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Scie chimiche a Cuba - 41015 -3-4
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Impatto del Sole
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di: Donata Allegri

Un gruppo di ricercatori guidati da Ben Bromley dell'University dello Utah e da Scott Kenyon dello Smithsonian Astrophysical Observatory ha cercato di capire che cosa sarebbe potuto accadere al nostro Sole se si fosse sfiorato con un'altra stella ad una distanza di circa 22 - 30 miliardi di chilometri, poche centinaia di milioni di anni dopo la formazione del nostro sistema solare.

Per effettuare questo studio gli scienziati hanno usato una simulazione con un supercomputer del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena (California). Uno scontro avrebbe causato l'orbita molto prolungata di alcuni planetoidi, come quello di Sedna ed avrebbe creato un “orlo frastagliato” al sistema solare, con la presenza appunto di oggetti dall'orbita molto eccentrica; probabilmente sarebbero stati catturati dal sistema solare dei piccoli planetoidi.

Con la simulazione si possono ipotizzare alcune orbite dove con maggiore probabilità si potrebbero trovare questi pianetini catturati. A quell'epoca, il Sistema solare era una nube di gas e polveri con i pianeti appena formati. Ben Bromley e Scott Kenyon pensano anche che, in orbite particolarmente eccentriche, possano esserci migliaia di oggetti simili a Sedna nella regione oltre l'orbita di Nettuno. Questo studio è stato presentato sulla rivista “Nature”.

Istituzioni scientifiche citate nell'articolo:

University of Utah

Smithsonian Astrophysical Observatory

Jet Propulsion Laboratory

Donata Allegri
E-mail: donata.allegri@ecplanet.com
Sito personale: Crocevia




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