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redazione ECplanet

L'ammasso globulare di stelle Messier 12 (M12) deve averne “perse” almeno un milione nel recente passato. Questo quanto affermato da ricercatori italiani dell'Agenzia Spaziale Europea, ESA, e dell'INAF. Lo studio è stato realizzato con i dati ottenuti dalle osservazioni effettuate con il Very Large Telescope dell'ESO (European Southern Observatory) in Cile ed è pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics”.

Gli scienziati hanno scoperto che M12, nel suo moto attorno al centro della nostra Galassia, si sarebbe periodicamente avvicinato a zone con grandi concentrazioni di massa, come il nucleo centrale o alcune zone del disco, che avrebbero esercitato sulle stelle di M12 una forte attrazione gravitazionale, tanto da “strapparle” all'ammasso globulare stesso.

In questo modo l'ammasso di stelle si sarebbe ridotto nel corso del tempo di oltre l'80% rispetto alla massa iniziale. L'inattesa scoperta suggerisce che l'ammasso potrebbe quindi disgregarsi completamente in un intervallo di tempo, circa 4,5 miliardi di anni, molto più breve quindi rispetto ai circa 16 miliardi di anni stimati finora.

A mancare all'appello sarebbero le stelle piccole, ovvero quelle con una massa pari a meno della metà del nostro Sole. I ricercatori hanno studiato circa 16 000 stelle della zona centrale dell'ammasso, registrandone luminosità e colore. Le due proprietà forniscono informazioni sulla loro massa e stadio evolutivo. Dall'analisi delle informazioni raccolte è risultato evidente che M12 avrebbe quattro volte meno stelle “piccole” rispetto ad altri ammassi stellari simili.

Fonte: Agenzia ZadiG / febbraio 2006

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

Very Large Telescope dell'ESO




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