COPERTINA
Tipologie d'ansia - 42810 -1-6
 SCIENZA   TECNOLOGIA   ASTRONOMIA   SALUTE   <<ECOLOGIA>>   VARIE   POSTA 
  Acqua   |   Atmosfera   |   Ambiente   |   Biodiversita'   |   Bioagricoltura   |   Biotecnologie   |   Cronache   |   Clima   |   Elettrosmog   |   Energia   |   Effetto serra   |   Fonti alternative   |   Inquinamento   |   Mari   |   OGM   |   Ricerche   |   Riciclo   |   Scie chimiche   |

Acqua

La lunga corsa della minerale
Acqua: allarme esperti...
Italia: troppo cloro...
Quanta acqua mangi
Risparmiare acqua ?
Sempre meno acqua
Come risparmiare acqua
Il miracolo dell'acqua
Lazio: acqua a rischio arsenico ?
L'Insegnamento dell'acqua
Eco-crimini 3
Fiumi a rischio 2
La guerra dell'acqua (parte 4)
Acqua tossica
L'Acqua che guarisce
Europa senza acqua
La guerra dell'acqua (parte 3)
La guerra dell'acqua (parte 2)
Miliardi senza acqua
La guerra dell'acqua
Fiumi a rischio
Depuratori a canne palustri
Un futuro con meno acqua
Acqua e nanotecnologie
Aquastress
ORO Blu
Ricchezza genetica in declino
Mare, una pattumiera nucleare
Mar d'Aral prosciugato
Oceani sempre più acidi
Eco-crimini 3
Eco-crimini 3


redazione ECplanet

Tra il 2003 e il 2006, sono stati 6.333 gli illeciti commessi lungo le sponde dei nostri corsi d'acqua, di cui 1.352 penali e 4.981 amministrativi, per una media di quattro reati al giorno a danno dei fiumi. I principali eco-crimini accertati sono: sversamento di sostanze inquinanti, mancata depurazione, furto di ghiaia dagli alvei, pesca illegale e abusivismo edilizio lungo le sponde. Ma la vera piaga dei fiumi resta il furto d'acqua che, insieme alle scarse precipitazioni, contribuisce in modo determinante ai periodi di secca sempre più lunghi. Nell'ultimo quadriennio ben 1.228 illeciti riguardano la captazione d'acqua, in pratica più di 25 casi al mese.

È il quadro che emerge dal dossier “Fiumi e Legalità” presentato nel corso di una conferenza stampa da Legambiente e Corpo Forestale dello Stato nell'ambito di “Fiumi Informa”, la campagna nazionale dedicata a contrastare l'illegalità lungo i corsi d'acqua. Nell'ultimo quadriennio, ben 1.228 illeciti riguardano la captazione d'acqua. Dalla ricerca è emerso inoltre che Tevere, Arno, Po e Volturno sono i grandi fiumi che subiscono più aggressioni: lungo le loro sponde sono stati commessi lo scorso anno il 38% degli illeciti di tutta Italia. Ma è il Tevere a vivere la situazione più pesante, con 266 reati tra amministrativi e penali nel 2006. Sono stati 150mila i controlli sul territorio effettuati dal 2003 al 2006 e 84.917 su persone.

Un'azione che ha permesso alla Forestale di identificare e denunciare nell'ultimo quadriennio 981 “criminali fluviali”, arrivando a 11 arresti. Inoltre, 5.688 sanzioni amministrative hanno permesso di notificare più di 2 milioni di euro di multe. Primato negativo degli illeciti fluviali anche quest'anno, come il 2005, va al Lazio, dove sono stati commessi ben 313 reati, seguito da Toscana (148), Campania (108) e Abruzzo (102). Il primato positivo va invece alla Liguria, dove si contano complessivamente “solo” 23 illegalità. Ridotti i comportamenti illeciti anche in Piemonte dove sono stati riscontrati 14 illeciti amministrativi e 21 penali.

“Da qualche anno ormai, l'acqua è diventata un bene economico, distribuita con dei limiti nella misura in cui viene pagata - ha affermato Cesare Patrone, capo del Corpo Forestale dello Stato - ma l'acqua è anche e soprattutto un bene di tutti. È necessaria per questo una razionalizzazione, legata al prelievo dell'acqua”. “Il nostro lavoro si è svolto su due direttrici - ha spiegato Patrone - sulla captazione e sullo sversamento di acqua inquinata, un uso inadeguato figlio di una cultura sbagliata da parte di molte industrie e del mondo agricolo”. “Per decenni abbiamo pensato che i fiumi fossero la soluzione per scaricare i nostri rifiuti - ha affermato il sottosegretario di Stato alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Stefano Boco - è necessario cambiare mentalità, investendo risorse e comprendendo che le acque interne sono l'ultimo avamposto per la ricchezza idrica”. “Ci auguriamo che l'azione quotidiana di tutela della legalità sui corsi d'acqua possa invertire la tendenza attuale - ha affermato Vincenzo Pasquini, dirigente del Corpo Forestale”.

Data articolo: maggio 2007

Altri articoli correlati:

Acqua tossica

Ecomafia 2007

Eco-crimini 2

Fiumi a rischio 2




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (12-05-2007:23:47)  EDIT ARTICLE Nr. 31010  


Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.3779)