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Pianeti

Radiazioni dai pianeti extrasolari
Un pianeta di ghiaccio bollente
Un pianeta simile a Plutone
Acqua su Encelado
Pianeti di diamanti
Un piccolo pianeta di ghiaccio
Un pianeta di ghiaccio bollente
Un pianeta di ghiaccio bollente


di: Enrico Loi

Un team di astronomi europei, diretti dal dottor Michaël Gillon dell'Università di Liegi, ha localizzato un pianeta extrasolare che orbita attorno alla stella nana GJ 436. Il pianeta, situato a 30 anni luce da noi, ha un diametro di 50mila chilometri, una massa 22 volte superiore a quella del nostro pianeta ed è costituito prevalentemente da acqua.

Nel quadro della cooperazione ESO, il nuovo pianeta è stato osservato dai ricercatori dell'osservatorio svizzero St-Luc, successivamente dai loro colleghi israeliani del Wise Observatory e dagli astronomi dell'osservatorio Euler, gestito in Cile dalla prestigiosa Università di Ginevra.

Gli astronomi ipotizzano che questo pianeta potrebbe avere le medesime connotazioni dei pianeti Nettuno e Urano, ovvero possedere uno strato di gas leggeri; oppure essere costituito di acqua, come alcuni satelliti di Giove. Inoltre, siccome questo pianeta è situato in prossimità alla sua stella (a soli 4 milioni di chilometri) le temperature della sua superficie potrebbero superare i 300 gradi, sicché l'acqua si troverebbe sotto forma di vapore. All'interno del pianeta però, dove la pressione raggiunge intensissimi livelli, le connotazioni dell'acqua dovrebbero avvicinarsi a stati che sul nostro pianeta sono stati raggiunti esclusivamente nel corso di esperimenti di laboratorio.

Gli stati posseduti dall'acqua – spiega il dottor Frédéric Pont – sono una dozzina, solo uno di essi è il ghiaccio. Nel momento in cui le pressioni raggiungono livelli molto elevati l'acqua passa a stati solidi più densi del ghiaccio e dell'acqua liquida, probabilmente in forme conosciute come ‘ghiaccio VII' e ‘ghiaccio X'. Il carbone, per fare un altro esempio, si trasforma in diamante. Gli astronomi sostengono che il ghiaccio in questi stati solidi all'interno del pianeta di GJ 436 raggiungerebbe temperature molto elevate, svariate centinaia di gradi.

Data articolo: maggio 2007

Istituzioni scientifiche citate nell'articolo:

Université de Liège

L'Université de Genève

Observatoire François-Xavier Bagnoud

WISE OBSERVATORY, Astronomy in Israel




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