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Nuova ottica per il VLT
Nuova ottica per il VLT


di: Massimo Bertolucci

Il Very Large Telescope (VLT) dell'ESO verrà dotato di una sofisticata tecnologia che correggerà le distorsioni causate dai fenomeni di turbolenza atmosferica. La nuova tecnologia si chiama MAD e permetterà di immortalare fotografie del cosmo molto più nitide e fantastiche. Questo salto di qualità permetterà agli astronomi di poter studiare con più accuratezza tutte le immagini catturate dal telescopio.

Le turbolenze atmosferiche penalizzano in maniera importante la qualità delle immagini catturate dai telescopi al punto che i dettagli più fini non posso essere risolti come può essere fatto oltre l'atmosfera, nello spazio vuoto. La scienza non è certo rimasta indifferente a questo problema visto che negli ultimi anni sono stati messi a punto dei sofisticati specchi controllati al computer che, grazie alla loro capacità di deformarsi, controbilanciano molte volte al secondo la distorsione delle immagini.

Questo tipo di dispositivo è risultato limitato: esso può correggere le distorsioni causare dalle turbolenze atmosferiche solamente su una regione del cielo molto piccola, solitamente non più di circa 15 secondi d'arco di ampiezza, in quanto il degrado della correzione è rapido come pure il suo allontanamento dall'asse centrale. Successivamente gli ingegneri hanno cercato di superare queste limitazioni progettando nuove tecnologie, tra cui la multi-conjugate adaptive optics (MCAO).

Lo sviluppo della tecnologia MCAO è iniziato nel 2003 a cura dell'ESO con la collaborazione anche di scienziati europei (portoghesi e italiani). Questo progetto ha portato allo sviluppo del MCAO Demonstrator (o più brevemente MAD) che ha l'obiettivo di dimostrare come le nuove ottiche adattive possono essere più fattibili, come la MCAO. La multi-conjugate adaptive optics è una tecnologia che abbraccia un ampio campo di vista. Inoltre, questa sofisticata tecnologia è stata progettata per focalizzare eventuali problematiche che possono palesarsi nello sviluppo di future strumentazioni destinate anche per il VLT e gli Extremely Large Telescope.

Data articolo: aprile 2007

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