Lo scorso 16 agosto si è manifestata un'altra gigantesca esplosione solare. A differenza della precedente, quella del 6 luglio, questa esplosione ha provocato un'emissione di energia (CME) circolare. Questa nube energetica si è proiettata anche verso il nostro Pianeta. Lo scorso 19 agosto ha iniziato ad investire in pieno la Terra mandando in scintille l'atmosfera. Infatti, in molti hanno già osservato e sicuramente potranno osservare le aurore boreali che si manifestano in continuazione.

L'aurora polara (boreale o australe) è un fenomeno luminoso frequente nelle regioni polari, specialmente tra 60° - 70° di latitudine: È un arco luminoso formato di bande, frange, festoni verticali di più colori, in movimento, dovuto a forte ionizzazione degli strati superiori dell'atmosfera (tra 4o e 900 km.), causata dall'emissione solare di elettroni. È sempre accompagnata da perturbazioni del magnetismo terrestre.
Secondo gli esperti, tenendo conto dell'enorme portata di energia sprigionata, il fenomeno delle aurore boreali, che solitamente si può ammirare in paesi situati ad alte latitudini come l'Alaska, il Canada e la Scandinavia, potrebbe manifestarsi a latitudini molto più basse. Ad esempio, si potrebbe vedere una aurora boreale anche a Washington, a Zurigo; magari pure una a Roma.

Gli esperti sostengono che nel corso di un temporale geomagnetico il cielo può apparire all'occhio nudo normale, senza alcuna evoluzione colarata, tipica dell'aurora. In realta l'occhio non è in grado di catturare determinate frequenze per cui, per essere certi di immortalare una aurora boreale, l'ideale sarabbe usare una macchina fotografica dotata di un particolare obiettivo adatto per fotografare le aurore boreali.
Fonte: spaceweather.com / 17 agosto 2006
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