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Scie chimiche a Cuba - 41015 -3-4
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La stella SO-16
La stella SO-16


di: Enrico Loi

Grazie al telescopio Keck delle Hawaii, il più grande telescopio ottico esistente, gli astronomi dell'Università della California di Los Angeles (UCLA) hanno potuto osservare la dinamica della stella SO-16. L'osservazione fa capo allo studio che ipotizza l'esistenza di un buco nero, situato al centro della Via Lattea, contenente una grande parte della massa della stessa galassia. Tuttavia, l'esistenza di questo ipotetico buco nero è molto difficile da provare visto che i buchi neri assorbono la luce e di conseguenza sono praticamente “invisibili”.

Con lo scopo di localizzare il buco nero centrale, Andrea Ghez, astronomo presso l'UCLA, ha scrutato attentamente più di duecento corpi celesti monitorando la loro traiettoria lungo la galassia negli ultimi otto anni. Egli ha osservato che la traiettoria della stella SO-16 ha completato un'esatta svolta a U. Questo tipo di evoluzione si sposa con la teoria che l'astro si sia approssimato a un grande buco nero con il conseguente risucchio della sua orbita da parte della poderosa forza gravitazionale. In passato altri corpi luminosi si era comportanti allo stesso modo della stella SO-16 offrendo prove inequivocabili dell'esistenza di un buco nero al centro della Via Lattea.

L'astro denominato SO-16 è di recente scoperta. Esso viaggia a una velocità di 9 mila chilometri al secondo, una velocità superiore di dieci volte quella delle stelle vicine. Secondo gli astronomi, la stella SO-16 la sua traiettoria gli ha permesso di rasentare il buco nero a una distanza approssimativa di 6 mila milioni di chilometri, decisamente più vicina di ogni stella monitorata nelle precedenti osservazioni.

La ricerca è stata recentemente esposta da Andrea Ghez al convegnoannuale dell'American Association for the Advancement of Science (AAAS).

Andrea Ghez
Office: MSA8935
Phone: +1 (310) 206-0420
E-mail: ghez@astro.ucla.edu

University of California

American Association for the Advancement of Science




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