tale da autoconfermarsi: se il mondo sceglie di credervi, farà in modo che esso si riveli giusto, e ancora il risultato sarà il collasso. Un terzo modello afferma che i limiti sono reali e vicini, che c'è esattamente il tempo che occorre ma non c'è tempo da perdere. Ci sono esattamente l'energia, i materiali, il denaro, l'elasticità ambientale e la virtù umana bastanti per portare a termine la rivoluzione verso un mondo migliore. Quest'ultimo modello potrebbe essere sbagliato. Ma tutte le testimonianze che abbiamo potuto considerare, dai dati mondiali ai modelli globali per calcolatore, indicano che esso potrebbe essere corretto. Non vi è modo per assicurarsene, se non mettendolo alla prova”.

Il terzo modello citato, che tende alla “sostenibilità”, comporta una modifica profonda e radicale dei valori attuali imposti dalla globalizzazione. Una ulteriore versione aggiornata del rapporto, dal titolo “Limits to Growth: The 30-Year Update” è stata pubblicata il primo giugno 2004 dalla Chelsea Green Publishing Company. In questa versione, Donella Meadows, Jorgen Randers e Dennis Meadows hanno aggiornato e integrato la versione originale.

Se facciamo riferimento alle crisi da sovrappopolazione, che secondo alcuni “ottimisti” non si sarebbero verificate, come dovremmo considerare un mondo in cui: decine di migliaia di esseri umani si spostano con viaggi allucinanti, andando di norma verso una vita in qualche campo-profughi; alcuni vendono organi del proprio corpo per pagarsi il “passaggio”, ovviamente clandestino; milioni di bambini vengono venduti, fatti prostituire o lavorare come schiavi; cinquanta milioni di bambini all'anno muoiono di fame; le depressioni e i suicidi in Occidente aumentano del 5% all'anno; oltre metà delle foreste del Pianeta sono state abbattute e il processo continua senza soste.

(Ricordiamo che le foreste e le paludi sono le massime espressioni della varietà biologica); il ritmo di estinzione di specie ed ecosistemi è circa mille volte quello naturale; invece il processo di comparsa di nuove specie si è quasi arrestato; immense distese di terra vengono desertificate, o si trasformano in laterite, che è il destino che attende le foreste pluviali equatoriali, dopo la fase di abbattimento degli alberi e del sottobosco e la trasformazione temporanea in pascoli; migliaia di tonnellate di rifiuti di ogni genere viaggiano per il mondo perché non sappiamo più dove metterli alimentando i traffici delle ecomafie; l'acqua dolce utilizzabile comincia a scarseggiare in molte parti del mondo; i disastri ecologici petroliferi in mare sono palesemente in aumento; la degradazione di interi continenti è ormai evidente; dopo la distruzione di migliaia di culture originarie, il sistema cerca di trasformare gli abitanti in masse informi ed uniformi di consumatori; si va verso la fine di ogni diversità culturale e biologica, su cui si basa la capacità omeostatica della Terra; si sono iniziati a manifestare fenomeni climatici di origine antropica su scala planetaria; il livello di anidride carbonica nell'atmosfera è il più alto degli ultimi 400.000 anni ed è in aumento inesorabile.

Cosa deve ancora succedere perché si cominci a chiamare catastrofe quello che sta accadendo ?




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Ultima modifica = (24-02-2006:08:29)  EDIT ARTICLE Nr. 22465  



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