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Come sono guarito dalla miopia - 20595 -1-7
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Universo

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La forma euclidea dell'universo
La forma euclidea dell'universo


a cura del CNR

Un’équipe internazionale di cosmologi ha ottenuto la più vasta mappa dell’universo mai realizzata grazie all’esperimento Archeops, lanciando in orbita nella notte artica un pallone stratosferico dalla base di Kiruna, in Svezia. I risultati confermano che il cosmo ha una geometria euclidea.

Utilizzando rivelatori sensibilissimi, un telescopio in grado di captare radiazioni a microonde, anziché luce visibile, e un pallone stratosferico lanciato al di sopra della maggior parte dell’atmosfera terrestre (a 33km), un’équipe di cosmologi è riuscita a realizzare la più ampia mappa dell’Universo mai ottenuta. E con essa un’eccezionale conferma: il cosmo presenta effettivamente una geometria euclidea.

A guidare i ricercatori in questo straordinario lavoro è stato il team francese di Alain Benoit, del Centro di Ricerca sulle Bassissime Temperature (CRTBT) di Grenoble, con un importante contributo dell’Italia: i ricercatori dell'Istituto di Fisica Applicata "Nello Carrara" del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Firenze e quelli dell'Università "La Sapienza" di Roma hanno infatti costruito, grazie a finanziamenti ASI, il sistema di rotazione azimutale in volo, che permette l' osservazione di un’ampia regione di cielo, la navicella nonché il sensore stellare.

"I risultati di Archeops - sottolinea Andrea Boscaleri, dell’IFAC-CNR - si inseriscono in una turbinosa sequenza di osservazioni sempre più precise del fondo cosmico. Si tratta dell’ultimo di una serie di esperimenti internazionali per operare a basse temperature e a quote stratosferiche; e rappresenta una conferma indipendente e importante di quanto avevamo trovato due anni fa con BOOMERanG: il nostro universo ha una geometria euclidea; ma si deve ancora lavorare molto, sia sperimentalmente che teoricamente, per comprenderlo appieno"

Grazie al sensore stellare, che ha identificato più di 600 stelle per ogni rotazione della navicella, i ricercatori hanno potuto ricostruire con sicurezza le direzioni osservate istante per istante e quindi costruire mappe molto affidabili dell' universo primordiale.

"La novità di questo esperimento – conclude Boscaleri - è che per la prima volta il telescopio ha funzionato per circa 24 ore di seguito durante la notte polare: l'assenza di Sole ha pertanto permesso l' osservazione indisturbata di una regione di cielo straordinariamente ampia e ha permesso anche di mostrare le intricate strutture presenti nella radiazione di fondo prodotta dall' universo primordiale, confermando che il cosmo ha una geometria euclidea".

Archeops ha quindi prodotto una delle misure più precise del contenuto di materia ordinaria (barioni) presente nell'Universo".

Per ulteriori informazioni:

Andrea Boscaleri
Phone: +39 055-4235245 / +39 055-4235245
E-mail: a.boscaleri@ifac.cnr.it
Ufficio Stampa La Sapienza: +39 06-49910035

http://www.archeops.org




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