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di: Donata Allegri

Jürgen Blum dell'università tecnica Brunswick, in Germania e Maya Krause un allievo laureato all'università di Friedrich Schiller a Jena, Germania, hanno pubblicato i risultati degli esperimenti effettuati a bordo di un razzo senza equipaggio che ha trascorso sei minuti in microgravità nel 1999. Gli esperimenti hanno indicato che le particelle di polvere sembrano svilupparsi in stringhe lunghe.

Precedentemente anche una ricerca condotta da Blum nel 1998, a bordo di uno space shuttle, aveva dimostrato come la polvere si raggruppata insieme. I principi fondamentali di formazione del nostro pianeta sono stati capiti abbastanza bene, ebbe origine 4,6 miliardi di anni fa da semplici ammassi di polvere che si unirono insieme in un disco attorno al Sole appena nato.

Ammassi di polveri intorno alle stelle neonate vanno alla deriva a caso, si scontrano occasionalmente e si attaccano l'un l'altro a causa delle forze elettrostatiche dato che per i minuscoli granelli di polvere l'attrazione gravitazionale è trascurabile. La gravità della stella estrae i granuli più grandi e li fa disporre su un disco intorno ad essa dove continuano a scontrarsi e si ordinano a seconda della loro grandezza ammassandosi come palle di neve.

Si pensa che questi ammassi mentre ruotano continuano ad ingrandirsi ed è più probabile che altra polvere si aggreghi nelle parti periferiche, piuttosto che al centro, in questo modo si formano delle lunghe stringhe che assomigliano a ragnatele. Questi risultati sono stati pubblicati dalla rivista “Physical Review Letters”.

Istituzioni scientifiche citate nell'articolo:

Technical University Carolo-Wilhelmina at Brunswick

Friedrich-Schiller-University in Jena

Donata Allegri
E-mail: donata.allegri@ecplanet.com
Sito personale: Crocevia




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