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a cura di Michela

Lo spazio attorno alla Terra è sede di un'intensa attività: bolle incandescenti nascono e scoppiano continuamente attorno a noi. È quanto ha rivelato un gruppo di astronomi dell'Esa analizzando i dati della missione Cluster. La scoperta è apparsa sulla rivista Physics of Plasma. Contrariamente a quanto si pensa lo spazio attorno al nostro pianeta non è vuoto ma ha una densità di gas inferiore rispetto all'aria che respiriamo.

Le “bolle” sono in realtà zone a densità ancora più bassa, addirittura dieci volte inferiore a quella presente nello spazio; in queste zone la temperatura sale a circa 10 milioni di gradi, ben 100 volte superiore a quella del plasma che le circonda; queste bolle possono espandersi fino a mille chilometri prima di scoppiare e lasciare il posto a una nuova bolla. Inizialmente gli astronomi pensavano si trattasse di un guasto a uno strumento, ma quando si sono accorti che le anomalie venivano registrate simultaneamente da tutte e quattro le navicelle della missione, hanno capito che si trattava di un fenomeno reale.

L'origine di tale attività ancora non è chiara ma si pensa nasca dall'interazione tra il vento di particelle proveniente dal Sole con il campo magnetico che circonda la Terra. Il fenomeno è chiamato “bow shock” ed è molto simile all'infrangersi delle onde sulla prua della nave. La scoperta potrebbe aiutare gli astronomi a comprendere meglio come interagisca il vento solare con il campo magnetico terrestre. (i.a.)

Fonte: Galileo / giugno 2006




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