COPERTINA
Proprietà della Vitamina C - 41000 -2-4
 SCIENZA   TECNOLOGIA   <<ASTRONOMIA>>   SALUTE   ECOLOGIA   VARIE   POSTA 
  Astrofisica   |   Asteroidi   |   Cronache   |   Galassie   |   Missioni   |   Niburu (Planet X)   |   Pianeti   |   Ricerche   |   Sistema solare   |   Sole   |   Telescopi   |   Stelle   |   Universo   |

Universo

L'Universo è più buio
Cosmogenesis 3
Tunnel di Maxwell-Newton
Universo quantistico (parte I)
The expanding universe 2
Universo info-platonico
L'Universo Elegante
Messaggi dai buchi neri
Oltre la barriera della luce
Nascita dell'Universo (2)
La materia oscura esiste (2)
Universo quantistico (parte II)
Mondi paralleli
Un nuovo studio sui quasar
Universo ciclico 2
Anello di materia oscura
Il pianeta piu' caldo del cosmo
Cosmogenesis 2
Il Creatore dell'Universo
La materia oscura esiste (1)
Universo organico e l'utopia reale
Segni dell'extra-mondo 2
Figli delle stelle 2
Topologia dell'universo
La nuova onda di vita
Le estensioni della Superstringa
Evento Cosmico da Light Circle
Wimpzillas
Collisione dei buchi neri nel 2012
Evoluzione umana e cosmo
Buchi neri e universi paralleli
L'interfaccia della materia oscura
Energia del punto zero
Dimensioni dell'universo freddo
Le strutture dell'Universo
Buchi neri
Fondere i buchi neri
Universo ciclico
Meccanica dei buchi neri
Nascita dell'Universo (1)
Espansione dell'Universo
Lampi brevi di raggi gamma
Vita dei sistemi planetari
Lo zen della gravità zero
The Electric universe
The expanding universe
Un universo di suono
La più vecchia luce del cosmo
Il principio era il verbo
La materia mancante
The dark matter
10mila anni di polvere cosmica
L'origine dei raggi cosmici
L'Universo è solo un'illusione
La nebulosa HD 44179
Dai Quark alle galassie
Romanticismo stellare
La massa del neutrino
The dark energy
Il Cnr fa luce… sui buchi neri
Materia e antimateria
I colori del cosmo
Trovato l'ossigeno nel Cosmo
La mappa dell'universo primordiale
Riconfermata l'energia oscura
La prima neve cosmica
Pianeti con due stelle
La forma euclidea dell'universo
Una fonte di ossigeno nel cosmo
L'universo catalogato
L'età dell'universo
Il mistero dei buchi neri
Messaggi dai buchi neri
Messaggi dai buchi neri


a cura del CNR-Istituto Nazionale per la Fisica della Materia

Sulla Terra messaggi ad altissima energia dai buchi neri

I fisici dell'Osservatorio Pierre Auger hanno scoperto i messaggeri che arrivano dai buchi neri nel cuore di galassie vicine: si tratta di raggi cosmici che colpiscono la Terra a una energia oltre 10 milioni di volte maggiore di quella che si riesce a raggiungere negli acceleratori di particelle esistenti.

In uno studio che esce sul numero del 9 novembre della rivista scientifica Science i ricercatori dell'Osservatorio Pierre Auger (finanziato anche dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) hanno annunciato che le galassie con nuclei attivi (Active Galactic Nuclei, o AGN) dove agiscono giganteschi buchi neri sono molto probabilmente le sorgenti della pioggia di raggi cosmici ad altissima energia che colpisce il nostro pianeta. Questi buchi neri si comportano come dei giganteschi e potentissimi acceleratori di particelle naturali situati a circa 200-300 milioni di anni luce dalla nostra galassia, la Via Lattea. Le particelle arrivano con una energia che è oltre 10 milioni di volte maggiore di quella raggiungibile sulla Terra con le più potenti macchine per accelerare particelle. Ma che, per le dimensioni ridotte delle particelle, l'energia è pur sempre paragonabile a quella di una pallina di tennis colpita da un campione al servizio.

