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Rimedi contro il Morgellons - 42850 -3-6
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Universo

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Cosmogenesis 3
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Universo quantistico (parte I)
The expanding universe 2
Universo info-platonico
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Nascita dell'Universo (2)
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Cosmogenesis 2
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La materia oscura esiste (1)
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L'universo catalogato
L'età dell'universo
Il mistero dei buchi neri
L'età dell'universo
L'età dell'universo


di: Lilian Piattini

Stabilire l`età dell`universo è sempre stato uno dei problemi più dibattuti in cosmologia.

Peccato che i metodi tradizionali si fondano soprattutto su assunzioni teoriche e su dati osservativi alquanto scarsi e imprecisi.

Finora si cercava di stabilire l`età dell`universo misurando le sue dimensioni e la velocità con cui si espande. Interpretazioni che erano smentiti ogni volta; si può desumere che non abbiamo ancora osservato l`intera estensione del cosmo, dal momento che, con strumenti sempre più sofisticati, si riesce ad osservare sempre più lontano e vengono individuati nuovi oggetti. Con i metodi usuali, le stime così ottenute vanno da 10 a 16 miliardi di anni.

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Un gruppo internazionale di astronomi, impiegando un sensibilissimo spettrometro collegato a uno dei nuovi telescopi che costituiscono il Very Large Telescope europeo, ha potuto misurare il contenuto di uranio 238 in una stella molto antica, nata probabilmente quando la Via Lattea stessa si stava ancora formando.

L`uranio 238, un isotopo radioattivo, è per le stelle l`equivalente del carbonio 14 per gli esseri viventi. Considerato che l’urano 238 decade e che il suo rapporto rispetto agli elementi stabili formatisi contemporaneamente cambia nel tempo, il suo dosaggio permette di stabilire l`età della formazione di un oggetto.

Contrariamente al carbonio 14, che decade molto rapidamente, l`uranio 238 ha un tempo di dimezzamento di oltre 4 miliardi di anni, ed è quindi idoneo per misurare l`età delle stelle. Il cronometro atomico all`uranio di questa stella ha continuato a scorrere indipendentemente dagli eventi vorticosi della Via Lattea, e segna attualmente 12,5 miliardi di anni. Evidentemente l`universo non può essere più giovane di una delle sue stelle, di conseguenza questo risultato segna anche un nuovo limite minimo all`età del cosmo.

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La misura è ancora preliminare e gravata da una grande incertezza, nonostante che la validità del metodo sia comprovata. L`incertezza è determinata dalla difficoltà delle misure astronomiche, ma anche dalla mancanza di un’esatta conoscenza di alcune proprietà nucleari dell`isotopo in questione. Questo risultato stimolerà indubbiamente nuove ricerche riguardanti l’età dell’universo, consentendo misure più accurate.

Per saperne di più visitate il sito:

Very Large Telescope




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