COPERTINA
Inquinamento elettromagnetico - 42890 -6-6
 SCIENZA   TECNOLOGIA   <<ASTRONOMIA>>   SALUTE   ECOLOGIA   VARIE   POSTA 
  Astrofisica   |   Asteroidi   |   Cronache   |   Galassie   |   Missioni   |   Niburu (Planet X)   |   Pianeti   |   Ricerche   |   Sistema solare   |   Sole   |   Telescopi   |   Stelle   |   Universo   |

Ricerche

Viaggiando verso Marte...
Il Big bang... (terza parte)
Scoperte sulla materia oscura
Sfere di Luce
Il tempo quantistico
Principio antropico
Il Big bang... (seconda parte)
Il Big bang... (prima parte)
Fotografati i neutrini
Fluidi a gravità zero
Figli delle stelle 3
Storia della Terra cava
Quarta dimensione dello spazio
Hawking: colonizzare lo spazio
Terra protetta dai lampi gamma
La tecnologia scramjet
Alla velocità della luce 2
Lo studio delle stringhe
Segni dell'extra-mondo
Alla velocità della luce
Il Ki delle Nove Stelle
Licheni spaziali-panspermia update
Microantenne nello spazio
Panspermia update
Una nuova FORZA...
Composti organici su Titano
Balene spaziali
Big bang artificiale
Il pallone sonda McMurdo
La luce cinerea della Luna
Comete invisibili
Pochi pianeti come la Terra
Viaggi interstellari
Eruzioni solari in 3D
La Terra si sta allargando
Dal 2005 vacanze nello spazio
Microbi nello spazio
Magnetosfera colabrodo
Ascensori per lo spazio
Idrocarburi in un meteorite
Materia oscura e raggi X
La Terra ha forse due lune
Sistemi solari gemelli
Gas lunari
Big bang artificiale
Big bang artificiale


redazione ECplanet

I fisici del Brookhaven National Laboratory usano il Relativistic Heavy-Ion Collider (RHIC) per studiare le collisioni tra particelle subatomiche, sparate in ioni dorati ad altissime velocità, nel tentativo di ricreare le condizioni dell'universo primigenio che si è formato nei microsecondi seguiti al Big Bang.

A quanto pare, ci sono andati molto vicini.

Ad una temperatura superiore al trilione di gradi, gli elementi nucleari della materia ordinaria si trasformano in una forma di materia esotica, uno stato liquido chiamato “quark-gluon plasma” (QGP) che si ritiene abbia contraddistinto il “brodo primordiale” dell'universo alla sua infanzia. “Quando abbiamo raggunto il punto di ebollizione”, racconta JohnCramer, dell'Università di Washington, che ha preso parte agli esperimenti, “necessario a produrre il plasma, c'è stata una violenta esplosione”.

Nella speranza di risalire alle caratteristiche del plasma, formatosi per solo un centomiliardesimo di un trilionesimo di secondo, prima di esplodere, i fisici hanno analizzato le migliaia di particelle, per lo più pioni, tornate allo stato di materia ordinario, con un vecchio metodo di meccanica quantistica, risalente agli anni Cinquanta, il “modello nucleare ottico”, e l'interferometro Hanbury Brown-Twiss (HBT), usato dagli astronomi per misurare le stelle tramite segnali radio. Sono giunti alla conclusione che non si trattava dell'agognato QGP, ma qualcosa di molto simile, che fà ben sperare per gli esperimenti futuri.

immagine: il risultato della collisione di due nuclei realizzata con lo STAR detector del Brookhaven National Laboratory.

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

Brookhaven National Laboratory

Brookhaven National Laboratory - collision_movie




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (19-05-2005:12:37)  EDIT ARTICLE Nr. 17925  


Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.3219)