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di: Donata Allegri

Secondo Christopher Cox e Benjamin Chao del Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland, negli ultimi quattro anni la Terra ha cambiato forma come dimostrano i dati sul suo campo gravitazionale raccolti dai satelliti a partire dal 1998, questi dati mostrano un rigonfiamento nella regione equatoriale. Nel corso dei loro rilevamenti, effettuati analizzando al computer le immagini che vengono captate e trasmesse dai satelliti geostazionari, è stato registrato un incremento costante di 1 mm. All'anno.

È risaputo che la Terra non è perfettamente sferica, è più larga in corrispondenza della linea dell'equatore, e più schiacciata ai poli, con una differenza nella circonferenza 20 Km. Secondo i ricercatori prima del 1998, le osservazioni del campo gravitazionale mostravano che la Terra stava diventando sempre più tonda perchè lo scioglimento progressivo dei ghiacci che, durante l'ultima era glaciale, appiattivano le regioni polari, aveva causato una perdita di peso di quelle zone della superficie terrestre, cioè la Terra si comportava come una palla di spugna che riprende lentamente la sua forma dopo che qualcuno ci ha appoggiato un dito sopra.

Secondo Cox e Chao, tuttavia, quattro anni fa il processo ha improvvisamente invertito la propria direzione e questa volta il fenomeno non sarebbe provocato da un ulteriore scioglimento dei ghiacci. I ricercatori pensano che le spiegazioni possibili siano due: la prima chiama in causa i cambiamenti nella circolazione degli oceani in quanto grandi masse d'acqua si sarebbero spostate dalle alte latitudini alle regioni equatoriali; l'altra riguarderebbe uno spostamento di enormi masse al confine fra il nucleo esterno liquido del pianeta e il mantello roccioso.

I ricercatori del Jet Propulsion Laboratory hanno programmato un sistema informatico capace di registrare le pressioni esercitate dagli oceani sulla Terra. Utilizzando il programma per alcuni anni, in un arco di tempo che comprendeva periodi antecedenti e successivi a El Niño e alla Pdo (Pacific Dodecal Oscillation), hanno potuto osservare un pronunciato cambiamento nella distribuzione delle masse d'acqua intorno all'Equatore.

Jean Dickey e i suoi collaboratori hanno confrontato i dati con un'altra serie di osservazioni, quelle campionate sugli oceani, i ghiacciai e l'atmosfera, ed hanno visto così che esiste una correlazione con El Niño e con la PDO un fenomeno che indicizza il cambiamento del pattern di temperature della corrente dell'Oceano Pacifico. Proprio questo cambiamento, insieme all'alto picco che, nel 1997-98, è stato registrato a carico di El Niño, spiegano, l'aumento della circonferenza equatoriale. El Niño e la Pdo, in effetti, provocano un riscaldamento periodico delle correnti oceaniche. Questa inversione si riferisce a un intervallo di pochi anni e bisogna vedere se si tratta di una cosa episodica, o se questa tendenza si mantiene costante nei prossimi anni. Dati e stime sono stati pubblicati dalla rivista “Science”.

Istituzioni scientifiche citate nell'articolo:

NASA - Goddard Space Flight Center

NASA - Jet Propulsion Laboratory

Donata Allegri
E-mail: donata.allegri@ecplanet.com
Sito personale: Crocevia




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