COPERTINA
Tipologie d'ansia - 42810 -1-6
 SCIENZA   TECNOLOGIA   <<ASTRONOMIA>>   SALUTE   ECOLOGIA   VARIE   POSTA 
  Astrofisica   |   Asteroidi   |   Cronache   |   Galassie   |   Missioni   |   Niburu (Planet X)   |   Pianeti   |   Ricerche   |   Sistema solare   |   Sole   |   Telescopi   |   Stelle   |   Universo   |

Sistema solare

Mercurio si restringe
Il sistema solare
Plutone è più freddo del previsto
Mulinelli di vento su Marte
Origini del sistema solare
Immortalata la luna Ganymede
Assassinio su Marte
Marte non è solo Cydonia
Aureola lunare
La radiazione/codici UV
Aliens on Mars ?
Spazio effervescente
Biomolecole nei minerali marziani ?
Decimo pianeta + grande di Plutone
Vita su Marte update
Tempeste sulla Luna
Ghiaccio su Marte
Terra in un vortice spazio-tempo
Minerali sulla Luna
Water on Mars (update)
Azoto dalla Luna
Vita organica su Marte
Più di 9 pianeti nel Sistema solare
Il decimo pianeta
Marte, un pianeta vivo
Attività biologica su Marte
Localizzato l'equatore su Marte
Marte, nuovi segni di vita
Lunar laser ranging experimente
Einstein on the moon
La seconda genesi
Acqua e ghiaccio su Marte
Metano su Marte
Vita su Marte
Nuove scoperte su Saturno
Terra nata da un cristallo
Marte, acqua nel sottosuolo
Sole composto da ferro
Terra: variazioni magnetiche
Cassini si avvicina a Titano
Il Plasma di Giove
Venere simile alla Terra
Le due nuove lune di Urano
L'atmosfera di Plutone si espande
Inondazioni su Marte
Il nostro pianeta visto da Marte
Nuove stime per la Luna
La luminosità di Nettuno
Tre nuove lune di Nettuno
Amaltea: una strana luna di Giove
Il decimo pianeta
Nuove immagini da Giove
Il pianeta Europa
Ghiaccio su Marte
Ghiaccio su Marte


redazione ECplanet

Lo ha scoperto il radar italiano Marsis, a bordo della sonda Mars Express dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA). Dunque, nel sottosuolo del pianeta rosso c'è del ghiaccio, è stato individuato a circa 700 metri di profondità.

Marsis, gestito da Giovanni Picardi dell'Università La Sapienza di Roma, ha analizzato i crateri da impatto e i depositi a strati della calotta polare settentrionale di Marte. I risultati, che saranno pubblicati sulla rivista Science, sono stati presentati a Parigi, nel corso di una conferenza stampa dell'Agenzia Spaziale Europea. Tra le prime scoperte, una struttura quasi circolare di 250 chilometri di diametro sepolta nelle pianure settentrionali della regione di Chryse Planitia. Si tratta di un cratere di impatto contenente forse del materiale ghiacciato. Nell'analisi dei depositi attorno al Polo Nord, Marsis ha trovato inoltre segni che sembrano indicare che ci sia uno strato spesso un chilometro di ghiaccio puro, al di sopra di uno strato più profondo di regolite basaltica.

Lo strumento non ha trovato invece alcuna prova evidente di acqua allo stato liquido sotto la superficie, “ma la ricerca è solo all'inizio”, ricorda Picardi. Importanti anche i risultati ottenuti dallo spettrometro Omega, gestito da ricercatori francesi, che ha realizzato una mappa che copre quasi l'intera superficie marziana, con una risoluzione tra uno e cinque chilometri, rivelando la presenza di due differenti classi di minerali, i fillosilicati e i solfati idrati, su aree isolate ma molto grandi della superficie.

La scoperta svela che, in tempi antichi, circa 3,8 miliardi di anni fa, c'erano grandi quantità di acqua su Marte e che il clima era abbastanza caldo da permettere la vita. “I dati - dicono i ricercatori - ci fanno individuare due grandi episodi climatici nella storia geologica del pianeta. Un periodo molto antico, chiamato Noachiano, con un ambiente umido, dove si sono formati i fillosilicati, seguito da un ambiente più acido, dove si sono formati i solfati”.

Questi due periodi sembrano essere divisi fra loro da un grande cambiamento climatico. “Le prove oggi a nostra disposizione - ricordano ancora gli esperti coordinati da Jean-Pierre Bibring - dicono che durante il Noachiano Marte avrebbe potuto sostenere qualche forma di vita. E i minerali che abbiamo mappato potrebbero contenere tracce di un processo di sviluppo biochimico”.

Lanciata il 2 giugno 2003, la sonda Mars Express è entrata nell'orbita di Marte il 25 dicembre dello stesso anno, mentre il radar italiano ha dispiegato le sue antenne e cominciato a registrare dati nel luglio scorso. Il Marsis (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding instrument) è stato ideato dal gruppo di Giovanni Picardi, dell'università di Roma La Sapienza, in collaborazione con Jeffrey Plaut, del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della Nasa. Lo strumento è stato realizzato in Italia dall'Alenia Spazio per conto dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

“Il radar funziona perfettamente”, ha detto Picardi. “Marsis riesce a vedere sotto la superficie del pianeta, come volevamo”, ha aggiunto il responsabile dell'ASI per l'osservazione del Sistema Solare, Enrico Flamini. “Vediamo dati compatibili con la presenza di ghiaccio fatto di acqua pura”, ha osservato.

Istituzioni correlate all'articolo:

Marsis

Omega instrument - Mars Express




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (08-12-2005:07:05)  EDIT ARTICLE Nr. 21060  


Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.6806)