Viene risolto così un mistero cosmico che durava da decenni, da quando cioè per la prima volta sono stati osservati raggi cosmici ad altissima energia (si tratta di nuclei leggeri, in particolare protoni) provenienti dallo spazio che interagiscono con gli atomi dell'atmosfera producendo sciami di particelle. Queste particelle raggiungono il suolo a velocità straordinarie, distribuendosi su aree che possono raggiungere anche i 40 chilometri quadrati. L'Osservatorio Auger, dove è stata fatta questa scoperta, si trova in Argentina ed è il maggior strumento per lo studio della radiazione cosmica che sia mai stato costruito. È stato progettato, costruito ed operato da una collaborazione internazionale comprendente 17 Paesi.

Per l'Italia partecipano all'esperimento gruppi delle Università e Sezioni dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) di Catania, L'Aquila, Lecce, Milano, Napoli, Roma Tor Vergata e di Torino, i Laboratori INFN del Gran Sasso e le Strutture INAF di Palermo e di Torino. Il contributo Italiano alla costruzione e operazione dell’Osservatorio è stato finanziato dall'INFN con parziale supporto da parte del Ministero dell'Università e della Ricerca e di ALFA-EC nell'ambito del progetto HELEN.

“Scoperte come questa di Auger potrebbero segnare l’inizio di una nuova astronomia – commenta il professor Roberto Petronzio, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) – Oggi, ci danno la possibilità di comprendere meglio l'origine di eventi catastrofici come quelli che danno vita ai buchi neri all'interno dei nuclei delle galassie”.

PER SAPERNE DI PIÙ

L'Osservatorio Auger (così chiamato dal nome del fisico francese Pierre Auger, scopritore degli sciami di raggi cosmici) è un sistema ibrido che comprende rivelatori di superficie e telescopi di fluorescenza. I rivelatori di superficie (circa 1600) coprono un'area di 3000 km2, sono distanziati tra loro di 1,5 km e sono in grado di osservare gli sciami dei raggi cosmici quando colpiscono la superficie terrestre. I telescopi di fluorescenza (in totale 24) osservano la debole luce di fluorescenza prodotta dagli sciami mentre si sviluppano nell’atmosfera. Con queste tecniche si può ricavare l'energia e la direzione di provenienza dei raggi cosmici cercando quindi di individuare le sorgenti. Recentemente la collaborazione Auger ha potuto osservare che i raggi cosmici di altissima energia, maggiore di circa 5x1019 eV (elettronvolt) non provengono uniformemente da tutte le direzioni.

La distribuzione delle direzioni misurate sulla Terra non è infatti isotropa. Dei 27 eventi di altissima energia che sono stati osservati, 20 sono strettamente correlati, entro un angolo di circa 3 gradi con galassie aventi nuclei attivi (AGN) che si trovano a distanze inferiori a circa 250 milioni di anni luce dalla nostra Terra. Nel caso di distribuzione isotropa si sarebbero dovuti osservare soltanto 5 eventi accidentalmente correlati con gli AGN. Si ritiene che al centro degli AGN ci siano buchi neri, “oggetti” astrofisici con enormi masse, dell'ordine di milioni o miliardi di volte maggiori di quella del nostro Sole, concentrate in dimensioni talmente ristrette che l'attrazione gravitazionale non permette nemmeno alla luce di sfuggire. I buchi neri attraggono la materia circostante dando luogo a fenomeni complessi che coinvolgono processi estremamente violenti con liberazione di enormi quantità di energia.

Apparentemente in prossimità di questi straordinari e sotto molti aspetti misteriosi “oggetti” vengono prodotti i raggi cosmici di altissima energia che sono rivelati dall'Osservatorio Auger ma i dettagli del meccanismo di accelerazione sono ancora ignoti. Nel loro lungo cammino dalle sorgenti fino alla Terra i raggi cosmici di alta energia interagiscono con la radiazione elettromagnetica di fondo che pervade tutto il Cosmo e perdono progressivamente energia. Per questa ragione quelli di energia più elevata possono provenire solo da una regione relativamente vicina (su scala cosmica) intorno alla nostra Galassia, cioè da distanze inferiori a circa 200-300 milioni di anni luce. Questo implica che il flusso di raggi cosmici osservato sulla Terra non può estendersi indefinitamente ma deve presentare una decrescita alle energie più alte. Questo effetto è presente nei risultati dell'Osservatorio Auger.

Guarda l'animazione

Data articolo: novembre 2007

Per informazioni:

CNR-Istituto Nazionale per la Fisica della Materia
Ufficio Stampa Eleonora Cossi
Phone: +39 06/6868162
E-mail: eleonora.cossi@presid.infn.it




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (14-11-2007:09:28)  EDIT ARTICLE Nr. 34990  


Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.4206)