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Tunnel di Maxwell-Newton
Tunnel di Maxwell-Newton


di: Francesco Conti

Secondo il mio parere la manifestazione fisica chiamata “buco nero” è l'applicazione della equazione di Maxwell che dice: un campo magnetico dipendente dal tempo comporta l'esistenza di un campo elettrico, tale che la circuitazione del campo elettrico lungo un percorso chiuso arbitrario è uguale ed opposta alla derivata rispetto al tempo del flusso magnetico attraverso una superficie avente per contorno quel percorso.

Ciò mi fa pensare che avendo un campo magnetico pulsante, le cui linee magnetiche (vedi disegno) si ricongiungono e il cui polo magnetico interferisce con il polo magnetico della stella compagna, che generalmente si comporta come il nostro sole, invertendosi ogni dieci-quindici anni passando per una polarità toroidale, noi avremo all'inizio attrazione tra poli opposti e in ultimo repulsione visto che il polo stellare varia.

Il buco nero che vorrei chiamare tunnel di Maxwell-Newton, visto che come vedremo in seguito coinvolge le forze gravitazionali di Newton, in questo tunnel si ha un flusso a spirale di elettroni mentre all'esterno con lo stesso verso si ha un flusso a spirale di protoni, questi due moti hanno raggi differenti che possono eguagliarsi se l'attrazione delle particelle positive (protoni) con le negative che sono più veloci (elettroni), oltre alla forza centrifuga, sono tali da vincere i campi elettrici che operano su queste particelle, allora si arriva ad un moto entro un volume toroidale in cui si viene a formare, se le condizioni lo consentono, idrogeno, il quale se ha una pressione e temperatura adeguate, comincia ad avere un comportamento tipico dei metalli quali il sodio e il mercurio, seguendo le leggi della magneto fluido dinamica che lo accelera portandolo a velocità angolari tali da generare campi ed onde gravitazionali, proprie di un buco nero o come a me piace perchè più corretto, tunnel di Maxwell-Newton.

La massa entrante può essere espulsa tra due pulsazioni mentre la luce potrebbe essere un po intrappolata dalle onde gravitazionali o annullarsi a causa dell'interferenza distruttiva. Come è descritto in un articolo del fisico Penrose, si viene ad ottenere l'inversione delle forze in gioco, sia nella dinamica che nell'elettrodinamica.

Questo tunnel, azzardo, può essere avvicinato al la struttura e comportamento di un circuito RLC pulsante, quindi soggetto a risonanza magnetica lui e meccanica l'idrogeno. Ing. Conti.

Data articolo: maggio 2008

Per ulteriori informazioni:

Ingegner Francesco Conti
E-mail: francesco@ecplanet.com




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